Vai al sito parlamento.it Vai al sito camera.it

Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XV Legislatura della repubblica italiana

MOZIONE 1/00076 presentata da GASPARRI MAURIZIO (ALLEANZA NAZIONALE) in data 18/01/2007

Atto Camera Mozione 1-00076 presentata da MAURIZIO GASPARRI giovedì 18 gennaio 2007 nella seduta n.094 La Camera, premesso che: numerose sentenze della Corte costituzionale e della Corte di cassazione hanno confermato una chiara interpretazione dell'articolo 29 della Costituzione, nel quale si afferma che «La Repubblica riconosce i diritti della famiglia come società naturale fondata sul matrimonio»; in particolare, vanno ricordate la sentenza della Corte costituzionale n. 166 del 1998, che ha chiarito la diversa condizione giuridica delle convivenze more uxorio e delle famiglie fondate sul matrimonio, e la sentenza n. 310 del maggio 1989 della Corte costituzionale, che ha ribadito che l'articolo 29 della Costituzione «riconosce alla famiglia legittima una dignità superiore in ragione dei caratteri di stabilità e di certezza e della corrispettività dei diritti e dei doveri che nascono soltanto dal matrimonio»; la diversità dei diversi tipi di convivenza è stata ribadita nella sentenza n. 352 del 2000 della Corte costituzionale; tali principi sono stati confermati dalla Corte costituzionale con l'ordinanza n. 491 del 2000 e ancora la Corte costituzionale, con la sentenza n. 121 dell'aprile del 2004, ha ribadito l'impossibilità di una parificazione tra la convivenza e la famiglia basata sul matrimonio; valutazioni portatrici di chiarezza sono venute anche nel maggio 2005 dalla sentenza n. 8976 della Corte di cassazione; il Governo ha annunciato più volte che entro il gennaio del 2007 il Consiglio dei ministri dovrà proporre al Parlamento un disegno di legge riguardante le coppie di fatto; come hanno osservato anche recentemente insigni giuristi, i diritti di chi dà luogo ad una convivenza, che non si basi né sul matrimonio civile né sul matrimonio religioso con effetto civile, sono ampiamente tutelati; ad esempio, numerose sentenze della magistratura hanno chiarito la persistenza di un contratto di affitto nel caso di decesso di uno dei due conviventi; al convivente more uxorio possono essere garantiti, anche in assenza di vincoli matrimoniali, tutti i diritti in materia di patrimonio, anche ricorrendo al diritto volontario e stipulando una polizza assicurativa o una pensione; non potrebbe essere regolato con legge il trasferimento di parte della pensione al convivente superstite, perché ciò, anche a causa di un prevedibile uso strumentale di questa possibilità, farebbe crescere a dismisura le spese della previdenza pubblica; chi dà luogo a una convivenza non vuole probabilmente assumere responsabilità durevoli o affrontare tutte le conseguenze giuridiche derivanti anche dal solo matrimonio civile; con testamento si può lasciare parte cospicua del proprio patrimonio ad una persona alla quale si sia legati da un semplice rapporto di convivenza; in sostanza i diritti individuali delle persone conviventi sono ampiamente riconosciuti dal nostro ordinamento; impegna il Governo: ad evitare iniziative legislative o di qualsiasi altra natura amministrativa o regolamentare che comportino l'equiparazione tra le unioni di fatto e la famiglia, posto che per i figli nati fuori dal matrimonio l'articolo 30 della Costituzione garantisce, come è giusto, ogni forma di tutela sul piano giuridico e morale; ad evitare la parificazione delle convivenze omosessuali a quelle eterosessuali; a non prevedere alcuna forma di adozione da parte di coppie di persone dello stesso sesso; a promuovere concrete iniziative di carattere sociale, fiscale ed economico a tutela della famiglia legittima fondata sul matrimonio, in base a principi che, prima ancora delle leggi vigenti, derivano dal diritto naturale; a ribadire che i diritti individuali delle persone che danno luogo a convivenza sono già garantiti ampiamente dalle norme vigenti; ad evitare ogni forma di equiparazione, anche surrettizia, tra le convivenze di fatto e la famiglia; a non dar luogo ad iniziative basate su una strumentale e infondata interpretazione dell'articolo 2 della Costituzione. (1-00076) «Gasparri, Lisi, Armani, Ciccioli, Bono, Antonio Pepe, Amoruso, Gamba, Castellani, Bocchino, Foti».

 
Cronologia
mercoledì 10 gennaio
  • Politica, cultura e società
    A 27 anni dall'esplosione in volo del DC9 dell'Itavia diretto a Palermo, la prima sezione penale della Corte di Cassazione dichiara innocenti i due generali dell'Aeronautica accusati di aver depistato le indagini.

giovedì 1° febbraio
  • Parlamento e istituzioni
    Con il voto favorevole dei senatori dell'opposizione (152 voti a favore, 146 contro e 4 astenuti) l'Assemblea del Senato approva l'ordine del giorno n. 2 (Calderoli ed altri), di condivisione delle comunicazioni con cui il Ministro della difesa Parisi ha confermato il consenso del Governo all'ampliamento della base militare di Vicenza. La maggioranza vota contro tale ordine del giorno, su cui il vice ministro per gli affari esteri Intini ha espresso parere contrario. Viene quindi messo ai voti e approvato l'ordine del giorno n. 3 della maggioranza, con cui si impegna il Governo a dare impulso alla seconda conferenza nazionale sulle servitù militari.