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Documenti ed Atti

XV Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/01121 presentata da TOMASSINI ANTONIO (FORZA ITALIA) in data 23/01/2007

Atto Senato Interrogazione a risposta scritta 4-01121 presentata da ANTONIO TOMASSINI martedì 23 gennaio 2007 nella seduta n.092 TOMASSINI - Al Ministro degli affari esteri - Premesso che: una società anonima di diritto svizzero ha attivato una discarica di detriti edili, compresi ferro, vetri e lastre di amianto, in territorio elvetico, Comune di Stabio, a ridosso del confine di Stato, a Gaggiolo, frazione del Comune di Cantello (Varese), con un rilevante impatto ambientale e paesaggistico sul territorio del Comune; nel territorio italiano accanto alla linea di confine è presente una zona residenziale che è stata gravemente danneggiata dalla presenza della discarica con un peggioramento della qualità della vita degli abitanti; la "montagna" di rifiuti ha ormai raggiunto l'altezza di circa 40 metri; considerato che: lungo la linea di confine tutti i giorni grossi automezzi scaricano ogni genere di rifiuti compresi scarti di metalli pesanti provocando rumori insopportabili; le autorità svizzere non hanno mai informato il vicino Comune di Cantello, si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo non ritenga opportuno attivare ogni azione diplomatica nel quadro degli accordi bilaterali di reciprocità, affinché venga sospesa ogni attività effettuata nella discarica e venga altresì interrotta la procedura per l'attivazione del secondo lotto; inoltre, se non si ritenga opportuno istituire un tavolo tecnico con le amministrazioni di Cantello e di Stabio al fine di individuare degli interventi necessari per lo smantellamento della discarica e altresì verificare la sussistenza di eventuali danni ambientali per promuovere un'azione di rivalsa per il risarcimento dei danni al Comune di Cantello e dell'intero territorio di confine interessato. (4-01121)

Atto Senato Risposta scritta pubblicata nel fascicolo n. 027 all'Interrogazione 4-01121
presentata da TOMASSINI Risposta.
- Solo nello scorso mese di dicembre 2006, il Ministero degli affari
esteri ha ricevuto copia della delibera, in data 29 novembre 2006, con
cui il Consiglio comunale di Cantello informava che «da circa due
anni una società anonima di diritto svizzero ha attivato una discarica
di detriti edili, compreso ferro, vetri e lastre di amianto in territorio
elvetico, Comune di Stabio, a ridosso del confine di Stato a Gaggiolo»,
frazione dello stesso Comune di Cantello, con un rilevante impatto ambientale
e paesaggistico sul territorio. Sulla base
di tale informativa veniva immediatamente data istruzione all'Ambasciata
d'Italia a Berna ed al Consolato generale d'Italia in Lugano
di effettuare presso le Autorità elvetiche le verifiche del caso
ed eventualmente individuare, con le medesime, le possibili vie di soluzione
alla questione sollevata dal Comune di Cantello. Dopo una riunione
preliminare con il competente Dipartimento cantonale ticinese, svoltasi
il 12 gennaio il Console generale d'Italia in Lugano ha presieduto
il 23 gennaio un «Gruppo bilaterale allargato» per esaminare
le problematiche relative alla discarica. Da parte svizzera hanno partecipato
alla riunione il Console Generale a Milano, il Sindaco di Stabio, il Dirigente
competente del Dipartimento cantonale, il proprietario del terreno su cui
sorge la discarica ed il gestore della medesima. Da parte italiana sono
intervenuti l'Assessore alla Tutela Ambientale della Provincia di
Varese, l'Assessore all'Agricoltura, Caccia, Pesca e Commercio
della Provincia di Varese, il Sindaco ed il Vice Sindaco di Cantello, un
Assessore del Comune di Rodero (Como) ed il Dirigente del Settore Ecologia
ed Energia della Provincia di Varese. Nella circostanza,
tutti i partecipanti hanno espresso viva riconoscenza per la prontezza
dell'intervento del nostro Consolato generale e per l'iniziativa
del medesimo di convocare la riunione, svoltasi in un clima di amicizia
e di buon vicinato. Su proposta dello stesso Console generale, le parti
hanno convenuto di istituire un «Gruppo bilaterale di lavoro tecnico»
(comprendente da parte italiana la Provincia di Varese ed il Comune di
Cantello), con il compito di esaminare tutte le possibili soluzioni tecniche
di mutua soddisfazione da adottare sia per la discarica esistente che per
le successive fasi due e tre dello stesso progetto. Il 28 febbraio
ed il 7 marzo si sono tenute le riunioni del «Gruppo bilaterale tecnico
di lavoro». Sulla base di uno studio della Provincia di Varese, è
stato esaminato l'impatto che la discarica genera sul territorio italiano.
La stessa Provincia di Varese ha avviato un approfondimento della materia,
al fine di presentare delle proposte tecniche di intervento sulla morfologia
finale del lotto l della discarica (già in funzione), nonché
sulla pianificazione dei futuri interventi sui lotti 2 e 3. La parte svizzera
si è impegnata a fornire ai tecnici della Provincia di Varese i
dati relativi al lotto 2 della discarica, già approvato ma la cui
realizzazione non è ancora iniziata. Per il 4 aprile
è prevista l'ultima riunione del «Gruppo bilaterale tecnico
di lavoro», mentre per il successivo 17 aprile (ovvero dopo le elezioni
ed il rinnovo degli organi di governo del Cantone Ticino) è previsto
che, presso il Consolato Generale d'Italia a Lugano, si tenga la riunione
finale del «Gruppo di lavoro bilaterale in formazione plenaria».
In tale occasione, sulla base della relazione del «Gruppo Tecnico»,
dovrebbero essere identificate le soluzioni possibili alla nota problematica,
sulle quali dovranno poi pronunciarsi le competenti Autorità politiche. Le Autorità
del Ticino hanno comunque assicurato che l'altezza dell'attuale
discarica, pari a 32 metri sul piano del terreno originario, non verrà
aumentata nonostante ciò fosse previsto dal progetto a suo tempo
approvato e dalla concessione esistente. Il Sottosegretario di Stato per gli affari esteri Crucianelli



 
Cronologia
mercoledì 10 gennaio
  • Politica, cultura e società
    A 27 anni dall'esplosione in volo del DC9 dell'Itavia diretto a Palermo, la prima sezione penale della Corte di Cassazione dichiara innocenti i due generali dell'Aeronautica accusati di aver depistato le indagini.

giovedì 1° febbraio
  • Parlamento e istituzioni
    Con il voto favorevole dei senatori dell'opposizione (152 voti a favore, 146 contro e 4 astenuti) l'Assemblea del Senato approva l'ordine del giorno n. 2 (Calderoli ed altri), di condivisione delle comunicazioni con cui il Ministro della difesa Parisi ha confermato il consenso del Governo all'ampliamento della base militare di Vicenza. La maggioranza vota contro tale ordine del giorno, su cui il vice ministro per gli affari esteri Intini ha espresso parere contrario. Viene quindi messo ai voti e approvato l'ordine del giorno n. 3 della maggioranza, con cui si impegna il Governo a dare impulso alla seconda conferenza nazionale sulle servitù militari.