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Documenti ed Atti

XV Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/02129 presentata da SMERIGLIO MASSIMILIANO (RIFONDAZIONE COMUNISTA - SINISTRA EUROPEA) in data 16/01/2007

Atto Camera Interrogazione a risposta scritta 4-02129 presentata da MASSIMILIANO SMERIGLIO martedì 16 gennaio 2007 nella seduta n.092 SMERIGLIO. - Al Ministro della salute. - Per sapere - premesso che: con la legge n. 3 del 2003 e il decreto legislativo 288 del 2003, il precedente Governo varò una normativa, riguardante gli Istituti di ricerca e cura a carattere scientifico collocati su tutto il territorio nazionale, prevedendo la facoltà delle Regioni di trasformarli in Fondazioni; la Giunta regionale della Lombardia, unica in Italia, il 27 dicembre 2005, ha deciso la trasformazione in Fondazione di diritto privato dei tre istituti di ricovero a cura e carattere scientifico pubblici della Regione (Istituto Nazionale per lo Studio e la Cura dei Tumori di Milano, Istituto Nazionale Neurologico Carlo Besta di Milano e Policlinico San Matteo di Pavia), deliberando anche gli statuti di riferimento; tutta la procedura è stata completata il 27 aprile 2006 quando, a seguito del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri che approvava i criteri di erogazione della somma stanziata nella Legge Finanziaria 2006 per il ripiano del passivo di bilancio degli IRCCS, la Giunta regionale della Lombardia ha emanato le delibere di trasformazione in Fondazione degli Istituti e le ha trasmesse al Ministero della Salute che, immediatamente, ha espresso parere favorevole; in contrasto con quanto deciso dalla Giunta regionale, gli utenti, i pazienti e i lavoratori hanno predisposto una raccolta di firme che attualmente ha raggiunto quota 22.000; tale raccolta di firme è già stata consegnata, seppure in maniera parziale, nel mese di settembre al Ministro della salute; con questa pubblica protesta si intende salvaguardare il ruolo strategico, nel Servizio Sanitario Nazionale, degli Istituti di Ricerca e Cura a Carattere Scientifico; ciò che preoccupa maggiormente è che negli statuti delle Fondazioni si prevede la loro chiusura se la gestione della Regione Lombardia, unica responsabile, li porterà in passivo, lasciando così di fatto l'iniziativa della ricerca e dell'assistenza ai soli privati -: se non si ritenga necessario preservare il rilievo nazionale di questi Istituti e, di conseguenza, se si intenda adottare iniziative volte a rivedere le normative, a partire dal decreto legislativo n. 288 del 2003, che hanno attribuito alle Regioni la possibilità di trasformare gli IRCCS in Fondazioni; se non si ritenga opportuno, stante il riconoscimento unanime sull'importanza fondamentale della ricerca nel nostro Paese, istituire sul territorio nazionale il nuovo «Comparto della Ricerca Pubblica», prevedendolo specificatamente nel C.C.N.L., finanziato direttamente dai fondi destinati alla ricerca corrente, attraverso una verifica da parte degli organi di controllo che scoraggi nuove corse al «riconoscimento»; quali misure, nello specifico della situazione degli IRCCS della Regione Lombardia, saranno intraprese per tutelare il personale, soprattutto quello precario a cui i tre Istituti hanno dovuto fare largamente ricorso per garantire ricerca, servizi e prestazioni di alta qualità.(4-02129)

 
Cronologia
mercoledì 10 gennaio
  • Politica, cultura e società
    A 27 anni dall'esplosione in volo del DC9 dell'Itavia diretto a Palermo, la prima sezione penale della Corte di Cassazione dichiara innocenti i due generali dell'Aeronautica accusati di aver depistato le indagini.

giovedì 1° febbraio
  • Parlamento e istituzioni
    Con il voto favorevole dei senatori dell'opposizione (152 voti a favore, 146 contro e 4 astenuti) l'Assemblea del Senato approva l'ordine del giorno n. 2 (Calderoli ed altri), di condivisione delle comunicazioni con cui il Ministro della difesa Parisi ha confermato il consenso del Governo all'ampliamento della base militare di Vicenza. La maggioranza vota contro tale ordine del giorno, su cui il vice ministro per gli affari esteri Intini ha espresso parere contrario. Viene quindi messo ai voti e approvato l'ordine del giorno n. 3 della maggioranza, con cui si impegna il Governo a dare impulso alla seconda conferenza nazionale sulle servitù militari.