Documenti ed Atti
XV Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/01778 presentata da CANNAVO' SALVATORE (RIFONDAZIONE COMUNISTA - SINISTRA EUROPEA) in data 29/11/2006
Atto Camera Interrogazione a risposta scritta 4-01778 presentata da SALVATORE CANNAVO' mercoledì 29 novembre 2006 nella seduta n.079 CANNAVÒ, GIULIETTI, CALDAROLA, CARRA, COSTANTINI e DE ZULUETA. - Al Ministro del lavoro e della previdenza sociale. - Per sapere - premesso che: la condizione dell'allungamento di vita media da qui a 30-40 anni, riguarda l'Inpgi al pari dell'Inps, e pone a tutti gli Enti problemi di sostenibilità finanziaria; di conseguenza - anche su sollecitazione del Ministero del lavoro - l'Inpgi si è dedicato a predisporre un rimedio per eliminare i pericoli futuri riuscendo ad approvare il 1 o luglio 2005, con il consenso della categoria, una riforma previdenziale; la validità di questa riforma è stata non solo certificata da un bilancio tecnico attuariale, ma riconosciuta anche dalle verifiche eseguite dai Ministeri dell'economia e del lavoro; in base alla legge (decreto legislativo n. 509 del 1994) la riforma dell'ente, prima di ottenere la ratifica dei Ministeri vigilanti, deve essere valutata dalle parti sociali: Federazione editori (Fieg) e Federazione della stampa (Fnsi); mentre quest'ultima ha da tempo manifestato la sua disponibilità, la Fieg ha rifiutato, e tuttora rifiuta, di esercitare il diritto-dovere previsto dalla legge. E ciò nonostante i due rappresentanti degli editori nel Consiglio di amministrazione dell'ente abbiano votato, a suo tempo, in favore della riforma; la motivazione più volte ribadita dalla Fieg ha riguardato la pretesa di voler collegare l'approvazione della riforma previdenziale all'esito del rinnovo del contratto nazionale della categoria, sul quale però la Fieg da oltre un anno si rifiuta di discutere; di recente - dopo 14 mesi di solleciti avanzati senza successo dai responsabili del Ministero del lavoro nel frattempo succedutisi - la Fieg ha aggiunto alla motivazione originaria la condizione di voler ottenere nel Consiglio di amministrazione dell'Ente la pariteticità di consiglieri rispetto alla parte giornalistica; ad oggi, dunque, sono trascorsi oltre 16 mesi dal momento dell'approvazione di una riforma che tutti (Ministeri vigilanti, attuari, Fnsi e Fieg) riconoscono necessaria. Ma tutto è bloccato dalla federazione degli editori, la quale inoltre si rifiuta di rinnovare il contratto di lavoro lasciando la categoria in uno stato di incertezza e di precarietà -: se il Governo intenda dare riconoscimento alla riforma dell'Inpgi essendo già trascorsi 16 mesi dalla sua realizzazione ed essendo quindi attuabile il principio del silenzio-assenso; cosa intenda fare per sbloccare il rinnovo del contratto di una categoria lasciata a se stessa e così importante per il funzionamento di una moderna democrazia. (4-01778)