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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XV Legislatura della repubblica italiana

MOZIONE 1/00079 presentata da CASTIELLO GIUSEPPINA (ALLEANZA NAZIONALE) in data 18/01/2007

Atto Camera Mozione 1-00079 presentata da GIUSEPPINA CASTIELLO giovedì 18 gennaio 2007 nella seduta n.094 La Camera, premesso che: la distribuzione della popolazione sul territorio ha, nel tempo, assunto i connotati di un problema non solo di carattere nazionale, bensì a livello europeo e mondiale; in Italia ben quattro quinti della popolazione residente è insediata su circa il 45 per cento del territorio nazionale mentre la rimanente parte è interessata da un progressivo e velocissimo processo di desertificazione; il fenomeno della migrazione di massa dai paesi alle città, provocando persino un innaturale sradicamento sociale, pone a serio rischio d'estinzione la cultura e la civiltà rurale che ha lasciato profondi e duraturi segni nel costume italico e rende finanche invivibili le più grandi città italiane; anche l'eccellente patrimonio artigianale ed enogastronomico italiano la cui fattura, più che «tipica», può definirsi «unica» in quanto prodotto in limitate quantità, acquistabile unicamente nel luogo di produzione, risulta compromesso poiché realizzato in sempre meno numerosi opifici e, per di più, lontani dai circuiti della grande distribuzione; il territorio, senza presidio umano e, per questo, anche privato della manutenzione è sempre più frequentemente oggetto di dissesto idrogeologico; la presenza dell'uomo sul territorio, la sua ottimale distribuzione e l'auspicato riequilibrio demografico si pongono, quindi, come fondamentali valori di interesse nazionale; si rende, pertanto, necessario garantire e promuovere, mediante ogni strumento anche legislativo, condizioni di pari opportunità tra cittadini residenti in aree altamente urbanizzate o metropolitane e quelli residenti in piccole comunità rurali eliminando gli handicap strutturali esistenti e garantendo a queste ultime ottimali condizioni sociali di vita e non di difficoltosa sopravvivenza; anche il Comitato delle Regioni dell'Unione europea, in occasione della seduta plenaria del 6 dicembre 2006, affrontando il problema dello sviluppo rurale e la «Strategia di Lisbona», ha approvato un parere circa «Il ruolo dei comuni rurali per la valorizzazione dei territori europei», impegna il Governo a garantire, anche nei centri urbani logisticamente più svantaggiati, l'esistenza dei servizi essenziali primari (scuola, strutture sanitarie, uffici postali eccetera eccetera) prescindendo dai costi e non invocando più logiche aziendalistiche di produttività; a sostenere la realizzazione della totale copertura di ogni territorio in via di disantropizzazione della «banda larga» tanto da rimuovere, in un'era in cui la velocità della comunicazione e l'accesso all'informazione in tempo reale risulta essenziale ad abbattere le distanze fisiche, un ulteriore ostacolo allo sviluppo rurale; a dare piena attuazione alla legge 31 gennaio 1994, n. 97, la quale, all'articolo 14, cita testualmente: «Il CIPE e le Regioni emanano direttive di indirizzo tendenti a sollecitare e vincolare la pubblica amministrazione a decentrare nei comuni montani attività e servizi dei qualinon è indispensabile la presenta in aree metropolitane, quali istituii di ricerca, laboratori, università, musei, infrastrutture culturali, ricreative e sportive, ospedali specializzati, case di cura ed assistenza, disponendo gli stanziamenti necessari». (1-00079) «Castiello, Nespoli, Cosenza, Minasso, Zacchera, Murgia, Giorgio Conte, Lisi, Briguglio, Bocchino».

 
Cronologia
mercoledì 10 gennaio
  • Politica, cultura e società
    A 27 anni dall'esplosione in volo del DC9 dell'Itavia diretto a Palermo, la prima sezione penale della Corte di Cassazione dichiara innocenti i due generali dell'Aeronautica accusati di aver depistato le indagini.

giovedì 1° febbraio
  • Parlamento e istituzioni
    Con il voto favorevole dei senatori dell'opposizione (152 voti a favore, 146 contro e 4 astenuti) l'Assemblea del Senato approva l'ordine del giorno n. 2 (Calderoli ed altri), di condivisione delle comunicazioni con cui il Ministro della difesa Parisi ha confermato il consenso del Governo all'ampliamento della base militare di Vicenza. La maggioranza vota contro tale ordine del giorno, su cui il vice ministro per gli affari esteri Intini ha espresso parere contrario. Viene quindi messo ai voti e approvato l'ordine del giorno n. 3 della maggioranza, con cui si impegna il Governo a dare impulso alla seconda conferenza nazionale sulle servitù militari.