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Documenti ed Atti

XV Legislatura della repubblica italiana

MOZIONE 1/00064 presentata da SANZA ANGELO MARIA (FORZA ITALIA) in data 28/11/2006

Atto Camera Mozione 1-00064 presentata da ANGELO MARIA SANZA martedì 28 novembre 2006 nella seduta n.078 La Camera, premesso che: la crisi che ha colpito il trasporto aereo non registra significativi segnali di ripresa, crisi dovuta in parte alla liberalizzazione, cui non è seguita una seria ed organica regolamentazione, ai nodi del sistema di rilascio della concessione delle gestioni totali, ancora indeterminate per la maggioranza degli aeroporti, all'incertezza finanziaria dell'Enac, con conseguenti ripercussioni in termini di efficienza, autonomia ed autorevolezza dell'ente, e non ultimo ad un mancato adeguamento e potenziamento dei due principali hub nazionali, Malpensa e Fiumicino; contrapponendo tra loro gli aeroporti di Milano e Roma si rischia di emarginare ancora di più il settore del trasporto aereo rispetto al contesto europeo e internazionale; la proliferazione di scali aeroportuali non favorisce un'efficiente programmazione del traffico aereo, laddove sarebbe auspicabile che gli scali cosiddetti minori si rivolgessero alle esigenze e alle vocazioni territoriali; la crisi ormai irreversibile in cui versa la compagnia di bandiera nazionale Alitalia è definita, dal Presidente del Consiglio dei ministri Romano Prodi, completamente fuori controllo, senza paracadute, con ingenti perdite di quote di mercato sia all'interno dei confini nazionali, sia in ambito internazionale; nel primo semestre 2006 il bilancio della compagnia ha registrato una perdita pari a 221,5 milioni di euro, con un aumento dell'indebitamento finanziario pari a 91 milioni di euro, a dimostrazione dell'insoddisfacente risultato ottenuto dai vari piani industriali, attuati, negli anni, dal consiglio di amministrazione della società; la compagnia, già dagli anni novanta, è stata travolta dalla pressione concorrenziale dovuta alle mutate tariffe aeree, ha dimostrato poca flessibilità e dinamicità, al punto da collocarsi sul mercato senza strategie idonee e insufficientemente adeguata al nuovo scenario comunitario e internazionale, e, soprattutto, non in grado di soddisfare l'utenza, procedendo a nuovi tagli di rotte internazionali; le condizioni della compagnia rendono necessario uno sforzo congiunto delle istituzioni a livello nazionale e locale con le società di gestione aeroportuale, nella consapevolezza che non si può più procedere attraverso sovvenzioni o attraverso un'ennesima ricapitalizzazione; la compagnia è una realtà quotata in borsa, che deve rispondere ai propri azionisti e, quindi, deve essere pronta e sollecita alle offerte di mercato; il disegno di legge finanziaria mostra una preoccupante chiusura nei confronti del trasporto aereo, prevedendo, tra le altre cose, la perdita di autonomia dell'Enac e la possibilità offerta all'agenzia del demanio di sottrarre aree demaniali aeroportuali da destinare in un momento successivo alla cartolarizzazione; impegna il Governo: a adottare tutte le iniziative: a) volte al rilancio del settore del trasporto aereo, sostenendo la necessità di una limpida ed efficiente caratterizzazione dei singoli scali aeroportuali in una logica di sistema con una specifica valorizzazione degli hub di Roma e Milano, anche attraverso una nuova normativa che affronti in termini chiari e puntuali argomenti, come il costo del lavoro, la qualità dei servizi, la definizione di strumenti in grado di accertare sistematicamente l'efficienza dei gestori aeroportuali di garanzia, il monitoraggio del livello di sicurezza dell'utente, nonché a sostenere progetti di salvaguardia ambientale; b) necessarie al rilancio della compagnia di bandiera, attraverso nuove alleanze nazionali o straniere, volte a rendere pubbliche le offerte di investimento nell'azienda Alitalia, allo scopo di rendere noti in anticipo i progetti industriali e i piani di sviluppo di eventuali possibili pretendenti, in modo da poter coinvolgere anche investitori italiani, come banche e imprenditori italiani; affinché si escluda di giungere ad un accordo punitivo che ponga la società italiana come un vettore regionale, sussidiario e marginale rispetto al contesto europeo ed extracomunitario. (1-00064) «Sanza, Romani, Testoni, Uggè, Colucci, Aracu, Cesaro, Floresta, Pizzolante, Zanetta».

 
Cronologia
sabato 18 novembre
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera approva, con 331 voti favorevoli e 231 contrari, l'emendamento 16.500 del Governo, sostitutivo dell'articolo 16 del testo e soppressivo dei successivi articoli del d.d.l. C. 1746- bis, "Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2007)", sul quale il Governo ha posto la questione di fiducia.

sabato 2 dicembre
  • Politica estera ed eventi internazionali
    Dopo tre anni e mezzo di presenza termina l'Operazione Antica Babilonia delle Forze armate italiane presso la città di Nassiriya e la provincia di Dhi Qar (Iraq). L'operazione di rientro venne chiamata in codice Operazione Itaca.