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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XV Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/02190 presentata da DI CAGNO ABBRESCIA SIMEONE (FORZA ITALIA) in data 18/01/2007

Atto Camera Interrogazione a risposta scritta 4-02190 presentata da SIMEONE DI CAGNO ABBRESCIA giovedì 18 gennaio 2007 nella seduta n.094 DI CAGNO ABBRESCIA. - Al Ministro dei trasporti. - Per sapere - premesso che: l'articolo pubblicato venerdì 12 gennaio dal quotidiano Il Sole 24 ore , sugli effetti di alcune norme previste dalla manovra finanziaria per il 2007 recentemente approvata dal Parlamento, elenca una serie di misure a sostegno delle Autorità portuali italiane, costituite dal gettito aggiuntivo proveniente dalle tasse erariali sulle merci imbarcate e sbarcate e dalle tasse di ancoraggio, che quantificate complessivamente in 107 milioni di euro; inoltre alla predetta somma si aggiungeranno 75 milioni di euro provenienti dalla tassa portuale di sbarco e imbarco, che dal 2006 è di totale competenza delle Port Authority , nonché ulteriori misure a favore delle Autorità portuali provenienti dalle addizionali su tasse, canoni e diritti per l'espletamento di compiti di vigilanza e sicurezza e per la realizzazione di grandi infrastrutture portuali; secondo il medesimo articolo, la legge prevede altresì ulteriori risorse dal bilancio statale da destinare gli scali, attraverso l'istituzione di un fondo perequativo pari a 50 milioni di euro da ripartire ogni anno tra le Port Authority e altri 50 milioni di euro per le filiere logistiche dei servizi nei porti con connotazione di hub portuali di interesse nazionale; tale disposizione prevede che il 50 per cento delle risorse previste a sostegno delle filiere logistiche sia destinata allo sviluppo del porto di Gioia Tauro quale piattaforma logistica del Mediterraneo, in aggiunta ai porti già individuati, tra i quali quelli di Augusta e il porto canale di Cagliari; dalla medesima norma prevista dalla legge Finanziaria per il 2007, non si comprende se la ratio sia quella di assicurare che il porto di Augusta e il porto canale di Cagliari concorreranno alla distribuzione di quel 50 per cento di risorse che non sono destinate a Gioia Tauro, né tanto meno specifica quali siano i porti già individuati che beneficeranno delle predette risorse; a tal proposito occorre rilevare come ad esempio il porto della città di Bari rappresenti un importante tramite delle vocazioni marittime e commerciali dell'intero Mezzogiorno e del Mediterraneo e costituisca un dinamico fattore di sviluppo e di efficiente mobilità di persone e merci; in particolare negli ultimi anni il porto di Bari ha fortemente sviluppato le sue potenzialità logistiche e strategiche dal punto di vista geografico ed economico attraverso la realizzazione del nuovo terminal crociere, che affronta più razionalmente il traffico extra-comunitario (ovvero i collegamenti con l'Albania, il Montenegro e la Croazia), nonché l'espansione di nuovi silos per le aziende di trasporto marittime, al fine di rendere fluida la movimentazione intra-portuale e decongestionare il carico sul tessuto circostante -: se intenda chiarire in merito alla formulazione della norma suesposta per stabilire in quale percentuale le risorse previste a sostegno delle filiere logistiche siano ripartite tra i porti di Gioia Tauro, Augusta e il porto canale di Cagliari; se il porto di Bari rientri tra quelli individuati e non specificati dalla norma in questione e, in caso non lo fosse, se non ritenga opportuno, attraverso una apposita iniziativa normativa, includere il medesimo porto in considerazione dell'importanza che esso riveste quale piattaforma logistica orientale verso i Balcani ed il Mediterraneo e che coinvolge anche Paesi quali la Grecia e la Turchia. (4-02190)

 
Cronologia
mercoledì 10 gennaio
  • Politica, cultura e società
    A 27 anni dall'esplosione in volo del DC9 dell'Itavia diretto a Palermo, la prima sezione penale della Corte di Cassazione dichiara innocenti i due generali dell'Aeronautica accusati di aver depistato le indagini.

giovedì 1° febbraio
  • Parlamento e istituzioni
    Con il voto favorevole dei senatori dell'opposizione (152 voti a favore, 146 contro e 4 astenuti) l'Assemblea del Senato approva l'ordine del giorno n. 2 (Calderoli ed altri), di condivisione delle comunicazioni con cui il Ministro della difesa Parisi ha confermato il consenso del Governo all'ampliamento della base militare di Vicenza. La maggioranza vota contro tale ordine del giorno, su cui il vice ministro per gli affari esteri Intini ha espresso parere contrario. Viene quindi messo ai voti e approvato l'ordine del giorno n. 3 della maggioranza, con cui si impegna il Governo a dare impulso alla seconda conferenza nazionale sulle servitù militari.