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Documenti ed Atti

XV Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/02120 presentata da ADENTI FRANCESCO (POPOLARI-UDEUR) in data 16/01/2007

Atto Camera Interrogazione a risposta scritta 4-02120 presentata da FRANCESCO ADENTI martedì 16 gennaio 2007 nella seduta n.092 ADENTI. - Al Ministro dell'università e della ricerca. - Per sapere - premesso che: fin dal regio decreto 31 agosto 1933 n. 1592 (Testo unico dell'istruzione superiore) è giuridicamente riconosciuta l'esistenza di alcune istituzioni, anche private, che, per statuto, si propongono il fine di ampliare l'accesso agli studi superiori e di assistere gli studenti nel corso degli studi universitari; con l'articolo 11, comma 1, del decreto del Presidente della Repubblica 30 dicembre 1995, relativo alla approvazione del piano triennale di sviluppo dell'Università per il triennio 1994/1996, si é espressamente previsto, nell'ambito delle misure concernenti le attività di orientamento, culturali e didattiche integrative, che «Per specifiche iniziative e programmi relativi ad attività di orientamento, culturali e didattiche integrative, nonché per l'attuazione delle altre norme previste in materia di diritto allo studio, da realizzarsi anche tramite Collegi Universitari legalmente riconosciuti, potranno essere concessi contributi alle Università» e in tal modo si è esplicitamente riconosciuto il ruolo «assolutamente complementare» dei Collegi rispetto alla specifica azione formativa realizzata dagli Atenei; il comma 603 della legge 27 dicembre 2006, n. 296 «Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2007)» stabilisce che «Tutti i collegi universitari gestiti da fondazioni, enti morali, nonché enti ecclesiastici che abbiano le finalità di cui all'articolo 1, comma 4, primo periodo della legge 14 novembre 2000, n. 338, ed iscritti ai registri delle prefetture, sono equiparati ai collegi universitari legalmente riconosciuti»; tale comma potrebbe comportare la suddivisione dei contributi ministeriali destinati ai 14 collegi attualmente legalmente riconosciuti dal ministero dell'università e della ricerca fra alcune centinaia di Istituzioni non fornite dei requisiti richiesti ai Collegi universitari riconosciuti e ne deriverebbe una vanificazione del significato del contributo stesso e una concreta difficoltà per i Collegi -: se il Governo intenda estendere ad altre istituzioni oltre i 14 collegi attualmente legalmente riconosciuti l'accesso ai contributi previsti sul capitolo n. 1696 del bilancio di previsione del ministero dell'università e della ricerca con denominazione «contributo a favore dei Collegi universitari legalmente riconosciuti per lo svolgimento di attività culturale a carattere nazionale e internazionale» e, in caso affermativo, come intenda tutelare l'operato degli attuali 14 Collegi legalmente riconosciuti che subiranno una significativa riduzione di un contributo di significativa importanza per i loro bilanci. (4-02120)

Atto Camera Risposta scritta pubblicata lunedì 23 aprile 2007 nell'allegato B della seduta n. 148 All'Interrogazione 4-02120
presentata da ADENTI Risposta. - Si fa riferimento all'atto di sindacato ispettivo in essere, con il quale vengono poste questioni in merito all'applicazione delle disposizioni contenute nell'articolo 1, comma 603, della legge 27 dicembre 2006 (legge finanziaria 2007), che equipara le strutture indicate nel comma medesimo ai collegi universitari legalmente riconosciuti. Al riguardo, a parere del Ministero, ai fini di una corretta applicazione dei contenuti nella norma è necessario, in via preliminare, sia stabilire a quali fini è stata prevista l'equiparazione tra le due diverse categorie di enti, sia individuare, secondo precisi parametri, le connotazioni proprie dei «collegi universitari legalmente riconosciuti». Allo stato attuale, pertanto, e fino alla conclusione delle verifiche avviate da questo Ministero medesimo non è possibile prevedere quali determinazioni potranno essere adottate in ordine all'accesso da parte delle strutture indicate nel citato comma 603 ai contributi previsti sul capitolo 1696 del bilancio di previsione del Ministero dell'università e della ricerca. Peraltro, rispetto a tale eventuale interpretazione della norma citata, si ritiene di dover esprimere perplessità, considerato che le risorse del predetto capitolo non hanno ricevuto incrementi ma sono state anzi diminuite. Tali risorse corrispondono al contributo «storico» assegnato da questo Dicastero ai collegi universitari, sui quali esso ha esercitato la propria vigilanza e la competenza in merito al riconoscimento o all'estinzione della personalità giuridica fino all'entrata in vigore del decreto del Presidente della Repubblica 10 febbraio 2000, n. 361, che ha assegnato tali compiti alle Prefetture. Il Ministro dell'università e della ricerca: Fabio Mussi.



 
Cronologia
mercoledì 10 gennaio
  • Politica, cultura e società
    A 27 anni dall'esplosione in volo del DC9 dell'Itavia diretto a Palermo, la prima sezione penale della Corte di Cassazione dichiara innocenti i due generali dell'Aeronautica accusati di aver depistato le indagini.

giovedì 1° febbraio
  • Parlamento e istituzioni
    Con il voto favorevole dei senatori dell'opposizione (152 voti a favore, 146 contro e 4 astenuti) l'Assemblea del Senato approva l'ordine del giorno n. 2 (Calderoli ed altri), di condivisione delle comunicazioni con cui il Ministro della difesa Parisi ha confermato il consenso del Governo all'ampliamento della base militare di Vicenza. La maggioranza vota contro tale ordine del giorno, su cui il vice ministro per gli affari esteri Intini ha espresso parere contrario. Viene quindi messo ai voti e approvato l'ordine del giorno n. 3 della maggioranza, con cui si impegna il Governo a dare impulso alla seconda conferenza nazionale sulle servitù militari.