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Documenti ed Atti

XV Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/01094 presentata da DE POLI ANTONIO (UNIONE DEI DEMOCRATICICRISTIANI E DI CENTRO (UDC)) in data 23/01/2007

Atto Senato Interrogazione a risposta scritta 4-01094 presentata da ANTONIO DE POLI martedì 23 gennaio 2007 nella seduta n.092 DE POLI - Al Ministro dell'interno - Risultando all'interrogante che: lunedì 10 gennaio 2007 a Padova una trentina di no global ha tentato di impedire il carotaggio di un terreno interno a un condominio nel quartiere del Portello di proprietà dell'ATER; il bilancio è di un arresto e quattro feriti; gli operai dovevano eseguire gli accertamenti sulle condizioni del terreno in vista della costruzione del parcheggio che consentirà all'ATER di incassare un contributo di dieci milioni di euro dal Ministero delle infrastrutture, soldi necessari a ristrutturare gli altri alloggi di quartiere; per procedere con l'intervento di riqualificazione previsto dal contratto di quartiere bisogna realizzare delle residenze e queste ultime hanno bisogno di garage ; non si deve dimenticare che questi finanziamenti sono essenziali per lo sviluppo urbanistico dei comuni; l'intervento delle forze dell'ordine si è reso necessario esclusivamente per rimuovere le barricate e consentire agli operai di proseguire nell'operazione di carotaggio, ma alla reazione dei no global il contatto con poliziotti e carabinieri è stato inevitabile; è fondamentale sottolineare la piena solidarietà alle forze dell'ordine che sono state costrette ad intervenire solo per difendere il principio della legalità, principio che ad alcuni cittadini ed esponenti politici risulta all'interrogante del tutto estraneo: il rispetto delle regole è una conditio sine qua non in un Paese civile, si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo ritenga opportuno rispondere alle critiche di cui sono state oggetto le forze dell'ordine che hanno agito nel rispetto della legge e nella difesa di interventi che danno la possibilità al Comune e ad aziende di ottenere finanziamenti per la riqualificazione dell'edilizia pubblica e del territorio; se ritenga, altresì, opportuno garantire che gli stessi finanziamenti siano riconfermati. (4-01094)

Atto Senato Risposta scritta pubblicata nel fascicolo n. 039 all'Interrogazione 4-01094
presentata da DE POLI Risposta. -- La realizzazione di programmi di risanamento e di riqualificazione
delle aree urbane degradate costituisce uno degli aspetti più rilevanti
tra le linee d'indirizzo in materia di «sicurezza partecipata»,
che sono espressamente contenute nel Patto per la sicurezza, sottoscritto
il 20 marzo scorso, tra il Ministro dell'interno e l'Associazione
nazionale dei Comuni italiani (ANCl). Per quanto
in particolare concerne Padova, il 16 novembre 2006 il Vice Ministro dell'interno
ha presieduto, presso l'Ufficio territoriale del Governo, un apposito
Comitato provinciale per l'ordine pubblico con la partecipazione di
tutti i rappresentanti delle istituzioni locali, proprio al fine di un
approccio integrato tra gli interventi di prevenzione e di contrasto della
criminalità con quelle azioni volte alla riqualificazione di talune
zone della città. Per tale scopo,
le amministrazioni comunali si avvalgono dei finanziamenti previsti dalla
legge 8 febbraio 2001, n. 21 (recante misure per ridurre il disagio abitativo
ed interventi per aumentare l'offerta di alloggi in locazione) in
sede di attuazione dei cosiddetti «Contratti di quartiere II»
che prevedono, tra l'altro, la possibilità per i cittadini
residenti di esprimere il loro gradimento sui progetti finalizzati alla
riqualificazione delle aree degradate. Secondo quanto
rappresentato dal Ministero delle infrastrutture, ciò è avvenuto
anche nel caso del «Contratto di quartiere II» finalizzato al
risanamento del degrado urbano di Padova «Portello». Nel caso di
specie, la partecipazione è avvenuta mediante la raccolta, attraverso
la forma di un questionario, di osservazioni e di proposte degli abitanti
e mediante incontri, avviati dal marzo del 2005 e proseguiti successivamente
nei mesi di novembre e dicembre 2006, tra l'amministrazione comunale
ed il Consiglio di quartiere e le Associazioni dei residenti. Il piano di
riqualificazione della zona - previsto dal menzionato «Contratto
di quartiere» - include la realizzazione di un parcheggio interrato
che, secondo le verifiche tecniche a cura dell'ATER della provincia
di Padova, prevede la fattibilità, rispetto all'originaria
previsione di 128 posti auto, di soli 75 con la realizzazione, quindi,
di un solo piano interrato. Ciò
nonostante, detta realizzazione viene da tempo avversata sia dagli attivisti
di area antagonista del Centro Sociale Pedro, sia da alcuni esponenti del
locale partito politico dei Verdi. Per la mattina
del 9 gennaio scorso era in programma, nel comprensorio edilizio denominato
«Quadrilatero A.T.E.R.», sito nel quartiere «Portello»
di Padova, l'esecuzione di alcuni sondaggi geognostici finalizzati
alla costruzione del citato «autosilos» interrato. Poiché
già nei giorni precedenti era stata annunciata l'intenzione
di voler ostacolare lo svolgimento dei lavori, le Forze di polizia hanno
predisposto, su conforme avviso del Comitato provinciale per l'ordine
e la sicurezza pubblica, un adeguato servizio di ordine pubblico per garantirne
l'effettuazione. Dalle prime
ore della giornata una quindicina di aderenti al «Comitato Portello»
d'ispirazione antagonista, che avevano già presidiato il complesso
edilizio per tutta la giornata precedente, hanno tentato di impedire, insieme
ad alcuni abitanti del fabbricato interessato dalle rilevazioni, l'accesso
dei macchinari che dovevano eseguire e i cosiddetti «carotaggi». A tal fine,
i manifestanti hanno messo in atto alcune forme di resistenza passiva ed
altre iniziative di protesta come l'aggrapparsi ai cancelli d'ingresso
o parcheggiando un'autovettura davanti ad un passo carraio. La Forza pubblica,
intervenuta immediatamente, ha spostato di peso i dimostranti ed ha provveduto
alla rimozione del veicolo, consentendo agli automezzi adibiti alle rilevazioni
di poter accedere. Nella circostanza,
un esponente dei Verdi ha cominciato a divincolarsi e a calciare con violenza
provocando lesioni ad un agente della DIGOS della Questura di Padova, giudicate
guaribili in 21 giorni. Per tale motivo l'aggressore è stato
arrestato in flagranza di reato per resistenza e lesioni a pubblico ufficiale,
provvedimento che è stato convalidato il giorno successivo dall'Autorità
giudiziaria. Nello stesso
contesto una manifestante, colta da malore, è stata accompagnata
in ambulanza presso il locale Pronto Soccorso. Nel frattempo,
l'emittente antagonista Radio Sherwood, nel dare notizia in diretta
degli avvenimenti, ha incitato gli ascoltatori a raggiungere il luogo per
ostacolare l'esecuzione dei lavori. Si sono così
radunati sul posto circa quaranta aderenti del Centro Sociale Pedro, ai
quali si sono aggiunti una decina di residenti dell'area interessata
dai sondaggi geognostici. Alla presenza
delle Forze dell'ordine, tutti i presenti hanno assistito alle predette
attività di sondaggio senza dar luogo ad ulteriori disordini e i
rilevamenti si sono potuti regolarmente concludere nel primo pomeriggio. Nell'esigenza
di bilanciare un atteggiamento di fermezza rispetto ad ogni forma di illegalità
con la priorità di non coinvolgere pacifici cittadini, le Forze
dell'ordine hanno limitato l'uso della forza per evitare di innescare
più gravi tensioni. Tuttavia,
gli illeciti posti in essere sono stati attentamente monitorati da personale
di polizia appositamente specializzato e, a seguito delle successive indagini
condotte dalla DIGOS, i soggetti individuati sono stati tempestivamente
deferiti all'Autorità giudiziaria per le valutazioni di competenza. Il Vice Ministro dell'interno Minniti



 
Cronologia
mercoledì 10 gennaio
  • Politica, cultura e società
    A 27 anni dall'esplosione in volo del DC9 dell'Itavia diretto a Palermo, la prima sezione penale della Corte di Cassazione dichiara innocenti i due generali dell'Aeronautica accusati di aver depistato le indagini.

giovedì 1° febbraio
  • Parlamento e istituzioni
    Con il voto favorevole dei senatori dell'opposizione (152 voti a favore, 146 contro e 4 astenuti) l'Assemblea del Senato approva l'ordine del giorno n. 2 (Calderoli ed altri), di condivisione delle comunicazioni con cui il Ministro della difesa Parisi ha confermato il consenso del Governo all'ampliamento della base militare di Vicenza. La maggioranza vota contro tale ordine del giorno, su cui il vice ministro per gli affari esteri Intini ha espresso parere contrario. Viene quindi messo ai voti e approvato l'ordine del giorno n. 3 della maggioranza, con cui si impegna il Governo a dare impulso alla seconda conferenza nazionale sulle servitù militari.