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Documenti ed Atti

XV Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/00575 presentata da BELTRANDI MARCO (LA ROSA NEL PUGNO) in data 18/01/2007

Atto Camera Interrogazione a risposta in Commissione 5-00575 presentata da MARCO BELTRANDI giovedì 18 gennaio 2007 nella seduta n.094 BELTRANDI e PORETTI. - Al Ministro dei trasporti. - Per sapere - premesso che: la legge n. 168 del 2005 aveva introdotto la sanzione accessoria della confisca del motociclo per diverse e non ugualmente gravi violazioni al Codice della strada (articolo 213, comma 2- sexies ), tra cui: a) viaggiare in numero di persone superiore a quello previsto; b) guidare senza casco o con un casco non allacciato o non omologato; c) trasportare animali non in gabbia o oggetti non solidamente assicurati; d) sedere in posizione scorretta e senza entrambe le mani sul manubrio; e) trainare o farsi trainare un altro veicolo; f) sollevare la ruota anteriore; tale normativa è stata modificata in sede di conversione, con modificazioni, del decreto legge 262 del 3 ottobre 2006, in vigore dal 29 novembre 2006; la nuova normativa, pur eliminando la confisca obbligatoria per le violazioni sopra menzionate, non ha disposto per il passato; pertanto rimangono validi a tutti gli effetti i provvedimenti di confisca comminati prima del 29 novembre 2006; il 28 dicembre 2006, la Corte Costituzionale con ordinanza n. 453 del 2006, ha rimesso la questione di legittimità costituzionale della confisca obbligatoria del motociclo ai giudici di pace che l'avevano sollevata; la confisca del motociclo è irragionevole, sproporzionata e causa disparità di trattamento tra conducenti di auto e mezzi a due ruote in quanto equivale a confiscare l'auto a chi viaggia con le cinture di sicurezza slacciate o male allacciate; sono migliaia i proprietari di motocicli che hanno subito la confisca, un provvedimento definitivo; molti di questi sono costretti a custodire il mezzo, inutilizzabile e di proprietà dello Stato, nei loro garage a tempo indeterminato; ci vorranno mesi o anni prima che la Corte Costituzionale si pronunci nuovamente sull'argomento a seguito della riformulazione della questione di leggittimità costituzionale da parte dei giudici di pace; in questo lasso di tempo, molti altri motocicli già confiscati diverranno definitivamente irrecuperabili, perchè demoliti, messi all'asta, o altro; qualora la Corte Costituzionale dichiarasse incostituzionale la normativa sulla confisca, ne deriverebbe un ingente danno per le casse dello Stato, in quanto ne risulterebbero numerose azioni legali di risarcimento del danno da parte dei cittadini che hanno subito tale provvedimento; il Governo ed il Parlamento hanno già espresso un giudizio negativo sulla suddetta norma, e per questo motivo l'hanno modificata -: cosa intenda fare il Governo per tutelare quelle migliaia di cittadini che hanno subito la confisca del motociclo prima del 29 novembre 2006; se, in particolare, il Governo ritenga opportuno adottare tempestive iniziave normative, anche sotto forma di provvedimenti di urgenza, al fine di estendere retroattivamente la nuova normativa, permettendo così ai proprietari di riprendere possesso dei mezzi confiscati ai sensi della legge n. 168 del 2005. (5-00575)





 
Cronologia
mercoledì 10 gennaio
  • Politica, cultura e società
    A 27 anni dall'esplosione in volo del DC9 dell'Itavia diretto a Palermo, la prima sezione penale della Corte di Cassazione dichiara innocenti i due generali dell'Aeronautica accusati di aver depistato le indagini.

giovedì 1° febbraio
  • Parlamento e istituzioni
    Con il voto favorevole dei senatori dell'opposizione (152 voti a favore, 146 contro e 4 astenuti) l'Assemblea del Senato approva l'ordine del giorno n. 2 (Calderoli ed altri), di condivisione delle comunicazioni con cui il Ministro della difesa Parisi ha confermato il consenso del Governo all'ampliamento della base militare di Vicenza. La maggioranza vota contro tale ordine del giorno, su cui il vice ministro per gli affari esteri Intini ha espresso parere contrario. Viene quindi messo ai voti e approvato l'ordine del giorno n. 3 della maggioranza, con cui si impegna il Governo a dare impulso alla seconda conferenza nazionale sulle servitù militari.