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Documenti ed Atti

XV Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/00530 presentata da DI GIOIA LELLO (LA ROSA NEL PUGNO) in data 17/01/2007

Atto Camera Interrogazione a risposta orale 3-00530 presentata da LELLO DI GIOIA mercoledì 17 gennaio 2007 nella seduta n.093 DI GIOIA e TURCO. - Al Ministro dell'interno, al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, al Ministro delle politiche agricole, alimentari e forestali, al Ministro delle infrastrutture, al Ministro dei trasporti. - Per sapere - premesso che: il maltempo che negli ultimi anni ha colpito in maniera pesante molte zone del sud rischia di mettere definitivamente in ginocchio, soprattutto da un punto di vista strutturale e produttivo, diverse aree del nostro Paese; frane, campagne allagate, raccolti distrutti, ferrovie bloccate, centinaia di sfollati, abitazioni e allevamenti di animali distrutti stanno mettendo a dura prova le popolazioni locali e rischiano di determinare un ulteriore impoverimento ed abbandono di intere zone del nostro Paese; la situazione è ovviamente più pesante in quelle aree, del Molise e della provincia di Foggia, che già avevano dovuto subire gli effetti disastrosi degli eventi sismici del mese di ottobre 2002; la stessa prefettura, per quanto riguarda la provincia di Foggia, ha messo sotto costante monitoraggio le quattro dighe ivi esistenti, a causa della forte preoccupazione che la situazione possa ulteriormente peggiorare; a questo si aggiunge, sempre nella provincia di Foggia, l'isolamento di circa il 70 per cento dei piccoli comuni a causa delle strade provinciali chiuse, in seguito alle alluvioni; quanto successo, oltre a determinare un nuovo e più grave stato di emergenza in molte aree del nostro Paese, mette in luce il grave dissesto idrogeologico che caratterizza territori come quelli, ad esempio, del subappennino dauno e dell'intera provincia di Foggia -: se il Governo sia a conoscenza del quadro della situazione e dei danni subiti nelle varie aree del sud con particolare riferimento alla provincia di Foggia ed al subappennino dauno; come si intenda intervenire per affrontare, con determinazione e senza ritardi, lo stato di emergenza che si sta vivendo al sud ed in particolare nelle zone già colpite dagli eventi sismici nell'ottobre 2002; se si sia approntando un piano di emergenza per aiutare gli agricoltori e gli allevatori che sia nella provincia di Foggia che in altre aree del sud hanno subito ingenti danni e rischiano il collasso economico; quando e come si intenda intervenire per quanto riguarda i sistemi di collegamento e le infrastrutture viarie che attendono, per quanto riguarda la provincia di Foggia, che siano ancora avviati i lavori di recupero e di messa in sicurezza dopo i gravissimi danni subiti a causa del terremoto; se non si ritenga necessario ed indispensabile programmare un piano di recupero del sistema idrogeologico in tutto il territorio del subappennino dauno e della provincia di Foggia, dove tra eventi sismici, alluvioni, frane e siccità si rischia il tracollo economico rendendo così vani tutti i tentativi delle popolazioni locali di trovare un proprio autonomo sviluppo. (3-00530)





 
Cronologia
mercoledì 10 gennaio
  • Politica, cultura e società
    A 27 anni dall'esplosione in volo del DC9 dell'Itavia diretto a Palermo, la prima sezione penale della Corte di Cassazione dichiara innocenti i due generali dell'Aeronautica accusati di aver depistato le indagini.

giovedì 1° febbraio
  • Parlamento e istituzioni
    Con il voto favorevole dei senatori dell'opposizione (152 voti a favore, 146 contro e 4 astenuti) l'Assemblea del Senato approva l'ordine del giorno n. 2 (Calderoli ed altri), di condivisione delle comunicazioni con cui il Ministro della difesa Parisi ha confermato il consenso del Governo all'ampliamento della base militare di Vicenza. La maggioranza vota contro tale ordine del giorno, su cui il vice ministro per gli affari esteri Intini ha espresso parere contrario. Viene quindi messo ai voti e approvato l'ordine del giorno n. 3 della maggioranza, con cui si impegna il Governo a dare impulso alla seconda conferenza nazionale sulle servitù militari.