Documenti ed Atti
XV Legislatura della repubblica italiana
MOZIONE 1/00075 presentata da FABRIS MAURO (POPOLARI-UDEUR) in data 18/01/2007
Atto Camera Mozione 1-00075 presentata da MAURO FABRIS giovedì 18 gennaio 2007 nella seduta n.094 La Camera, premesso che: l'articolo 29 della Costituzione della Repubblica riconosce i diritti della famiglia come «società naturale» fondata sul matrimonio e il riferimento alla «naturalità» della famiglia non deve essere frainteso; la Costituzione non afferma che la famiglia, realtà sociale preesistente alla comunità politica, abbia una struttura del tutto indipendente dalla regolamentazione giuridica imposta dall'ordinamento dello Stato, né che questo debba limitarsi a prendere atto dell'esistenza del fenomeno, senza poterlo disciplinare con proprie norme; la qualifica di «società naturale» sta semplicemente ad indicare che la Costituzione dà per scontato l'impulso dell'uomo alla formazione di una famiglia, obiettivo che lo Stato non potrebbe legittimamente precludere né eccessivamente ostacolare, proprio perché si tratta di una meta «naturale» della vita umana; la qualifica di «società naturale» potrebbe voler indicare l'intenzione di non garantire la tutela nell'ordinamento giuridico a tutte quelle ipotesi in cui il nucleo familiare venga costituito in modo «non naturale» e in questi casi la Costituzione, pur non escludendo che il legislatore ordinario estenda l'ambito delle garanzie costituzionali oltre a «quello naturale», certo non impone che certe garanzie vengano riconosciute; il riferimento dell'articolo 29 della Costituzione della Repubblica al «matrimonio» è chiaro e il senso della disposizione costituzionale non è quello di imporre all'unione matrimoniale il vincolo dell'indissolubilità (tanto è vero che l'istituto del divorzio è pienamente legittimo), ma quello di fare del matrimonio la base dell'unione familiare, con la conseguenza che può ritenersi «legittima» solo la famiglia fondata sul matrimonio; le altre specie di famiglia sono da ritenere di mero fatto e godono di garanzie meno forti di quelle assicurate alla famiglia legittima; su questo punto la stessa giurisprudenza costituzionale è ferma e anzi sembra accentuare la differenza tra famiglia legittima e famiglia di fatto, anche oltre quanto la stessa Costituzione della Repubblica non voglia; il tema della famiglia è un tema eticamente sensibile e per quanto riguarda i temi eticamente sensibili l'iniziativa legislativa è stata costantemente assunta dal Parlamento e non dal Governo, in quanto su tali questioni non possono prevalere vincoli di partito o di alleanza, perché inerenti i valori personali cui ciascun parlamentare ispira il proprio agire; per quanto riguarda i diritti individuali delle persone che hanno costituito una coppia di fatto esistono già nel nostro ordinamento norme civilistiche, che, pur suscettibili di eventuali migliorie, già consentono di disciplinare e tutelare gran parte di tali diritti attraverso la formalizzazione di specifici accordi; su tale materia esistono divergenze di posizione all'interno dei diversi schieramenti politici e di quasi tutti i partiti, al punto che i leader di alcuni di questi hanno già dichiarato che, nel caso in cui il Parlamento fosse chiamato ad esprimersi in merito, lasceranno libertà di voto ai propri parlamentari; impegna il Governo: ad operare in modo che ogni iniziativa legislativa in materia di regolamentazione dei diritti delle coppie di fatto, come di ogni altra questione che coinvolga la coscienza e i valori di riferimento del singolo, sia affidata al più ampio e libero confronto parlamentare e in ogni caso a non adottare iniziative normative che prevedano o comportino l'equiparazione dal punto di vista giuridico della coppia di fatto alla famiglia di cui all'articolo 29 della Costituzione, in quanto «società naturale» fondata sul matrimonio; a non adottare iniziative legislative che comportino la parificazione delle convivenze omosessuali a quelle eterosessuali su questioni particolarmente sensibili e delicate, quali la legittimazione all'adozione. (1-00075) «Fabris, Satta, Cioffi, Capotosti, D'Elpidio, Affronti, Adenti, Del Mese, Giuditta, Li Causi, Morrone, Picano, Rocco Pignataro, Pisacane».