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Documenti ed Atti

XV Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/01076 presentata da NEGRI MAGDA (PER LE AUTONOMIE) in data 23/01/2007

Atto Senato Interrogazione a risposta scritta 4-01076 presentata da MAGDA NEGRI martedì 23 gennaio 2007 nella seduta n.092 NEGRI - Al Ministro della difesa - Considerando che: da lmarzo 2006 l'orario di apertura al pubblico per la visita delle Fosse Ardeatine è stato significativamente ridotto e portato dalle ore 8,15 alle 15.15 nei giorni feriali e dalle ore 8,15 alle 16, 30 nei giorni festivi (rispetto all'orario da sempre tenuto in precedenza che prevedeva la chiusura al pubblico alle ore 17.15 anche nei giorni feriali); c'è un grave sottoutilizzo degli organici potenziali, essendoci solo tre custodi rispetto ai nove precedenti; l'interrogante ha constatato durante le vacanze invernali che interi gruppi di famiglie e di giovani venivano ovviamente rimandati ad altra visita poiché non era possibile accedere al sacrario; quasi tutte le guide di Roma riportano i vecchi orari, dando per scontato che un luogo così sacro della Resistenza e della memoria nazionale sia sempre reso accessibile, e non ridotto nella sua fruibilità, l'interrogante chiede quali iniziative di competenza il Ministro in indirizzo intenda assumere per ripristinare almeno il precedente livello di accessibilità al monumento delle Fosse Ardeatine. (4-01076)

Atto Senato Risposta scritta pubblicata nel fascicolo n. 051 all'Interrogazione 4-01076
presentata da NEGRI Risposta.
- L'interrogazione solleva la questione relativa all'orario
di apertura al pubblico consentito per visitare il Mausoleo delle Fosse
Ardeatine. In particolare,
l'interrogante, nel rappresentare un «grave sottoutilizzo degli
organici potenziali», chiede quali urgenti iniziative si intendano
intraprendere, al fine di «ripristinare almeno il precedente livello
di accessibilità al monumento delle Fosse Ardeatine». Il Sacrario
delle Fosse Ardeatine è stato creato a perenne ricordo del feroce
massacro, perpetrato a Roma ad opera dei nazisti il 24 marzo 1944, nelle
cave di pozzolana della via Ardeatina. L'imponente
monumento, pur nella semplicità ed austerità della sua linea
architettonica, è straordinariamente simbolico e rappresenta per
la collettività in generale e, per la Difesa, in particolare, un
luogo di conservazione della Memoria della Resistenza, nonché un
patrimonio storico e culturale di incommensurabile valore. Ciò
detto, è opportuno precisare che il compito di provvedere alla sistemazione,
manutenzione e custodia dei Sacrari e dei Cimiteri militari, tra cui rientra
quello in questione, è affidato al Commissariato generale per le
onoranze ai caduti in guerra. Ciò
premesso, quanto rappresentato dall'interrogante nella premessa dell'atto
in questione, circa la significativa riduzione dell'orario di apertura
previsto per i visitatori, corrisponde al vero. Infatti, fino
al 2004 presso il menzionato Mausoleo erano presenti 8 addetti ai servizi
di vigilanza sui 9 previsti dall'organico, che riuscivano ad assicurare
all'utenza un orario di apertura più ampio. Successivamente,
negli anni 2005-2006, il numero dei dipendenti adibiti ai servizi di custodia
e vigilanza si è dimezzato, senza che sia stato possibile provvedere
ad un'adeguata sostituzione. La Difesa,
consapevole dell'importanza di assicurare al settore in argomento
prestazioni qualitative ottimali per consentire ai visitatori un livello
di accessibilità consono all'importanza del Sacrario, ed al
fine di sopperire alle summenzionate carenze di organico, ha ottenuto l'impiego,
a titolo oneroso, di 2 volontari dell'Associazione nazionale volontari
alamari dei carabinieri che, affiancandosi ai dipendenti civili del Mausoleo,
garantiscono l'apertura nella giornata di sabato. Nel quadro
di situazione sopra delineato, il competente Commissariato generale per
le onoranze ai caduti in guerra ha dovuto necessariamente rivedere, a partire
dal mese di maggio del 2005, in termini riduttivi l'orario di apertura
del Mausoleo, a causa sia dei tagli operati al bilancio della Difesa nella
XIV Legislatura, che hanno inciso anche sulle risorse a disposizione del
predetto Commissariato, e sia delle citate carenze organiche. A decorrere
da tale data, pertanto, sono stati applicati gli orari menzionati dall'interrogante,
comunicati sia all'Ufficio del Turismo che all'ANFIM (Associazione
nazionale famiglie italiane martiri caduti per la libertà della
Patria). Tuttavia,
nel confermare che la Difesa considera con la più profonda sensibilità
e attenzione la problematica in argomento, si assicura che sarà
adottata ogni possibile iniziativa per garantire, compatibilmente con le
risorse umane e finanziarie disponibili, la massima fruibilità al
pubblico che intenda visitare il Sacrario delle Fosse Ardeatine. Il Ministro della difesa Parisi



 
Cronologia
mercoledì 10 gennaio
  • Politica, cultura e società
    A 27 anni dall'esplosione in volo del DC9 dell'Itavia diretto a Palermo, la prima sezione penale della Corte di Cassazione dichiara innocenti i due generali dell'Aeronautica accusati di aver depistato le indagini.

giovedì 1° febbraio
  • Parlamento e istituzioni
    Con il voto favorevole dei senatori dell'opposizione (152 voti a favore, 146 contro e 4 astenuti) l'Assemblea del Senato approva l'ordine del giorno n. 2 (Calderoli ed altri), di condivisione delle comunicazioni con cui il Ministro della difesa Parisi ha confermato il consenso del Governo all'ampliamento della base militare di Vicenza. La maggioranza vota contro tale ordine del giorno, su cui il vice ministro per gli affari esteri Intini ha espresso parere contrario. Viene quindi messo ai voti e approvato l'ordine del giorno n. 3 della maggioranza, con cui si impegna il Governo a dare impulso alla seconda conferenza nazionale sulle servitù militari.