Documenti ed Atti
XV Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/02142 presentata da LUCCHESE FRANCESCO PAOLO (UDC (UNIONE DEI DEMOCRATICI CRISTIANI E DEI DEMOCRATICI DI CENTRO)) in data 16/01/2007
Atto Camera Interrogazione a risposta scritta 4-02142 presentata da FRANCESCO PAOLO LUCCHESE martedì 16 gennaio 2007 nella seduta n.092 LUCCHESE. - Al Ministro dell'interno. - Per sapere - premesso che: un esposto è stato presentato dalla signora R.B. ai carabinieri della stazione Roma Gianicolense il 2 gennaio 2007 denunciando di essere stata aggredita con un coltello, ferita e derubata, all'interno dell'Ospedale Forlanini di Roma; si legge nella denuncia: «in data 30 dicembre 2006 alle ore 13,30, nell'uscire dal reparto di medicina post Acuzie dell'Ospedale Forlanini, mentre percorrevo il corridoio del piano terra, una ragazza alta 1,65, mi afferrava alle spalle e mi puntava un coltello alla gola, causandomi una ferita alla regione laterocervicale, la stessa mi intimava di consegnarle la borsa che portavo a tracolla. L'ignota ladra dopo avere rovistato ed asportato tutti i soldi contenuti nel portafogli, pari ad euro 35, mi restituiva la borsa allontanandosi all'interno dell'ospedale» -: se ritengano che un pubblico ospedale di una grande città debba rimanere senza sorveglianza al suo interno e consentire che circoli liberamente soggetti dediti ad azioni criminose; cosa intenda fare il ministro, quali provvedimenti adottare, per individuare in via amministrativa i responsabili dei mancati controlli sotto il profilo della sicurezza e dell'ordine pubblico all'interno dell'ospedale e quindi individuare con quali strumenti possa essere garantita la incolumità di chi circola all'interno degli ospedali e nello stesso tempo non permettere che si ripetano azioni delittuose al suo interno. (4-02142)
Atto Camera Risposta scritta pubblicata mercoledì 30 maggio 2007 nell'allegato B della seduta n. 161 All'Interrogazione 4-02142
presentata da LUCCHESE Risposta. - Relativamente all'aggressione avvenuta all'interno dell'azienda ospedaliera «San Camillo-Forlanini», menzionata dall'interrogante, si comunica che le relative indagini, condotte dall'Arma dei Carabinieri, non hanno sinora consentito di individuare la responsabile dell'episodio. Si precisa che la struttura ospedaliera è oggetto di quotidiana vigilanza da parte della Questura di Roma, sia con l'impiego dell'autoradio del commissariato di zona, sia con frequenti passaggi e prolungate soste sul posto di equipaggi del reparto «volanti». Inoltre, all'interno del citato complesso sanitario opera il personale di un istituto di vigilanza privata, con compiti di sorveglianza della struttura, svolti attraverso postazioni fisse agli ingressi ed un servizio di ronda notturna, in analogia a quanto avviene, da tempo, in numerosi altri istituti di cura. Peraltro, le Forze di polizia non mancano di intervenire nel contesto delle normali attività di prevenzione generale e quando sussistano situazioni di emergenza od altre particolari esigenze. Ad altre, più circoscritte, funzioni - quelle di ricezione di denunce di eventuali fatti di sangue o altri reati - sono adibiti i posti di polizia ancora esistenti in alcuni nosocomi, collocati, di norma, in prossimità delle strutture di pronto soccorso, dove gli eventi di specifico interesse possono emergere con maggiore frequenza. Poiché tali attività possono essere svolte, con un migliore impiego delle risorse, dal personale di polizia adibito alla vigilanza mobile, dette strutture sono destinate, progressivamente, ad essere riassorbite nell'ambito di un piano pluriennale di riarticolazione e di ridislocazione dei presidi di polizia, secondo quanto previsto nell'articolo 1, comma 435, della legge finanziaria per il 2007. È noto che detta disposizione persegue, da un lato, la finalità di conseguire un contenimento delle spese di gestione e, dall'altro, di raggiungere il più razionale impiego delle risorse umane disponibili nell'espletamento dei compiti di ordine e di sicurezza pubblica, alleggerendole, il più possibile, da mansioni di presidio e privilegiando, quindi, una strategia mirata ad una più efficace «presenza dinamica» delle medesime sul territorio. Il Viceministro dell'interno: Marco Minniti.