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Documenti ed Atti

XV Legislatura della repubblica italiana

INTERPELLANZA 2/00313 presentata da RAISI ENZO (ALLEANZA NAZIONALE) in data 17/01/2007

Atto Camera Interpellanza 2-00313 presentata da ENZO RAISI mercoledì 17 gennaio 2007 nella seduta n.093 Il sottoscritto chiede di interpellare il Presidente del Consiglio dei ministri, il Ministro dell'economia e delle finanze, per sapere - premesso che: in questi giorni è stata pubblicata su Intranet, il sistema di comunicazione telematico interno dell'Agenzia delle Dogane, una comunicazione del Vice Ministro dell'Economia e delle Finanze Prof. Vincenzo Visco; il prof. Visco nel comunicato dichiara che: Dopo cinque anni passati a fare manovre e manovre aggiuntive piene di una tantum e di condoni, con consuntivi che poi ogni volta dovevano prendere atto del peggioramento del bilancio e del fallimento delle ricette adottate, il centrodestra ora vorrebbe far credere che la riduzione del deficit ottenuta dal Governo Prodi sia frutto del suo impegno. La verità è che lo stato dei conti pubblici lasciato da Tremonti era al limite del disastro, con cantieri aperti ma senza più un euro per finanziare i lavori, con contenziosi aperti e mai curati con l'Unione europea, con capitoli di bilancio ormai prosciugati, con l'Alitalia e le FS sull'orlo del fallimento e con il crollo del gettito fiscale provocato dalla politica dei condoni; le dichiarazioni proseguono: «È dunque davvero singolare che oggi, a consuntivo, Tremonti abbia il coraggio di rivendicare il risultato che non è davvero suo e che prevede un miglioramento del fabbisogno di cassa di circa 31 miliardi di euro rispetto a quello calcolato dallo stesso Tremonti nella Relazione Trimestrale di Cassa presentata il 5 aprile 2006 (fabbisogno previsto da Tremonti per il 2006: 66,5 miliardi di euro; fabbisogno effettivo: 35,2 miliardi di euro). Lo dimostra anche il risultato dell'indebitamento del 2006: nonostante il miglioramento del fabbisogno di cassa, l'indebitamento si collocherà tra il 5 e il 6 per cento del PIL, a causa della sentenza Iva, dei debiti TAV e del deficit generale, con una spesa corrente delle pubbliche amministrazioni, al netto delle uscite per interessi, che per l'eredità lasciata dal centrodestra ha raggiunto nell'anno appena concluso il livello più elevato dal 1980 (40,2 per cento del PIL)»; il comunicato conclude: «quanto al contributo delle entrate, l'andamento degli incassi erariali dimostra che, a parte gli incrementi di gettito dovuti alle una tantum nei primi mesi dell'anno, a riempire le casse dello Stato sono stati in parte la ripresa dell'economia, ma soprattutto il cambiamento di atteggiamento dei contribuenti nei propri adempimenti fiscali e dei consigli dati loro a partire dai professionisti che li assistono. L'incremento del gettito si è manifestato infatti a partire da maggio e giugno e poi, in misura crescente, nei mesi successivi. Un fenomeno, questo, dovuto alle misure prese e alla fermezza dimostrata dal Governo Prodi nel mettere fine alla politica dei condoni e nel perseguire la lotta all'evasione e all'elusione fiscale»; le dichiarazioni sopra riportate, che, a giudizio dell'interpellante, presentano i toni di un comizio elettorale chiaramente fazioso, sono state inviate tramite un servizio pubblico che invece dovrebbe servire esclusivamente a diffondere notizie e disposizioni d'ufficio -: se sia al corrente delle dichiarazioni apparse nella rete Intranet del sito dell'Agenzia delle Dogane e se non ritenga opportuno intervenire con provvedimenti adeguati per far cessare la grave situazione che si è venuta a determinare, inaccettabile in uno Stato democratico in cui gli strumenti di comunicazione istituzionale non possono e non devono essere al servizio di gruppi di pressione o fazioni politiche. (2-00313)«Raisi».

 
Cronologia
mercoledì 10 gennaio
  • Politica, cultura e società
    A 27 anni dall'esplosione in volo del DC9 dell'Itavia diretto a Palermo, la prima sezione penale della Corte di Cassazione dichiara innocenti i due generali dell'Aeronautica accusati di aver depistato le indagini.

giovedì 1° febbraio
  • Parlamento e istituzioni
    Con il voto favorevole dei senatori dell'opposizione (152 voti a favore, 146 contro e 4 astenuti) l'Assemblea del Senato approva l'ordine del giorno n. 2 (Calderoli ed altri), di condivisione delle comunicazioni con cui il Ministro della difesa Parisi ha confermato il consenso del Governo all'ampliamento della base militare di Vicenza. La maggioranza vota contro tale ordine del giorno, su cui il vice ministro per gli affari esteri Intini ha espresso parere contrario. Viene quindi messo ai voti e approvato l'ordine del giorno n. 3 della maggioranza, con cui si impegna il Governo a dare impulso alla seconda conferenza nazionale sulle servitù militari.