Documenti ed Atti
XV Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/00443 presentata da D'IPPOLITO VITALE IDA (FORZA ITALIA) in data 04/12/2006
Atto Camera Interrogazione a risposta orale 3-00443 presentata da IDA D'IPPOLITO VITALE lunedì 4 dicembre 2006 nella seduta n.081 D'IPPOLITO VITALE. - Al Ministro della pubblica istruzione, al Ministro dell'università e della ricerca. - Per sapere - premesso che: la Santa Sede ha lanciato nei giorni scorsi un allarme sul declino degli studi classici; è stato reintrodotto l'uso facoltativo del latino nella celebrazione della Messa; la «classicità» ed il latino sono segni distintivi di una identità antropologica e culturale che investe l'Europa intera; risulta evidente il punto attuale e potenziale di criticità della «classicità» in generale e del latino in particolare, all'interno del processo di globalizzazione già in atto, che rischia di affievolire, anzi di cancellare la coscienza delle radici; rimane attuale l'interesse del nostro Paese a mantenere e valorizzare i segni della nostra civiltà a partire dalla lingua; rimane vivo in Italia l'interesse per le discipline umanistiche: lo dimostrano le crescenti iscrizioni ai corsi di laurea in lettere classiche e la sperimentazione in Internet del latino come «lingua universale»; è stata realizzata, fin dal 2004, nel liceo scientifico statale «S. Anna» di Torino, la prima testata giornalistica on line a carattere scientifico, interamente in latino, che registrando successo tra gli studenti, con conseguenti positivi effetti sull'apprendimento del latino, allarga gli orizzonti e le prospettive di un suo utilizzo; il felice esito delle sperimentazioni in atto in Internet rende verosimile la possibilità che per esempio il pubblico scientifico di tutto il mondo comunichi proprio attraverso una lingua universale, che - tutt'altro che «morta» - può ancora rispondere alle esigenze di una comunicazione moderna; la globalizzazione è un processo in fieri esposto al rischio di vedere riemergere spinte particolaristiche - anche cruente - riconducibili a nuovi o vecchi nazionalismi; in un tale scenario e nella responsabilità di ricercare paradigmi comuni ed unificanti, diventa necessario porre l'accento sulla condicio sine qua non del nuovo archetipo della mondializzazione, ovvero, la comunicazione; il recupero di parole e segni che hanno attraversato e fatto la storia, univoci per tante differenti realtà globali può favorire i difficili processi di interazione tra culture e civiltà attraverso la capacità di reinventare nuovi strumenti di divulgazione; la logica di matrice anglosassone time is money , che nella società moderna è alla base dell'ampia diffusione della lingua inglese che risponde alle esigenze di una restrizione dei tempi comunicativi, attraverso l'utilizzo di perifrasi concise e termini polivalenti, tuttavia, massifica e rischia di annullare la coscienza storica dei popoli di cui è espressione proprio il linguaggio, ancorato in gran parte del mondo a diversi ceppi glottologico-culturali; il latino, matrice comune di tante realtà linguistiche anche oltre i confini europei, potrebbe rappresentare il collante culturale più appropriato per realizzare un'effettiva coesione linguistica, che aiuti il dialogo e realizzi il reciproco riconoscimento tra popoli -: quali azioni intenda promuovere per favorire la più utile e moderna divulgazione di una lingua che rappresenta insieme memoria ed attualità della nostra identità culturale e del nostro patrimonio cognitivo; se non si ritenga utile introdurre facili strumenti (fumetti, video) in analogia ai metodi didattici già utilizzati per l'apprendimento di lingue moderne straniere (come ad esempio inglese eccetera) che sdrammatizzino l'approccio allo studio del latino, la cui conoscenza aiuterà le nuove generazioni ad avere e mantenere coscienza della propria storia tracciata, peraltro, a chiare lettere sui monumenti e le opere presenti in grande quantità in Italia, ma in larga misura, in tutto il mondo. (3-00443)