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Documenti ed Atti

XV Legislatura della repubblica italiana

INTERPELLANZA 2/00282 presentata da LUPI MAURIZIO ENZO (FORZA ITALIA) in data 12/12/2006

Atto Camera Interpellanza 2-00282 presentata da MAURIZIO ENZO LUPI martedì 12 dicembre 2006 nella seduta n.085 I sottoscritti chiedono di interpellare il Presidente del Consiglio dei ministri, per sapere - premesso che: il Presidente del Consiglio Prodi dopo l'incontro con il Presidente Zapatero di alcune settimane fa dichiarò: «Disco verde sull'operazione Albertis-Autostrade». E, sempre in tale occasione, precisò: «Sono venuti meno tutti gli ostacoli ad una operazione che il nostro Paese non può perdere»; il ministro Di Pietro, aveva proposto e fatto inserire nel decreto-legge 262/2006 il famoso articolo 12 che toglieva al sistema contrattuale che regola i rapporti tra concedente e concessionario ogni condizione di convenienza a gestire una rete autostradale nel nostro Paese; il ministro Di Pietro sul Corriere della Sera dell'11 dicembre 2006 dichiarava, rispetto alla impossibilità di concludere la fusione Abertis-Autostrade così come prevista dal Presidente del Consiglio Prodi, «Sono le solite bugie. L'Italia non perde un euro di investimenti. Autostrade si è impegnata a fare 11 miliardi di investimenti con la convenzione. E questo farà, avendo, fra l'altro, abbondanza di risorse se, ben prima di completare gli impegni, può distribuire un dividendo straordinario di 2 miliardi. Nei piani della fusione non c'era un metro di autostrada in più. Forse non hanno mai bussato alla porta giusta perché questo metro in più non se lo volevano sentir chiedere. Pensavano ai loro interessi e non certo al Paese» -: se il Governo condivide e conferma le dichiarazioni del Ministro Di Pietro secondo il quale Autostrade non avrebbe costruito «neanche un metro di autostrada in più»; quali iniziative intende assumere il Governo visto che la Società Autostrade è quotata in Borsa e le dichiarazioni del ministro Di Pietro, secondo gli interpellanti, indeboliscono sostanzialmente il titolo e, quindi, producono un danno che la Consob dovrebbe immediatamente misurare e verificare. (2-00282) «Lupi, Sanza, Stradella, Di Cagno Abbrescia, Fasolino, Germanà, Mondello, Osvaldo Napoli, Paroli, Simeoni, Tortoli, Aracu, Cesaro, Colucci, Floresta, Pizzolante, Romani, Testoni, Uggè, Zanetta, Casero, Rosso, Bernardo, Bocciardo, Ravetto, Verro, Campa, Gelmini, Brusco, Aprea, Valentini, Palmieri».

 
Cronologia
mercoledì 6 dicembre
  • Parlamento e istituzioni
    A seguito di contestazioni su presunti brogli in occasione delle elezioni politiche, la giunta per le elezioni del Senato decide di ricontare le schede bianche, nulle e contestate, e un campione di quelle valide, di sette regioni (Calabria, Campania, Lazio, Lombardia, Puglia, Sicilia e Toscana).

giovedì 14 dicembre
  • Parlamento e istituzioni
    La giunta per le elezioni della Camera decide di riesaminare il 10% delle schede elettorali.