Vai al sito parlamento.it Vai al sito camera.it

Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XV Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/00573 presentata da LOMAGLIO ANGELO MARIA ROSARIO (L' ULIVO) in data 17/01/2007

Atto Camera Interrogazione a risposta in Commissione 5-00573 presentata da ANGELO MARIA ROSARIO LOMAGLIO mercoledì 17 gennaio 2007 nella seduta n.093 LOMAGLIO. - Al Ministro delle comunicazioni, al Ministro del lavoro e della previdenza sociale. - Per sapere - premesso che: da attente e circostanziate denunce delle organizzazioni sindacali e della SLC-CGIL in particolare, risulta agli interroganti che Poste Italiane, tramite il consorzio POSTE LINK si era aggiudicato un appalto per la gestione, tramite call center , di un servizio di assistenza al pubblico per tutte le problematiche relative alle gestioni previdenziali fornite dall'INPS; in tale contesto, il Contact Center Poste Italiane di Caltanissetta era stato individuato come sito idoneo a svolgere tale servizio di assistenza e, di conseguenza, 50 dipendenti erano stati appositamente formati; va ricordato inoltre che, a tale scopo, tutto il sesto piano del palazzo delle Poste di via Leone XIII era stato corredato di postazioni ed apparecchiature informatiche e nel novembre del 2004 il sito di Caltanissetta, che per tale servizio rispondeva al numero verde 803164, era diventato operativo e si era distinto per l'elevata qualità delle prestazioni erogate. Un altro analogo centro era operativo a Bari Bitritto; la stessa INPS, per diversi mesi, ha impiegato proprio personale di Caltanissetta e di altre province siciliane per affiancare il personale del Contact Center , al fine di perfezionare la formazione ad attività avviata; visti i lusinghieri risultati raggiunti e data la disponibilità di locali presso il palazzo delle Poste di via Leone XIII a Caltanissetta (un intero edificio a più corpi di cui quello principale a sette piani, quasi completamente vuoti), Poste Italiane aveva preso in considerazione l'idea di creare ulteriori nuove postazioni, utilizzando tutto il primo piano del predetto edificio. In tal senso, a suo tempo, fu redatto un apposito progetto che prevedeva ulteriori 90 postazioni che avrebbero dato lavoro ad altre 150 persone; dopo un avvio così promettente (le tante spese sostenute per l'adattamento dei locali, l'istallazione di impianti e la formazione del personale), e dopo un anno di proficuo lavoro, nel febbraio di quest'anno, inspiegabilmente, è stato disposto che tale servizio cessasse a Caltanissetta; in realtà è accaduto che il servizio è stato frazionato ed affidato a società del gruppo GEPIN e MIDICA che lo gestiscono tramite Call Center siti a Paternò, Crotone e Palermo che, per erogarlo, ancora utilizzano le infrastrutture tecnologiche di trasmissione della sede di Poste Italiane di Caltanissetta; è stato anche lasciato cadere il progetto di ampliamento che avrebbe dato respiro alla realtà economica provinciale, con la creazione di nuovi posti di lavoro; una provincia segnata da una disoccupazione ben al di sopra delle medie italiane e di quelle delle altre province dell'Isola, viene così privata di 50 lavoratori e di una prospettiva di crescita e di occupazione per i giovani dell'entroterra siciliano; la vicenda, evidentemente dai profili inquietanti, va chiarita anche nell'interesse dei lavoratori del Contact Center di Caltanissetta che si sono visti dequalificati e privati delle potenzialità di sviluppo di carriera che un sito più grande può offrire -: quali iniziative intenda assumere il Ministro delle comunicazioni per verificare le motivazioni che hanno condotto al frazionamento del servizio ed all'affidamento a società dei gruppi GEPIN e MIDICA, che lo gestiscono con call center , localizzati a Paternò, Crotone e Palermo, ledendo gli interessi e le legittime aspirazioni di tanti lavoratori e di tanti disoccupati della provincia nissena; se risulti agli atti depositati presso il Governo l'esistenza di indicazioni politiche e gestionali fornite a Poste italiane dal precedente Governo relativamente alle scelte adottate da Poste italiane che, secondo l'interrogante, sono in contrasto con gli obiettivi di una corretta gestione dell'azienda, in considerazione delle consistenti risorse finanziarie impiegate, sia nella realizzazione delle strutture operative, che nella formazione del personale e, in caso affermativo, se intenda renderne pubbliche le motivazioni; se il Governo ritenga opportuno di chiedere a Poste Italiane di riassumere in proprio il servizio presso la sede di Caltanissetta, rilanciando così l'attività del Contact Center e dando attuazione al progetto, al fine di non vanificare gli investimenti economici già realizzati. (5-00573)





 
Cronologia
mercoledì 10 gennaio
  • Politica, cultura e società
    A 27 anni dall'esplosione in volo del DC9 dell'Itavia diretto a Palermo, la prima sezione penale della Corte di Cassazione dichiara innocenti i due generali dell'Aeronautica accusati di aver depistato le indagini.

giovedì 1° febbraio
  • Parlamento e istituzioni
    Con il voto favorevole dei senatori dell'opposizione (152 voti a favore, 146 contro e 4 astenuti) l'Assemblea del Senato approva l'ordine del giorno n. 2 (Calderoli ed altri), di condivisione delle comunicazioni con cui il Ministro della difesa Parisi ha confermato il consenso del Governo all'ampliamento della base militare di Vicenza. La maggioranza vota contro tale ordine del giorno, su cui il vice ministro per gli affari esteri Intini ha espresso parere contrario. Viene quindi messo ai voti e approvato l'ordine del giorno n. 3 della maggioranza, con cui si impegna il Governo a dare impulso alla seconda conferenza nazionale sulle servitù militari.