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Documenti ed Atti

XV Legislatura della repubblica italiana

INTERPELLANZA 2/00294 presentata da BOATO MARCO (VERDI) in data 19/12/2006

Atto Camera Interpellanza 2-00294 presentata da MARCO BOATO martedì 19 dicembre 2006 nella seduta n.088 Il sottoscritto chiede di interpellare il Presidente del Consiglio dei ministri, il Ministro dell'interno, il Ministro dei trasporti, il Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, per sapere - premesso che: il 13 dicembre 2006, alle ore 5.35 del mattino sul binario sud dell'asse ferroviario del Brennero, all'altezza della stazione di Borghetto sull'Adige a sud dell'abitato di Avio in provincia di Trento, il treno 44147 di Trenitalia ha tamponato gli ultimi vagoni del treno merci della compagnia privata Rail Traction Company (RTC) che era fermo con il segnale rosso; il convoglio tamponato trasportava quattro cisterne da 25 tonnellate di una sostanza tossica, il metilene difenil isocianato (Mdi) che appartiene alla stessa famiglia dell'isocianato di metile. Tale sostanza, utilizzata come antiparassitario, superati i venti gradi di temperatura produce vapori tossici, altamente nocivi. Nell'incidente è esplosa una delle quattro cisterne rilasciando sul terreno e sui resti dei treni il contenuto; nel violento scontro sono morti sul colpo due macchinisti di Trenitalia. Le squadre di soccorso intervenute sul posto hanno impiegato cinque ore per il recupero dei corpi e non essendo a conoscenza del contenuto dei vagoni, così come non lo erano i macchinisti, hanno operato senza protezioni e specifiche procedure di sicurezza; solo dopo dodici ore dal momento dell'incidente è stata accertata la presenza della sostanza tossica, non segnalata sulle carte delle merci trasportate dal treno della Rail Traction Company, cui è seguita la dichiarazione di stato di emergenza per consentire i lavori di rimozione delle carrozze dei treni e per procedere all'operazione di bonifica del terreno; secondo il regolamento dell'Organizzazione Intergovernativa per i trasporti internazionali, ferroviari, la sostanza chimica, il metilene difenil isocianato (Mdi), non è compresa nella lista dei prodotti che richiedono particolari prescrizioni e, pertanto, ha affermato il Presidente della Rail Traction Company (RTC), Ferdinand Willeit con dichiarazioni apparse sugli organi di stampa, non è considerata «pericolosa per il trasporto ferroviario»; il capo del Dipartimento della Protezione civile, Guido Bertolaso, ha dichiarato, come riportato da agenzia di stampa il 14 dicembre 2006, che il numero delle vittime poteva essere molto più elevato, stante la tossicità della sostanza trasportata, e che solo le basse temperature di quei giorni hanno evitato una strage. «Abbiamo corso un rischio serio, non mi pare sia previsto dalle leggi nascondere questo rischio. Non possiamo permetterci di inseguire tragedie. Il nostro compito è fare prevenzione.» Bertolaso, nel dar conto dell'entità del rischio, ha riportato alla memoria la tragedia avvenuta ventidue anni fa in India a Bhopal, dove morirono ventimila persone a causa della nube tossica sprigionata dall'Mdi; l'assessore provinciale di Trento alle opere pubbliche e alle autonomie locali, Silvano Grisenti, si è soffermato in dichiarazioni del 16 dicembre sui giornali locali, sulla tossicità dell'Mdi. «La sostanza sprigionata da un vagone, il metilen edefinil socianato, è cancerogena. A 20 o si volatilizza e chi la respira corre seri pericoli per la salute. Per fortuna che le temperature sono basse perché i trecento operatori intervenuti per i soccorsi avrebbero «rischiato grosso». L'assessore Grisenti ha, inoltre, ricordato che l'Mdi, pur essendo tossico, non rientrerebbe nei protocolli che obbligano la segnalazione del trasporto di sostanze pericolose; in occasione della presentazione del bilancio provinciale, il Presidente della Provincia autonoma di Trento, Lorenzo Dellai, ha ribadito l'importanza di informazioni dettagliate relative alle merci trasportate, sottolineando come «da questo drammatico incidente derivi un impulso in più per rafforzare le misure di sicurezza e soprattutto per garantire una più completa, accessibile e tempestiva informazione riguardo alle merci a vario titolo pericolose che sono trasportate»; sia il presidente Dellai che l'assessore Grisenti, in dichiarazioni del 16 dicembre riportate dalla stampa locale, hanno condiviso la necessità che «se le regole sono state rispettate, le regole vanno cambiate; alle ore 15 del 18 dicembre 2006, il Presidente della Provincia autonoma di Trento, Lorenzo Dellai, ha revocato, ai sensi dell'articolo 14 della legge provinciale 10 gennaio 1992 n. 2, lo stato d'emergenza dichiarato con proprio decreto nelle ore immediatamente successive alla tragedia ferroviaria: «Preso atto degli interventi effettuati sulla zona interessata e che: i lavori di rimozione dei locomotori e delle carrozze ferroviarie coinvolte nell'incidente sono terminati; i lavori di bonifica del terreno su cui sono colati prodotti potenzialmente inquinanti sono stati eseguiti; il traffico ferroviario è stato regolarizzato con il ripristino dei necessari collegamenti»; sulle cause, le modalità e le responsabilità della tragedia ferroviaria sono state aperte un' inchiesta da parte della magistratura coordinata dal sostituto procuratore di Rovereto, dottor Gallina, con ipotizzato il reato di disastro ferroviario e omicidio colposo, ed un'indagine da parte delle Ferrovie dello Stato -: di quali informazioni disponga il Governo riguardo alle sopra riportate affermazioni del dotto Bertolaso, capo del Dipartimento della Protezione civile, riprese anche dalle autorità provinciali del Trentino; quali decisioni il Ministro dei Trasporti intenda promuovere in sede comunitaria e internazionale, affinché siano migliorati i criteri e le regole di sicurezza in ordine alle merci trasportate e i regolamenti possano rispondere a sostanziali e non esclusivamente formali protocolli di salvaguardia prevedendo, nel caso specifico, che il metilene difenil isocianato e sostanze analoghe siano inserite fra quelle ritenute pericolose; quali progetti in generale il Governo intenda porre in essere o potenziare, in ordine alla priorità da egli attribuita al controllo del traffico dei rifiuti ed alla repressione delle ecomafie, coerentemente con i rilevanti fondi previsti nel disegno di legge finanziaria per il 2007; quali indirizzi il Presidente del Consiglio intenda assumere al fine di accrescere le capacità di analisi e di intervento del Dipartimento della protezione civile. (2-00294) «Boato».

 
Cronologia
venerdì 15 dicembre
  • Parlamento e istituzioni
    Il Senato approva, con 162 voti favorevoli e 157 contrari, l'emendamento 1.1000 (testo corretto) del Governo, interamente sostitutivo degli articoli da 1 a 18 che compongono il disegno di legge S. 1183 Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2007), sul quale il Governo ha posto la questione di fiducia.

giovedì 21 dicembre
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera approva, con 337 voti favorevoli e 262 contrari, l'articolo unico del d.d.l. C. 1746-bis- B, Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2007), nel testo della Commissione, identico a quello approvato dal Senato, sul quale il Governo ha posto la questione di fiducia.