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Documenti ed Atti

XV Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/02260 presentata da ZACCHERA MARCO (ALLEANZA NAZIONALE) in data 23/01/2007

Atto Camera Interrogazione a risposta scritta 4-02260 presentata da MARCO ZACCHERA martedì 23 gennaio 2007 nella seduta n.096 ZACCHERA e MENIA. - Al Ministro degli affari esteri. - Per sapere - premesso che: il quotidiano Il Piccolo ha pubblicato notizia il 16 gennaio 2007 che in località Sissano, piccolo borgo del comune di Lisignano d'Istria, attualmente in territorio Croato, alcuni vandali hanno causato gravi danni all'edificio - recentemente ristrutturato - che ospita la Casa degli Italiani di quella località; nel recente passato vi sono stati numerosi atti di vandalismo ai danni di enti ed immobili utilizzati dalle diverse comunità italiane dell'Istria e della Dalmazia; in particolare si segnalano le reiterate distruzioni ai danni della Comunità di Zara, i danneggiamenti alla sede della comunità italiana di Spalato, gli atti di teppismo ai danni della Scuola Media Superiore Italiana di Pola nel mese di marzo 2006, il danneggiamento della segnaletica bilingue mentre gravi atti di razzismo si sono segnalati a Parenzo; nel mese di novembre 2006 è stata anche selvaggiamente danneggiata la sede della Comunità degli italiani di Pola -: quali siano i passi ufficiali che il Governo italiano ha fatto od intende fare nei confronti di quello croato - anche davanti a questa ennesima provocazione di Sissano, dove pare che i colpevoli, siano stati anche identificati, ma solo perché si sarebbero fermati sul posto ad attendere spavaldamente la Polizia che invece, in passato, non risulta essere tempestivamente intervenuta; se la colpevole passività davanti a questi atteggiamenti da parte di quel governo sia consona alla richiesta croata di aderire alla Unione europea; se questa situazione che sta progressivamente peggiorando non meriti una pubblica presa di posizione del nostro Governo a tutela della minoranza italiana che tuttora vive in Croazia e che riafferma le proprie radici storiche e linguistiche nonostante molti anni spesso di dura emarginazione.(4-02260)

Atto Camera Risposta scritta pubblicata venerdì 30 marzo 2007 nell'allegato B della seduta n. 138 All'Interrogazione 4-02260
presentata da ZACCHERA Risposta. - L'atto vandalico nei confronti del palazzo della «Comunità degli Italiani» (ristrutturato pochi anni fa grazie alle sovvenzioni del Governo italiano per il tramite dell'Unione italiana e dell'Università popolare di Trieste) di Sissano, piccolo borgo del comune di Lusignano, si è verificato nella notte del 14 gennaio 2007. Secondo le prime ricostruzioni, i responsabili si sarebbero arrampicati fino al tetto distruggendo diverse tegole e mandando in frantumi anche una vetrata. La facciata del palazzo è stata inoltre imbrattata con una frase volgare di chiara connotazione nazionalista. In base ad una prima stima i danni ammonterebbero a circa 8 mila euro. I responsabili non sono stati ancora individuati (diversamente da quanto affermato dal Piccolo nell'edizione del 16 gennaio 2007). In esito al primo quesito contenuto nell'atto parlamentare, segnalo che il presidente della Comunità degli Italiani di Sissano, Paolo Demarin, ha denunciato il fatto alle autorità di polizia. Sia il presidente della Giunta esecutiva dell'Unione italiana, Maurizio Tremul, che l'onorevole Furio Radin - il quale siede nel Parlamento croato in rappresentanza della minoranza italiana e mantiene rapporti costanti con le nostre rappresentanze diplomatico-consolari in loco, hanno fatto appello alle autorità croate affinché i responsabili vengano prontamente individuati ed assicurati alla giustizia. Come noto, nell'Istria croata si concentra la più larga parte della nostra minoranza autoctona in Slovenia e Croazia (oltre 25.000 persone su 30.000 complessive). La tutela della nostra minoranza è oggetto di costante attenzione da parte di questo Ministero, per il tramite delle sue rappresentanze diplomatico-consolari. Va peraltro segnalato come nella regione istriana viga il bilinguismo amministrativo italiano-croato. Numerose municipalità istriane hanno adottato nei propri statuti comunali il bilinguismo integrale (18 complessivamente, tra cui Pola, Rovigno, Buie, Umago, Cittanova, Dignano, Parenzo). Inoltre, va ricordato come l'attuale governo croato, guidato dal primo ministro Ivo Sanader, leader dell'HDZ (Comunità democratica croata), benefici dell'appoggio esterno dell'onorevole Radin, parlamentare eletto in rappresentanza della Minoranza. Ciò a seguito della firma di un accordo di programma contenente precise garanzie da parte croata in materia di tutela della nostra minoranza. L'atto parlamentare in parola fa riferimento al fatto che una serie di episodi, lesivi dei diritti fondamentali della persona e delle minoranze, siano da porre in riferimento, direttamente o indirettamente, al processo di adesione della Croazia all'Unione europea. Il Consiglio europeo di Copenhagen (1993) ha esplicitamente affermato che il pieno rispetto di tali diritti, ed in tale ambito la tutela delle minoranze, è un criterio fondamentale per stabilire l'idoneità di Paesi potenziali candidati a far parte dell'Unione. Le segnalo, quindi, anche per rispondere al Suo secondo quesito, che l'argomento sarà oggetto di specifico approfondimento nel quadro del negoziato di adesione della Croazia (capitolo 23) e che in tale contesto non si mancherà di svolgere una puntuale azione di sensibilizzazione, affinché da parte croata venga assicurato un rigoroso rispetto dell' acquis comunitario. Il sostegno a favore della minoranza si articola attraverso una serie di disposizioni normative - legge n. 193 del 2004, leggi n. 72 e n. 73 del 2001 -, per un ammontare annuale, nel triennio 2004-2006, di 4.560.000,00 euro. A tale strumento va aggiunto l'impegno finanziario, attualmente di 2.674.000,00 euro, a favore dell'Università popolare di Trieste che opera nell'interesse della comunità italiana nell'intera ex Jugoslavia (di cui alla legge n. 960 del 1982). La Regione Friuli-Venezia Giulia, dal canto suo, contribuisce con un'erogazione di 1.032.913,00 euro a favore della nostra Minoranza in applicazione alla legge regionale n. 79 del 1978. Nel quadro di una particolare attenzione della Farnesina verso l'Istria e in un'ottica di graduale rafforzamento della presenza nei territori di tradizionale insediamento italiano, sono stati aperti due Vice Consolati onorari nel 2004, a Pola, principale città istriana e a Buie, centro dell'ex Zona B. In Istria si indirizza una ampia quota delle risorse finanziarie che l'Italia dedica alla tutela della propria minoranza autoctona (circa 8 milioni di euro annui). Il Sottosegretario di Stato per gli affari esteri: Famiano Crucianelli.



 
Cronologia
mercoledì 10 gennaio
  • Politica, cultura e società
    A 27 anni dall'esplosione in volo del DC9 dell'Itavia diretto a Palermo, la prima sezione penale della Corte di Cassazione dichiara innocenti i due generali dell'Aeronautica accusati di aver depistato le indagini.

giovedì 1° febbraio
  • Parlamento e istituzioni
    Con il voto favorevole dei senatori dell'opposizione (152 voti a favore, 146 contro e 4 astenuti) l'Assemblea del Senato approva l'ordine del giorno n. 2 (Calderoli ed altri), di condivisione delle comunicazioni con cui il Ministro della difesa Parisi ha confermato il consenso del Governo all'ampliamento della base militare di Vicenza. La maggioranza vota contro tale ordine del giorno, su cui il vice ministro per gli affari esteri Intini ha espresso parere contrario. Viene quindi messo ai voti e approvato l'ordine del giorno n. 3 della maggioranza, con cui si impegna il Governo a dare impulso alla seconda conferenza nazionale sulle servitù militari.