Documenti ed Atti
XV Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/02208 presentata da GRIMOLDI PAOLO (LEGA NORD PADANIA) in data 18/01/2007
Atto Camera Interrogazione a risposta scritta 4-02208 presentata da PAOLO GRIMOLDI giovedì 18 gennaio 2007 nella seduta n.094 GRIMOLDI. - Al Ministro dell'interno. - Per sapere - premesso che: le amministrazioni provinciale e comunale di Milano e Opera e la prefettura di Milano, in data 21 dicembre 2006 hanno stipulato un protocollo d'intesa finalizzato a risolvere l'emergenza abitativa di circa 70 nomadi di etnia rom sgombrati dal campo abusivo sito in via Ripamonti Milano; nel protocollo d'intesa è stata individuata l'area (una zona del comune di Opera adibita ad ospitare circensi e giostrai) dove temporaneamente sarebbe stato allestito il nuovo campo nomadi; la stipula del protocollo d'intesa ha suscitato numerose rimostranze da parte dei cittadini residenti nelle zone limitrofe all'area di sosta dove sarebbe sorto il campo nomadi; alcuni consiglieri comunali di Opera hanno dimostrato una fervente critica nei confronti della scelta presa dal sindaco di siglare il protocollo d'intesa; a seguito delle rimostranze spontanee della cittadinanza e delle critiche politiche di alcuni consiglieri comunali di opposizione, il prefetto in un incontro pubblico aveva palesato la possibilità di valutare nuovamente l'opportunità di destinare in un altro luogo il campo di sosta; successivamente lo stesso prefetto tornando sui suoi passi aveva ribadito che si trattava di un protocollo d'intesa oramai sottoscritto e che l'area individuata dove istallare il campo provvisorio sarebbe rimasta quella concordata precedentemente; in data 29 dicembre 2006 i nomadi di etnia rom sono entrati nell'area allestita dalla protezione civile; fatto paradossale è che il protocollo d'intesa prevede la sottoscrizione da parte dei nomadi di un accordo denominato «patto di socialità e legalità» che contiene le prescrizioni per la permanenza nella struttura; con tale patto gli ospiti si impegnano: a rispettare le leggi italiane e a rifiutare ogni comportamento contrario all'ordinamento giuridico vigente; ad assicurare che i figli minori non vengano coinvolti in attività di accattonaggio; ad assicurare che i minori presenti nel campo frequentino la scuola dell'obbligo; a non realizzare nei pressi della zona dove sorge il campo costruzioni abusive; questo documento inserito direttamente all'interno del protocollo stesso siglato anche dal prefetto presenta aspetti di criticità e ragionevoli dubbi di incostituzionalità. Quantomeno pleonastica appare, difatti, la necessità di riportare in un accordo tra le parti clausole di rispetto di norme che fanno parte del nostro ordinamento giuridico, a meno che non si possa ipotizzare, cosa ben più grave, un diverso trattamento nei confronti dei cittadini nomadi presenti nel territorio italiano rispetto alla legislazione vigente; una dichiarazione nella quale i cittadini nomadi al fine di godere della possibilità di soggiornare nel territorio italiano debbano sottoscrivere un patto nel quale si impegnano a rispettare la legislazione vigente presuppone nei fatti che gli stessi normalmente beneficiano di un diverso trattamento -: se il Ministro sia a conoscenza dei fatti esposti e se alla luce di quanto argomentato in premessa non ritenga che la stipula di tale documento non presenti fondati e giustificati motivi, di incostituzionalità tali da far considerare il Protocollo d'intesa nullo. (4-02208)