Documenti ed Atti
XV Legislatura della repubblica italiana
RISOLUZIONE IN COMMISSIONE CONCLUSIVA DI DIBATTITO 8/00026 presentata da MANTOVANI RAMON (RIFONDAZIONE COMUNISTA - SINISTRA EUROPEA) in data 20/12/2006
Atto Camera Risoluzione in Commissione 8-00026 presentata da RAMON MANTOVANI mercoledì 20 dicembre 2006 pubblicata nel bollettino n.107 La III Commissione, premesso che, nell'agosto 2005 il Primo Ministro turco Erdogan ha affermato che la questione curda va risolta con strumenti di sviluppo economico, sociale e culturale; recentemente il Presidente iracheno Jalal Talabani ha auspicato un «cessate il fuoco» unilaterale da parte della guerriglia curda facente capo al Kongra Gel (ex PKK) ed una soluzione politica del conflitto nel sud est della Turchia; a tale dichiarazione ha fatto seguito la dichiarazione del cessare il fuoco unilaterale da parte del Kongra Gel; in seguito a tale novità il Presidente dell'Assemblea Parlamentare del Consiglio d'Europa signor Renè Van Der Linden, il Presidente del Comitato dei Ministri del Consiglio d'Europa, il Segretario Generale del Consiglio d'Europa signor Terry Davis, e in più riprese, l'ultima delle quali in occasione dell'audizione presso la III Commissione Affari esteri e comunitari della Camera dei deputati, l'Alto Rappresentante per la politica estera e la sicurezza comune signor Javier Solana, hanno tutti salutato molto positivamente la dichiarazione di cessare il fuoco unilaterale ed auspicato che sia il primo passo di un processo che possa portare ad una soluzione politica del conflitto nel sud est della Turchia; negli ultimi mesi diverse organizzazioni estremiste hanno prodotto attentati terroristici tesi a colpire turisti stranieri; in mancanza di sbocchi concreti sul piano politico a seguito del «cessate il fuoco», potrebbero riprendere nuovamente con vigore le spinte estremiste, con il rischio di una radicalizzazione di parti incontrollate del movimento curdo; la Turchia, nel quadro di un rifiuto esplicito del terrorismo, potrebbe avere interesse a risolvere politicamente la questione salvaguardando l'integrità territoriale dello Stato e riconoscendo i diritti culturali, linguistici ed amministrativi della minoranza curda avendo come possibile modello lo statuto delle minoranze linguistiche nello Stato italiano o dei baschi e catalani nello Stato spagnolo, senza mettere in discussione i propri confini; impegna il Governo: a sostenere l'opportunità che il negoziato di adesione per l'ingresso della Turchia nell'Unione europea - pur a fronte delle recenti difficoltà - non abbia a subire interruzioni pregiudizievoli per la prospettiva europea di Ankara; ad attivarsi per ottenere che nell'agenda negoziale per l'ingresso della Turchia nell'Unione europea sia presente il riconoscimento dei diritti culturali ed amministrativi secondo gli standard europei ai cittadini appartenenti alla minoranza curda in quel Paese; a favorire in ogni modo, sia nelle sedi bilaterali sia in quelle multilaterali europee, l'avvio di un dialogo volto a promuovere lo sviluppo di condizioni idonee a garantire la conciliazione, la stabilità nel sud est della Turchia e la soluzione politica della questione curda e del conflitto esistente. (8-00026) «Mantovani, Mattarella, D'Elia, Leoluca Orlando, De Zulueta, Briguglio, Mancini, Venier, Cioffi, Giancarlo Giorgetti, Paoletti Tangheroni, Forlani, Rivolta, Azzolini».