Documenti ed Atti
XV Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/01079 presentata da STORACE FRANCESCO (ALLEANZA NAZIONALE) in data 23/01/2007
Atto Senato Interrogazione a risposta scritta 4-01079 presentata da FRANCESCO STORACE martedì 23 gennaio 2007 nella seduta n.092 STORACE - Al Presidente del Consiglio dei ministri, al Vice presidente del Consiglio dei ministri e ai Ministri dell'economia e delle finanze, della giustizia e delle infrastrutture - Premesso che: "Il Giornale" di venerdì 29 dicembre 2006 in un articolo a firma di Roberto Scafuri che qui si ritiene riportato integralmente, riferisce il tormentato iter dell'emendamento in tema dei tempi di prescrizione per il risarcimento del danno in caso di illeciti amministrativi; se l'emendamento, come inizialmente è stato, fosse entrato in vigore con la finanziaria 2007 approvata con voti di fiducia da entrambi i rami del Parlamento, esso avrebbe modificato la legge n. 20 del 1994 in tema di giurisdizione e controllo della Corte dei conti stabilendo che i tempi di prescrizione per il risarcimento del danno, in caso di illeciti amministrativi, scattassero non da quando "si è verificato il fatto dannoso", ma da quando "è stata realizzata la condotta produttiva di danno"; l'articolo paventa che gli ispiratori dell'emendamento suddetto fossero individuabili all'interno dei vertici politici del partito della Margherita e più precisamente nella persona dell'on. Rutelli esperto in materia, essendo anche stato sindaco per due mandati consecutivi della Capitale, e collega di partito del senatore Fuda nonché appartenente alla Margherita stessa che esprime da decenni la classe politica dirigente nella gestione degli enti locali, si chiede di sapere se il Vicepresidente del Consiglio dei ministri: fosse a conoscenza del cosidetto "emendamento Fuda" presentato dal suo collega di partito, anche in considerazione del ruolo politico che riveste alla guida della Margherita; fosse a conoscenza che l'emendamento in questione era stato già presentato alla Camera da un deputato suo collega di partito; fosse a conoscenza che l'emendamento era stato presentato al Senato l'8 dicembre 2006 e portava anche la firma, oltre che del senatore Fuda, anche del Vicepresidente del gruppo dell'Ulivo e da altri autorevoli esponenti della Margherita; avesse delegato esponenti del suo partito per le trattative politiche per l'inserimento in finanziaria dell'emendamento per i reati contabili che avrebbe verificato l'estinzione della maggior parte dei procedimenti di responsabilità amministrativa. Qualora invece la manovra fosse stata architettata dai suoi colleghi e a sua insaputa, quali azioni legali e non voglia intraprendere per la salvaguardia della sua "immagine e limpidezza politica"; abbia messo a conoscenza, anche in qualità di Vicepremier, il Presidente del Consiglio e i Ministri della presenza dell'emendamento e degli effetti devastanti che avrebbe avuto; nutra dei sospetti su eventuali altri ispiratori della manovra e se ne abbia messo a conoscenza il Presidente del Consiglio e il Governo; per rispetto istituzionale e per la carica che ricopre, intenda rendere pubblici alla Nazione e al Capo dello Stato eventuali chiarimenti sulla questione anche in considerazione dell'articolo di stampa menzionato che traccia un preciso identikit dell'ispiratore della manovra; per rispetto all'alta carica politica che ricopre, non intenda rassegnare le proprie dimissioni in attesa che la faccenda si chiarisca; intenda rendere pubblici chiarimenti, oltre che alla Nazione, anche al capo dello Stato e ai segretari dei partiti dell'attuale maggioranza per verificare i loro intendimenti politici sulla questione, ivi incluso l'attivissimo Ministro delle infrastrutture che ha minacciato la presentazione di una segnalazione alla Procura della Repubblica di Roma. (4-01079)
Atto Senato Risposta scritta pubblicata nel fascicolo n. 038 all'Interrogazione 4-01079
presentata da STORACE Risposta.
- Il Vicepresidente del Consiglio dei Ministri on. Rutelli ha reso
noto di non avere avuto alcuna informazione sull'emendamento in questione
da alcun deputato, senatore, esponente politico o da qualunque altro soggetto
sino alla comparsa delle relative notizie sugli organi di stampa, fatto
che, peraltro, accomuna l'emendamento in questione alla stragrande
maggioranza (circa 7500 alla Camera; circa 5000 al Senato) degli emendamenti
depositati complessivamente nel corso dell' iter della legge
finanziaria, nonché di essersi occupato di tale norma in un'unica
occasione: partecipando al Consiglio dei ministri che ne ha deciso l'abrogazione,
mediante il decreto-legge 27 dicembre 2006, n. 299. Risulta, conseguentemente,
destituita di ogni fondamento la ricostruzione operata dalla fonte citata
nell'interrogazione, la quale, peraltro, si pone in netto contrasto
con il pensiero politico e il rispetto della legalità da sempre
propri dell'on. Rutelli. Del resto,
lo stesso Vicepresidente del Consiglio dei Ministri on. Rutelli ha reso
nota la propria posizione, decisamente contraria alla norma in questione,
il giorno stesso in cui sono apparse le prime notizie in proposito sulle
agenzie di stampa (14 dicembre 2006), senza interruzione, sino al 20 dicembre
2006, con dichiarazioni pubbliche, anche rilasciate in occasione della
trasmissione televisiva «Otto e mezzo» e riprese tempestivamente
da tutte le maggiori agenzie di stampa, nelle quali, oltre a chiarire di
non essere a conoscenza delle modalità con cui si era pervenuti
alla presentazione ed all'approvazione dell'emendamento, esponeva
anche l'avviso della necessità dell'immediata abrogazione
della norma, che, poi, peraltro, è effettivamente avvenuta, con
la citata decretazione d'urgenza adottata dal Governo. Inoltre, ancora
prima delle dichiarazioni rilasciate a «Otto e mezzo», l'on.
Rutelli, tramite note del proprio ufficio stampa del 6 e del 19 dicembre
2006, che definivano le dichiarazioni in oggetto «false e gravemente
diffamatorie», aveva già diffidato pubblicamente dal mettere
l'emendamento Fuda in relazione alla propria persona. Quanto alle
altre azioni intraprese, il Vicepresidente del Consiglio dei ministri on.
Rutelli, a tutela della propria identità politica e personale, ha
diffidato, con atto pubblicato dal quotidiano «il Giornale»,
in data 30 dicembre 2006, il quotidiano medesimo dall'associare in
qualunque sede il nome dell'on. Rutelli alle vicende connesse al cosiddetto
emendamento Fuda. Si rappresenta,
inoltre, che l'on. Rutelli ha dato mandato ai suoi legali di perseguire
in sede civile i responsabili degli scritti in contestazione e l'atto
di citazione è attualmente in corso di notifica. Si fa, infine,
presente che la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Roma ha
comunicato che per i fatti menzionati nell'interrogazione non risultano
iscritti procedimenti penali inerenti a segnalazioni del Ministro delle
infrastrutture. Il Ministro per i rapporti con il Parlamento e le riforme
istituzionali Chiti