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Documenti ed Atti

XV Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/00424 presentata da MANCUSO GIANNI (ALLEANZA NAZIONALE) in data 29/11/2006

Atto Camera Interrogazione a risposta in Commissione 5-00424 presentata da GIANNI MANCUSO mercoledì 29 novembre 2006 nella seduta n.079 MANCUSO e VIOLA. - Al Ministro del lavoro e della previdenza sociale. - Per sapere - premesso che: i medici veterinari esercenti la professione sono iscritti obbligatoriamente all'ordine provinciale competente per territorio e conseguentemente, all'ente di previdenza a loro dedicato (E.N.P.A.V); l'accordo per l'attivazione della norma finale n. 6 dell'A.C.N. del 23 marzo 2005, approvato il 12 dicembre 2005 e contenente l'estensione ai medici veterinari della medesima disciplina applicabile alle altre professioni sanitarie, all'articolo 5 stabilisce che «ai professionisti incaricati ai sensi del presente accordo l'azienda versa il contributo nelle modalità e quantità in essere alle rispettive casse previdenziali (INPS e ENPAV)»; la disposizione citata, nell'identificare l'INPS quale Ente previdenziale al quale cumulativamente all'ENPAV dovrebbe essere versata la contribuzione previdenziale afferente i rapporti di lavoro convenzionato stipulati dai medici veterinari, appare frutto di un evidente equivoco interpretativo; i rapporti di lavoro in questione vengono stipulati con professionisti iscritti all'albo e all'ENPAV, e per definizione hanno natura di rapporti di lavoro autonomo, seppure caratterizzati da alcuni elementi tipici della parasubordinazione; trattandosi di prestazione d'opera intellettuale, ex articolo 2222 del codice civile, svolte da professionisti obbligatoriamente iscritti all'ENPAV, l'estensione dell'obbligo contributivo all'INPS appare del tutto immotivata; sotto tale profilo si evidenzia che l'articolo 6 del regolamento n. 281/1996, di attuazione dell'articolo 2 della legge n. 335/1995, stabilisce che non sono soggetti alla contribuzione di cui al decreto medesimo i redditi già assoggettati ad altro titolo a contribuzione previdenziale obbligatoria; risulterebbero quindi esclusi dall'obbligo iscrittivo e contributivo alla gestione separata INPS anche i redditi percepiti dai veterinari per lo svolgimento di attività professionale in forma di collaborazione coordinata e continuativa; in tal senso si è espresso il Ministero del Lavoro con nota del 21 novembre 2001, prot. n. 9pp/81484/VET-Q-3, nella quale il Ministero, interpellato dall'ENPAV circa il trattamento previdenziale dei compensi scaturiti dallo svolgimento di attività professionale sotto forma di collaborazione coordinata e continuativa, ha affermato che «trattandosi nella specie di esercizio di attività professionale, svolta dai soggetti iscritti all'albo, risultano compiutamente soddisfatti i requisiti previsti dalla vigente normativa per l'assoggettamento a contribuzione presso l'Ente di categoria: ne consegue che i relativi compensi sono da assoggettare a tutela previdenziale ENPAV»; alle medesime conclusioni è giunto anche l'INPS, con circolare n. 124 del 12 giugno 1996, nella quale 1'ente, al punto 1.4, riconosce che «... il pagamento alla cassa professionale di un contributo forfetario di importo non direttamente proporzionale al reddito, ma determinato in maniera fissa, con le condizioni per l'esclusione del pagamento della contribuzione 10 per cento alla gestione separata INPS se, in relazione al contributo versato alla cassa, è prevista l'erogazione di un trattamento pensionistico» -: se il Governo voglia chiarire che i medici veterinari convenzionali con enti pubblici e privati non devono versare contributi alla gestione separata INPS, ma esclusivamente all'Ente previdenziale di categoria (E.N.P.A.V). (5-00424)





 
Cronologia
sabato 18 novembre
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera approva, con 331 voti favorevoli e 231 contrari, l'emendamento 16.500 del Governo, sostitutivo dell'articolo 16 del testo e soppressivo dei successivi articoli del d.d.l. C. 1746- bis, "Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2007)", sul quale il Governo ha posto la questione di fiducia.

sabato 2 dicembre
  • Politica estera ed eventi internazionali
    Dopo tre anni e mezzo di presenza termina l'Operazione Antica Babilonia delle Forze armate italiane presso la città di Nassiriya e la provincia di Dhi Qar (Iraq). L'operazione di rientro venne chiamata in codice Operazione Itaca.