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Documenti ed Atti

XV Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IMMEDIATA IN ASSEMBLEA 3/00546 presentata da TASSONE MARIO (UDC (UNIONE DEI DEMOCRATICI CRISTIANI E DEI DEMOCRATICI DI CENTRO)) in data 23/01/2007

Atto Camera Interrogazione a risposta immediata in Assemblea 3-00546 presentata da MARIO TASSONE martedì 23 gennaio 2007 nella seduta n.096 TASSONE, BARBIERI, VOLONTÈ e GIOVANARDI. - Al Ministro dei trasporti. - Per sapere - premesso che: la sicurezza stradale è stata uno degli aspetti di maggior rilievo nell'attività legislativa della XIV legislatura, come dimostra la riforma del codice della strada e l'introduzione della patente a punti; tra le misure più incisive e meno onerose introdotte con la riforma del codice della strada va senz'altro menzionato l'obbligo di evidenziare la sagoma dei mezzi lunghi e pesanti con strisce retroriflettenti; le strisce retroriflettenti permettono di riconoscere la sagoma di un tir anche a distanza, riducendo il numero degli incidenti di oltre il 40 per cento e addirittura fino al 97 per cento, se si considerano solo quelli notturni, secondo uno studio dell'Unione europea; nel nostro Paese l'85 per cento del trasporto merci avviene su gomma e il numero degli incidenti che coinvolgono i mezzi lunghi e pesanti rimane purtroppo alto; l'obiettivo europeo di dimezzare entro il 2010 il numero delle vittime della strada è lontano e molto rimane da fare, in particolare in Italia, dove oggi ancora si registra un forte ritardo rispetto agli altri Paesi europei; dal 1 o gennaio 2007 sul territorio italiano le strisce retroriflettenti sono obbligatorie per i veicoli che superano le 3,5 tonnellate, ma il Governo si è impegnato a rinviare l'entrata in vigore al prossimo mese di giugno 2007, quando la norma dovrebbe trovare applicazione a livello europeo; secondo l' Adiconsum , il 60 per cento degli autotrasportatori avrebbe già provveduto a dotare il proprio camion delle bande retroriflettenti; come chiaramente emerso durante la IV conferenza di Verona dei Ministri dei trasporti dell'Unione europea sulla sicurezza stradale del 3 e 4 novembre 2006, tra il giugno 2005 ed il giugno 2006 l'Italia ha fatto registrare un calo di incidentalità appena del 3 per cento, a fronte di una media europea dell'8 per cento; questi dati allarmanti, insieme all'impegno di fare della sicurezza stradale uno dei punti fondanti dell'azione di Governo, richiedevano un impegno dell'Esecutivo in questa direzione e non certo la volontà di disperdere il lavoro fatto in merito, tra l'altro, con una disposizione che fa dell'Italia un esempio a livello europeo -: se intenda confermare la sospensione del provvedimento, come annunciato dal Vice Ministro dei trasporti Annunziata, accedendo in tal modo alle richieste di sospensione dell'introduzione dell'obbligo di evidenziare le sagome dei mezzi lunghi e pesanti con strisce retroriflettenti, ponendo come giustificazione l'armonizzazione con provvedimenti analoghi europei, considerato che tale armonizzazione non potrebbe che avvenire in tempi lunghissimi, che porterebbero ulteriori gravi conseguenze per la sicurezza, di fronte alla quale alcune «esigenze» di associazioni di categoria non possono trovare moralmente alcuna accoglienza.(3-00546)





 
Cronologia
mercoledì 10 gennaio
  • Politica, cultura e società
    A 27 anni dall'esplosione in volo del DC9 dell'Itavia diretto a Palermo, la prima sezione penale della Corte di Cassazione dichiara innocenti i due generali dell'Aeronautica accusati di aver depistato le indagini.

giovedì 1° febbraio
  • Parlamento e istituzioni
    Con il voto favorevole dei senatori dell'opposizione (152 voti a favore, 146 contro e 4 astenuti) l'Assemblea del Senato approva l'ordine del giorno n. 2 (Calderoli ed altri), di condivisione delle comunicazioni con cui il Ministro della difesa Parisi ha confermato il consenso del Governo all'ampliamento della base militare di Vicenza. La maggioranza vota contro tale ordine del giorno, su cui il vice ministro per gli affari esteri Intini ha espresso parere contrario. Viene quindi messo ai voti e approvato l'ordine del giorno n. 3 della maggioranza, con cui si impegna il Governo a dare impulso alla seconda conferenza nazionale sulle servitù militari.