Documenti ed Atti
XV Legislatura della repubblica italiana
INTERPELLANZA 2/00292 presentata da SATTA ANTONIO (POPOLARI-UDEUR) in data 19/12/2006
Atto Camera Interpellanza 2-00292 presentata da ANTONIO SATTA martedì 19 dicembre 2006 nella seduta n.088 Il sottoscritto chiede di interpellare il Ministro per le politiche giovanili e le attività sportive, per sapere - premesso che: l'interpellante, intervenendo in aula il 26 ottobre 2006 sull'ordine dei lavori, ha sollevato il problema relativo al divieto di esposizione di uno striscione di solidarietà per «Titti libero» nello stadio dell'Atalanta; tutta la Sardegna, che in questo momento sta vivendo il dramma del sequestro del giovane allevatore di un paese in provincia di Sassari, Bonorva, si sta mobilitando a tutti i livelli per fare in modo che l'ostaggio venga restituito alla famiglia. Da ultimo, vi è stato anche l'appello del Papa; mercoledì 25 a Bergamo, si è svolta la partita di calcio di serie A, Atalanta-Cagliari, un anticipo del massimo campionato; i tifosi sardi del Cagliari, che abitano a Torino, avevano predisposto uno striscione per «Titti libero», da esporre allo stadio bergamasco, dopo aver ottenuto il benestare delle autorità di pubblica sicurezza e della società dell'Atalanta. Purtroppo, questo non è stato possibile per l'improvvisa e incomprensibile decisione della Lega Nazionale Calcio, che ha vietato l'esposizione dello striscione; in tutti gli incontri dei campionati di calcio di serie A e B, svoltesi sabato e domenica scorsa, i giocatori sono scesi in campo indossando una maglietta che invitava alla liberazione del giornalista, Gabriele Torsello. Una decisione che va fortemente condivisa e sostenuta; per contro, durante la partita di calcio Milan-Inter, giocatasi sabato, 28 ottobre, ai tifosi rossoneri arrivati dalla Sardegna, in particolare da Bonorva, è stato vietato di tenere esposto in curva lo striscione con la scritta «Ridateci Titti», per l'inammissibile e inqualificabile divieto, ancora una volta, della Lega Nazionale Calcio -: è urgente e doveroso chiarire quanto accaduto in ordine al divieto di mobilitazione per la liberazione del giovane allevatore sardo, Titti Pinna, in mano ai banditi da oltre un mese; se non intenda assumere iniziative normative allo scopo di disciplinare queste fattispecie secondo criteri di maggiore logica ed equità. (2-00292) «Satta».