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Documenti ed Atti

XV Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/00331 presentata da EUFEMI MAURIZIO (UNIONE DEI DEMOCRATICICRISTIANI E DI CENTRO (UDC)) in data 23/01/2007

Atto Senato Interrogazione a risposta orale 3-00331 presentata da MAURIZIO EUFEMI martedì 23 gennaio 2007 nella seduta n.092 EUFEMI - Al Ministro dell'economia e delle finanze - Risulta all'interrogante che: sulla questione del cosiddetto decentramento catastale stanno emergendo forti preoccupazioni, peraltro ampiamente previste, sia da parte delle organizzazioni sindacali sia da parte dei cittadini; il Comune di Napoli, in virtù di apposite delibere, ha incaricato una società privata, il Consorzio ANCI- Cnc, di svolgere attività di consulente e di "intermediario" con l'organismo tecnico rappresentato dall'Agenzia del territorio, per procedere alla revisione del classamento di circa 80.000 unità immobiliari presenti in alcune zone cittadine soggette ad una presunta "riqualificazione"; per tale attività, finalizzata all'incremento della pressione fiscale relativa all'ICI, è stata, infine, stipulata una convenzione fra gli organismi sopra citati; in virtù di questa convenzione ed evitando di entrare nel merito dell' iter amministravito seguito, l'Agenzia del territorio, su esplicita indicazione del Comune di Napoli, ha proceduto a riclassare decine di migliaia di immobili, che insistono tutti in una non meglio definita area urbana intorno alla linea metropolitana cittadina, a prescindere se la stessa area "riqualificata" sia sommersa dall'immondizia, le strade siano dissestate ed i pali dell'illuminazione pubblica cadano al primo soffio di vento, causando anche tragedie incomprensibili per chi vive in una città che si voglia ritenere "normale"; la normativa presa a riferimento è, curiosamente, non la legge finanziaria del 2005, così come correttamente suggerito dall'Agenzia del territorio a tutti i Comuni, bensì la legge 662/1996 e cioè la finanziaria del Governo Prodi I. Ulteriori richiami normativi afferiscono alla legge istitutiva del Nuovo catasto edilizio urbano del 1939, l'interrogante chiede di conoscere: quali siano le ragioni per le quali il Comune di Napoli ha "preteso" il riferimento a queste norme così datate, senza neppure tenere conto dell'ultima legge finanziaria con la quale si prescriveva, peraltro, il divieto di subappaltare tale servizio; se il Ministro in indirizzo ritenga che in tale modo si apra in modo disinvolto la strada alla revisione dei valori catastati di tutte le zone contigue agli immobili interessati con la conseguenza che, in maniera silenziosa, ed in poco tempo, sarà rideterminato il valore di tutti gli immobili della città in "virtù" di un progressivo e consequenziale bilanciamento dei valori citati; se non ritenga che proprio questi richiami davvero curiosi alla obsoleta normativa, frammisti ad elementi che, invece, afferiscono alle disposizioni di legge successivamente entrate in vigore, anche se non richiamate nell'avviso prodotto dall'Agenzia del territorio, individuino altrettanti motivi di contestazione per le migliaia di ricorsi che a breve ricadranno sull'Agenzia del territorio; se, al di là degli sviluppi giudiziari che la vicenda napoletana lascia intravedere ed al di là dell'attacco al bene casa, siano state attentamente valutate le conseguenze negative per i cittadini determinate dalla discrezionalità conferita ai Comuni sulla revisione dei valori catastali e sulla determinazione del valore estimativo degli immobili, rappresentando invero un elemento lesivo per il mantenimento dell'equità fiscale, costituzionalmente garantita, su tutto il territorio nazionale; se non ritenga che il Comune di Napoli, avvalendosi di una società terza, imponga scelte tecniche all'organismo tecnico che invece dovrebbe essere l'Agenzia del territorio senza tenere in debita considerazione quanto la stessa agenzia ritiene più equo e giusto considerare, così contraddicendo le opinioni espresse da quanti ritengono indispensabile la partecipazione "paritetica" dei Comuni e dell'Agenzia sulla determinazione degli estimi. (3-00331)





 
Cronologia
mercoledì 10 gennaio
  • Politica, cultura e società
    A 27 anni dall'esplosione in volo del DC9 dell'Itavia diretto a Palermo, la prima sezione penale della Corte di Cassazione dichiara innocenti i due generali dell'Aeronautica accusati di aver depistato le indagini.

giovedì 1° febbraio
  • Parlamento e istituzioni
    Con il voto favorevole dei senatori dell'opposizione (152 voti a favore, 146 contro e 4 astenuti) l'Assemblea del Senato approva l'ordine del giorno n. 2 (Calderoli ed altri), di condivisione delle comunicazioni con cui il Ministro della difesa Parisi ha confermato il consenso del Governo all'ampliamento della base militare di Vicenza. La maggioranza vota contro tale ordine del giorno, su cui il vice ministro per gli affari esteri Intini ha espresso parere contrario. Viene quindi messo ai voti e approvato l'ordine del giorno n. 3 della maggioranza, con cui si impegna il Governo a dare impulso alla seconda conferenza nazionale sulle servitù militari.