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Documenti ed Atti

XV Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/02222 presentata da LA LOGGIA ENRICO (FORZA ITALIA) in data 22/01/2007

Atto Camera Interrogazione a risposta scritta 4-02222 presentata da ENRICO LA LOGGIA lunedì 22 gennaio 2007 nella seduta n.095 LA LOGGIA. - Al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare. - Per sapere - premesso che: con decreto sul ministero dell'ambiente n. 1926 del 10 ottobre 2005 è stata riaffidata la gestione dell'area marina protetta dell'isola di Ustica a tale Comune, ma a tutt'oggi tale affidamento non ha avuto per ragioni prevalentemente burocratiche, effettiva attuazione malgrado le reiterate sollecitazioni del Comune di Ustica -: quali siano le motivazioni del mancato riscontro delle note del Comune di Ustica; se non ritenga necessario ed urgente, anche in vista dell'approssimarsi della stagione turistica, dare un definitivo indirizzo alla gestione dell'area marina protetta, citata in premessa, evitando di continuare a mortificare una amministrazione comunale come quella di Ustica che ha dimostrato anche con l'assunzione a proprio carico di dipendenti dell'area protetta, di voler collaborare, in linea con le leggi vigenti, con il ministero dell'ambiente; se intenda confermare l'indirizzo politico del precedente Governo di affidare la gestione dell'area marittima protetta al Comune di Ustica o quale sia, in alternativa, il suo intendimento e quali i tempi di attuazione; se non ritenga doveroso rispondere alla richiesta del sindaco di accesso degli atti ispettivi riguardanti l'area marittima protetta.(4-02222)

Atto Camera Risposta scritta pubblicata lunedì 14 gennaio 2008 nell'allegato B della seduta n. 265 All'Interrogazione 4-02222
presentata da LA LOGGIA Risposta. - In ordine all'interrogazione in esame concernente l'affidamento della gestione dell'area marina protetta dell'isola di Ustica all'omonimo comune, si riferisce quanto segue: con decreto ministeriale del 12 novembre 1986 è stata istituita la predetta area marina e con decreto del 30 agosto 1990 ne è stato approvato il regolamento di organizzazione. Fino al 2003 la gestione è stata affidata al Comune di Ustica; successivamente, a causa di alcune problematiche gestionali tanti da determinare un'indagine da parte della competente Procura Regionale della Corte dei conti - la gestione è stata affidata per sei mesi alla Capitaneria di Porto del capoluogo siciliano (decreto ministeriale n. 136/2/2003 del 14 marzo 2003) e successivamente, prorogata con Decreto n. DEC/DPN/1033 del 31 dicembre 2003. Successivamente, constatato il superamento delle difficoltà gestionali sopra evidenziate, con decreto DEC/DPN/1266 del 30 giugno 2004 è stato nuovamente disposto l'affidamento della gestione alla Amministrazione comunale. Il succitato decreto però non ha superato il previsto controllo della Corte dei conti, che ha ricusato il visto ritenendo che l'affidamento in questione non fosse conforme all'articolo 19, comma 2, della legge 6 dicembre 1991, n. 394. Tale norma prescrive che «qualora un'area marina protetta sia istituita in acque confinanti con un'area protetta terrestre, la gestione è attribuita al soggetto competente per quest'ultima». Nella fattispecie, pertanto, confinando l'Area marina protetta con la Riserva naturale orientata (R.n.o.) «Isola di Ustica», a parere della Corte, soggetto competente per la gestione sarebbe stata la Provincia Regionale di Palermo. In difformità rispetto all'avviso della Direzione per la protezione della natura, il Ministro pro tempore con decreto DEC/DPN/1926 del 10 ottobre 2005, trasmesso al Comune di Ustica in data 27 dicembre 2005 e successivamente alla Capitaneria di Porto di Palermo ha nuovamente disposto l'affidamento della gestione dell'Area marina in argomento in favore dell'Amministrazione comunale di Ustica, per un periodo quinquennale, ritenendo inapplicabile alla fattispecie il disposto dell'articolo 19, comma 2, che troverebbe attuazione in presenza di aree protette confinanti di carattere nazionale, e non come nel caso in esame in cui l'area confinante è di carattere regionale. Il decreto del 2005 è stato registrato dall'Ufficio generale di bilancio presso questo Dicastero in data 19 ottobre 2005 che contestualmente ha sollecitato la Direzione a disciplinare quanto prima l'attività di gestione. Allo stato, non avendo superato il controllo della Corte dei conti, il succitato decreto di affidamento non ha conseguito efficacia giuridica. In data 7 aprile 2006 al fine del trasferimento della gestione dell'area dalla Capitaneria di Porto al Comune di Ustica, si è sollecitata l'autorità comunale a predisporre un organico e compiuto programma gestionale avente carattere prodromico alla stipula della convenzione prevista dall'articolo 19, comma 1, della legge n. 394 del 1991. Allo stato, il Comune non ha adempiuto. La Direzione competente, con nota del 7 novembre 2006, manifestando al Ministro il proprio convincimento negativo in ordine alla sussistenza delle necessarie condizioni per il perfezionamento dell'affidamento della gestione dell'Area marina protetta a favore del Comune di Ustica, ha proposto una gestione congiunta tra la Provincia regionale di Palermo e Amministrazione Comunale. Tenuto conto delle particolari difficoltà di gestione rilevate, in data 18 dicembre 2006 è stata prospettata al Ministro l'ipotesi di un affidamento temporaneo all'Agenzia per la protezione dell'ambiente e per i servizi tecnici A.p.a.t. della gestione, in attesa che gli enti prioritariamente interessati maturassero gli accordi necessari ad istituire forme consorziali rappresentative della molteplicità degli interessi coinvolti. Con note del 25 gennaio e, da ultimo, del 25 maggio 2007 - a seguito di un atto di diffida e messa in mora pervenuto da parte del Comune di Ustica nei confronti di questa Amministrazione per l'adempimento e l'esecuzione del decreto del 10 ottobre 2005, nonché della nota, partecipata per conoscenza alla Direzione referente, con la quale la Capitaneria di Porto di Palermo ha fornito riscontro alla richiesta del Comune di Ustica inerente la sospensione, da parte della medesima Capitaneria di Porto, di ogni determinazione per l'affidamento del funzionamento/gestione dei campi boe e servizio ormeggio - è stata evidenziata al Ministro l'urgenza di pervenire in tempi brevi alla definizione dell'affidamento della gestione dell'Area marina protetta Isola di Ustica, tenuto conto dell'approssimarsi della stagione estiva e dell'evidente necessità di assicurare la tutela di dette aree. Si riferisce inoltre che con nota del 26 giugno 2007 è stato richiesto un parere al Consiglio di Stato in ordine al disposto dell'articolo 19 comma 2 della legge 6 dicembre 1991 n. 394. In attesa dell'espressione del richiesto parere del Consiglio di Stato, ad oggi non ancora pervenuto, il Ministro dell'ambiente con decreto del 5 luglio 2007 ha affidamento in gestione provvisoria l'area marina protetta «Isola di Ustica» all'Apat per un periodo di sei mesi. In data 3 agosto 2007 la Ragioneria centrale ha rilevato, la necessità di acquisire, contestualmente al decreto, la convenzione Ministero Apat che regolamenta l'attività di gestione. È stato quindi avviato, di concerto con l'Apat, il percorso per la definizione di detta Convenzione il cui schema definitivo è stato sottoposto all'esame degli uffici competenti dell'Agenzia. Successivamente alla stipula della Convenzione il decreto sarà trasmesso per la registrazione agli Organi di controllo. Il Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare: Alfonso Pecoraro Scanio.



 
Cronologia
mercoledì 10 gennaio
  • Politica, cultura e società
    A 27 anni dall'esplosione in volo del DC9 dell'Itavia diretto a Palermo, la prima sezione penale della Corte di Cassazione dichiara innocenti i due generali dell'Aeronautica accusati di aver depistato le indagini.

giovedì 1° febbraio
  • Parlamento e istituzioni
    Con il voto favorevole dei senatori dell'opposizione (152 voti a favore, 146 contro e 4 astenuti) l'Assemblea del Senato approva l'ordine del giorno n. 2 (Calderoli ed altri), di condivisione delle comunicazioni con cui il Ministro della difesa Parisi ha confermato il consenso del Governo all'ampliamento della base militare di Vicenza. La maggioranza vota contro tale ordine del giorno, su cui il vice ministro per gli affari esteri Intini ha espresso parere contrario. Viene quindi messo ai voti e approvato l'ordine del giorno n. 3 della maggioranza, con cui si impegna il Governo a dare impulso alla seconda conferenza nazionale sulle servitù militari.