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Documenti ed Atti

XV Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/01133 presentata da SODANO TOMMASO (RIFONDAZIONE COMUNISTA - SINISTRA EUROPEA) in data 23/01/2007

Atto Senato Interrogazione a risposta scritta 4-01133 presentata da TOMMASO SODANO martedì 23 gennaio 2007 nella seduta n.092 SODANO - Ai Ministri dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare e per i beni e le attività culturali - Premesso che: l'attuale Governo ha dato il suo assenso alla costruzione di una nuova base militare a Vicenza, contravvenendo all'intesa costitutiva del programma politico di maggioranza in direzione di una riduzione delle servitù militari presenti sul territorio italiano, nonché alla volontà delle rappresentanze locali; l'insediamento dovrebbe essere di uso esclusivo dei militari americani della base di Vicenza; stando al progetto, la nuova base americana di Vicenza verrebbe costruita nell'area dell'aeroporto in dismissione "Dal Molin", a soli 1.300 metri di distanza da Piazza dei Signori e dalla Basilica Palladiana, nel centro della città, che l'Unesco ha stabilito essere patrimonio comune dell'umanità; i movimenti ambientalisti e le associazioni presenti sul territorio hanno sollevato l'allarme circa i danni paesaggistici e le violazioni delle norme in materia di patrimonio storico e tutela del paesaggio, si chiede di sapere quali interventi si intendano adottare per impedire che un insediamento ad uso militare venga a danneggiare un immenso patrimonio storico, artistico e culturale, riconosciuto tale anche a livello mondiale. (4-01133)

Atto Senato Risposta scritta pubblicata nel fascicolo n. 020 all'Interrogazione 4-01133
presentata da SODANO Risposta.
- In relazione all'interrogazione con la quale si chiede di sapere
quali interventi si intendono adottare per impedire che l'insediamento
«Dal Molin» di Vicenza, nell'area dell'aeroporto omonimo
in fase di dismissione da destinare a Base Militare USA, venga a danneggiare
un immenso patrimonio storico, artistico e culturale, riconosciuto tale
anche a livello mondiale, si fa presente quanto segue. Fatte salve
le specifiche competenze del Ministero per i beni e le attività
culturali, per quanto riguarda questo dicastero la competente Direzione
Generale segnala che, in ottemperanza al quadro normativo attualmente vigente,
l'opera rientra nell'ambito applicativo del decreto del Presidente
della Repubblica 12 aprile 1996, contenente lo specifico «Atto di
indirizzo e coordinamento per l'attuazione dell'art. 40, comma
1, della L. 22 febbraio 1994, n. 146, concernente disposizioni in materia
di valutazione di impatto ambientale» devoluta alla competenza regionale. Il progetto
esaminato, che investe una zona di 55 ettari, è quindi ricomprensibile
tra quelli classificati nell'allegato B del decreto del Presidente
della Repubblica 12 aprile 1996, che alla lettera b) prevede i «progetti
di sviluppo di aree urbane, nuove o in estensione, interessanti superfici
superiori ai 40 ettari; progetti di sviluppo urbano all'interno di
aree urbane esistenti che interessano superfici superiori ai 10 ettari». La Direzione,
pertanto, riferisce che il progetto dell'opera in questione (ampliamento
della Base Militare «Dal Molin» in Vicenza) dovrebbe essere sottoposto
alla normale procedura di Valutazione di Impatto Ambientale, non potendo
farsi rientrare tra le eccezioni contemplate dall'art. 1, comma 5,
del decreto del Presidente Consiglio dei Ministri 10 agosto 1988, n. 377,
quali «opere destinate alla difesa nazionale», in recepimento
dell'art. 1, comma 4, della Direttiva n. 337/85/CE, stante l'evidente
carattere extra-nazionale dell'opera. Né d'altra parte
può rientrare nell'eccezione prevista dall'art. 2, comma
10, lettera s), in quanto difetta il requisito giuridico del co-finanziamento
«con fondi comuni della NATO e da utenti alleati». I servizi
della Direzione Generale competente, inoltre, hanno evidenziato come l'area
interessata dall'intervento di ampliamento interferisca con il reticolo
idrologico del «Bosco di Dueville e risorgive limitrofe», che
è stato designato quale «Sito di Importanza Comunitaria»
IT3220040 e come la medesima area sia ubicata in adiacenza dal «Bosco
di Dueville», che è stato individuato come Zona di Protezione
Speciale IT3220013. Ne consegue
che è necessario sottoporre il progetto in questione anche alla
Valutazione di Incidenza prevista dall'art. 6 della Direttiva n. 92/43/CEE
(Direttiva Habitat), la quale non contempla possibilità di deroghe
all'applicazione del suo regime, al fine di verificare se l'intervento
progettato possa sortire effetti diretti ed indiretti pregiudizievoli sull' habitat, secondo i criteri individuati nel sito Natura 2000 ed in applicazione
del decreto del Presidente della Repubblica 357/97 e del decreto del Presidente
della Repubblica 120/03 recanti il recepimento a livello nazionale della
menzionata normativa comunitaria. Ciò
posto, si assicura che il Ministro dell'ambiente e della tutela del
territorio e del mare provvederà a vigilare sulle competenti autorità
affinché vengano portate a conclusione le procedure di V.I.A. e
di Valutazione di Incidenza, anche al fine di evitare l'instaurazione
di un contenzioso comunitario che certamente verrebbe avviato in mancanza
delle due suddette valutazioni. Il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali Pecoraro Scanio



 
Cronologia
mercoledì 10 gennaio
  • Politica, cultura e società
    A 27 anni dall'esplosione in volo del DC9 dell'Itavia diretto a Palermo, la prima sezione penale della Corte di Cassazione dichiara innocenti i due generali dell'Aeronautica accusati di aver depistato le indagini.

giovedì 1° febbraio
  • Parlamento e istituzioni
    Con il voto favorevole dei senatori dell'opposizione (152 voti a favore, 146 contro e 4 astenuti) l'Assemblea del Senato approva l'ordine del giorno n. 2 (Calderoli ed altri), di condivisione delle comunicazioni con cui il Ministro della difesa Parisi ha confermato il consenso del Governo all'ampliamento della base militare di Vicenza. La maggioranza vota contro tale ordine del giorno, su cui il vice ministro per gli affari esteri Intini ha espresso parere contrario. Viene quindi messo ai voti e approvato l'ordine del giorno n. 3 della maggioranza, con cui si impegna il Governo a dare impulso alla seconda conferenza nazionale sulle servitù militari.