Documenti ed Atti
XV Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/00334 presentata da TECCE RAFFAELE (RIFONDAZIONE COMUNISTA - SINISTRA EUROPEA) in data 23/01/2007
Atto Senato Interrogazione a risposta orale 3-00334 presentata da RAFFAELE TECCE martedì 23 gennaio 2007 nella seduta n.092 TECCE, SODANO - Al Ministro dello sviluppo economico - Risultando agli interroganti che: all'inizio degli anni '80 è stata costituita la Cooperativa Edilizia Regione Campania 349 a.r.l. finalizzata all'edificazione di abitazioni popolari, in area 167 del comune di Pollena Trocchia (Napoli) e che tale cooperativa è divenuta titolare del diritto di superficie novantanovennale per abitazioni a proprietà indivisa, abitazioni successivamente realizzate ed abitate da oltre dieci anni dai soci storici; nel dicembre 1989 i soci della Cooperativa Edilizia Regione Campania 349, che negli anni avevano sempre versato rate semestrali del mutuo collettivo, all'atto della stipula notarile hanno scoperto che tali versamenti delle rate di mutuo, fino ad allora maturate, non erano stati mai incassati dalla banca e presumibilmente erano stati, invece, illegittimamente trattenuti o utilizzati dai dirigenti della cooperativa stessa; il Ministero cui compete la vigilanza è a suo tempo intervenuto - ai sensi della normativa vigente sul controllo delle cooperative mutualistiche e senza fine di lucro - prima con Commissari governativi, poi con un Commissario liquidatore, e pertanto è sicuramente a conoscenza dell'enorme danno economico creato dalla cattiva gestione della cooperativa ai 24 soci storici e dell'enorme contenzioso giudiziario, cosicché ad un certo punto, sarebbe stata ipotizzata dal Commissario liquidatore, dottor Gioiello, una proposta transattiva tesa ad annullare di fatto le quote di mutuo già versate dai soci e non contabilizzate, ed a pretendere l'esborso di una ulteriore somma di circa 90 milioni di vecchie lire da parte di ogni socio, incredibilmente come "prestito personale su busta paga" e non come mutuo fondiario; i soci attraverso il loro legale hanno consegnato un articolato esposto-denuncia alla Procura di Nola ed al TAR ma tali giudizi sono ancora in corso, si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza dell'iniziativa, a giudizio degli interroganti assurda, del Commissario liquidatore, dottor Gioiello che, per far fronte alla situazione debitoria della cooperativa, venderebbe addirittura i sottotetti non abitabili ed opzionerebbe a terzi appartamenti, già abitati dai soci storici, e soprattutto avrebbe intentato un procedimento giudiziario teso ad allontanare i soci storici dalle loro abitazioni, e che negli ultimi 15 giorni le forze dell'ordine sono intervenute due volte per tentare l'esecuzione coattiva di tale provvedimento con gravi problemi di ordine pubblico; se il Ministro non ritenga gravissimo che l'iniziativa del citato Commissario liquidatore sia stata finalizzata solo a sgomberare gli alloggi, in spregio alle esigenze ed alle condizioni di 24 famiglie, tutte di ceto sociale medio-basso, che da oltre dieci anni vivono in abitazioni di cui si ritengono - in buona fede - legittimi comproprietari, fondandovi la loro vita ed il loro lavoro; quali iniziative intenda assumere, nell'ambito delle proprie competenze, a tutela dei soci storici della Cooperativa Edilizia Regione Campania 349 a.r.l. e per garantire la continuità abitativa a queste famiglie, scongiurando azioni di sgombero coattivo e tenendo conto di una disponibilità del competente Assessorato alla casa della Regione Campania a ripianare i debiti della cooperativa ed a costruire nuovi alloggi per evitare assurde guerre fra "poveri" alimentate da atti, a giudizio degli interroganti improvvidi e poco trasparenti, del Commissario liquidatore. (3-00334)