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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XV Legislatura della repubblica italiana

MOZIONE 1/00081 presentata da MIGLIORE GENNARO (RIFONDAZIONE COMUNISTA - SINISTRA EUROPEA) in data 22/01/2007

Atto Camera Mozione 1-00081 presentata da GENNARO MIGLIORE lunedì 22 gennaio 2007 nella seduta n.095 La Camera, premesso che: nel nostro Paese, secondo dati Istat, più di 500 mila cittadini sono conviventi, sono cioè coppie di fatto eterosessuali e omosessuali non riconosciute. Ricerche e indagini autorevoli confermano che a questi si aggiungono un altro milione di persone che non ha denunciato questa condizione; in Europa, l'Italia è fra i pochi Paesi che non hanno ancora legiferato in materia di riconoscimento delle unioni di fatto; vi è l'urgenza di colmare questo vuoto legislativo per non condannare alla clandestinità, o ad un diritto di cittadinanza di serie inferiore, centinaia di migliaia di persone. Il nostro ordinamento giuridico deve riconoscere pari dignità, diritti e doveri a coloro che scelgono di costruirsi una vita insieme, al di fuori del vincolo matrimoniale, e alle coppie omosessuali che non possono sposarsi; in particolare, devono essere attribuiti alle parti i diritti e i doveri reciproci di assistenza morale e materiale; le parti devono poter regolare il loro regime patrimoniale; estendere la pensione di reversibilità dell'altro; estendere al contraente extracomunitario il permesso di soggiorno, garantire l'assistenza sanitaria: il programma dell'Unione contiene l'impegno all'approvazione di una legge che riconosca i diritti delle persone che compongono una «unione di fatto», definendone prerogative e facoltà, senza discriminazione di orientamento sessuale; infatti, la discriminazione fondata sull'orientamento sessuale non soltanto è quella che attiene ai diritti dell'individuo in quanto tale, con riferimento alla sua identità e alla sua libertà di espressione, ma è soprattutto quella che attiene alle relazioni affettive, ove si svolge la personalità dell'individuo; secondo il programma dell'Unione, al fine di definire un'unione di fatto, il criterio qualificante è il sistema di relazione sentimentale, assistenziale e di solidarietà, la sua stabilità e la sua volontarietà; per produrre tutti gli effetti giuridici necessari, superare gli ostacoli che le coppie di fatto vivono tutti i giorni e sancire un principio di non discriminazione, quale valore sociale condiviso, la regolamentazione di questa materia nel resto d'Europa è avvenuta nell'ambito del diritto pubblico; il Governo recentemente si è impegnato con un ordine del giorno a presentare entro gennaio 2007 un progetto di legge sulle unioni civili, che tenga conto di quanto richiamato dalle ultime sentenze della Corte costituzionale e previsto da trattati e numerosi atti del Parlamento europeo; il riconoscimento di questi diritti è un fatto di mera civiltà, solidarietà e rispetto delle persone e non si pone in contrasto con il principio costituzionale sancito dall'articolo 29 della Costituzione: l'istituto del matrimonio non viene in alcun modo modificato e la posizione giuridica dei coniugi non viene alterata in relazione a quella delle parti dell'unione di fatto; tutelare la pluralità delle diverse forme di relazione e di unione presenti nel tessuto sociale significa garantire i principi sanciti dall'articolo 2 della Costituzione, laddove è stabilito che la Repubblica garantisce i diritti dell'individuo nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità; impegna il Governo: a presentare entro gennaio 2007 un disegno di legge che disciplini in ambito pubblicistico le convivenze di fatto delle coppie eterosessuali e omosessuali. (1-00081) «Migliore, De Simone, Folena, Guadagno detto Vladimir Luxuria, Caruso, Cogodi, Deiana, Dioguardi, Daniele Farina, Frias, Mascia, Franco Russo, Smeriglio».

 
Cronologia
mercoledì 10 gennaio
  • Politica, cultura e società
    A 27 anni dall'esplosione in volo del DC9 dell'Itavia diretto a Palermo, la prima sezione penale della Corte di Cassazione dichiara innocenti i due generali dell'Aeronautica accusati di aver depistato le indagini.

giovedì 1° febbraio
  • Parlamento e istituzioni
    Con il voto favorevole dei senatori dell'opposizione (152 voti a favore, 146 contro e 4 astenuti) l'Assemblea del Senato approva l'ordine del giorno n. 2 (Calderoli ed altri), di condivisione delle comunicazioni con cui il Ministro della difesa Parisi ha confermato il consenso del Governo all'ampliamento della base militare di Vicenza. La maggioranza vota contro tale ordine del giorno, su cui il vice ministro per gli affari esteri Intini ha espresso parere contrario. Viene quindi messo ai voti e approvato l'ordine del giorno n. 3 della maggioranza, con cui si impegna il Governo a dare impulso alla seconda conferenza nazionale sulle servitù militari.