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Documenti ed Atti

XV Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/01126 presentata da ZUCCHERINI STEFANO (RIFONDAZIONE COMUNISTA - SINISTRA EUROPEA) in data 23/01/2007

Atto Senato Interrogazione a risposta scritta 4-01126 presentata da STEFANO ZUCCHERINI martedì 23 gennaio 2007 nella seduta n.092 ZUCCHERINI - Ai Ministri dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare e dell'economia e delle finanze - Premesso che: la sezione di Orvieto del WWF Italia ha denunciato l'abbattimento di otto pini monumentali all'interno della Caserma Monte Grappa, precedentemente utilizzata come Scuola militare di educazione fisica (SMEF) e attualmente occupata dalla Guardia dì finanza; il luogo è situato all'interno del centro storico della città, e la struttura militare è circondata da un ampio parco ricco di decine di pini monumentali di quasi sessanta anni di età; nel mese di dicembre 2006, otto pini sono stati abbattuti per consentire la costruzione di nuove palazzine funzionali alle esigenze dei finanzieri; decine di camion hanno attraversato il centro storico della città per rimuovere il terreno necessario a far spazio alle fondamenta delle palazzine. Nella giornata di sabato 15 gennaio 2007, a seguito delle proteste di alcuni cittadini veniva emessa da parte del Sindaco di Orvieto un'ordinanza di divieto di transito dei mezzi pesanti sulla viabilità precedentemente utilizzata; sembra che il Comando della Guardia di finanza della Caserma Monte Grappa non abbia richiesto alcuna autorizzazione all'abbattimento degli otto pini, né per quanto concerne il vincolo paesaggistico o di altro genere; dal 10 novembre 2005, a seguito della sentenza n. 6312 del Consiglio di Stato, sez. IV, anche le opere destinate alla difesa militare, realizzate in zone vincolate, devono ottenere l'autorizzazione paesaggistica; un cittadino orvietano ha inoltrato un esposto alla Procura della Repubblica di Orvieto, che ha aperto un fascicolo, tuttavia ciò non è bastato ad ottenere la sospensione temporanea dei lavori; la polemica nella città di Orvieto non è nuova, visto che nel 1997 nella Caserma Monte Grappa vennero abbattute una cinquantina di piante delle stesse dimensioni di quelle odierne, si chiede di sapere: se non vi sia la necessità di riscontrare che tutti i permessi per l'abbattimento delle piante siano stati richiesti ed in quali date; se siano state rilasciate le autorizzazioni anche in presenza del vincolo paesaggistico e, in caso positivo, in deroga a quale norma; se il Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare non ritenga di inviare un proprio ispettore per verificare la situazione. (4-01126)

Atto Senato Risposta scritta pubblicata nel fascicolo n. 056 all'Interrogazione 4-01126
presentata da ZUCCHERINI Risposta.
- Si sottolinea la piena condivisione del rammarico espresso dall'interrogante
e a ciò si aggiunge la ferma determinazione ad impedire episodi
del genere, che minano il patrimonio faunistico del nostro Paese. Da una prima
ricognizione riscontrata a livello locale, risulta che la richiesta di
abbattimento sia stata regolarmente inoltrata al sindaco del comune di
Orvieto, il quale ha rilasciato il proprio nulla osta in data 23 marzo
2005, contestualmente alle autorizzazioni edilizie prescritte per l'edificazione
di fabbricati ad uso funzionale del Corpo militare. La questione
verrà ulteriormente approfondita e nelle more si è già
provveduto a che il Comando della Guardia di finanza assumesse formale
impegno a porre a dimora, nell'ambito del parco della caserma, un
numero di piante di essenza autoctona pari a quello relativo agli abbattimenti. Il Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio
e del mare Pecoraro Scanio



 
Cronologia
mercoledì 10 gennaio
  • Politica, cultura e società
    A 27 anni dall'esplosione in volo del DC9 dell'Itavia diretto a Palermo, la prima sezione penale della Corte di Cassazione dichiara innocenti i due generali dell'Aeronautica accusati di aver depistato le indagini.

giovedì 1° febbraio
  • Parlamento e istituzioni
    Con il voto favorevole dei senatori dell'opposizione (152 voti a favore, 146 contro e 4 astenuti) l'Assemblea del Senato approva l'ordine del giorno n. 2 (Calderoli ed altri), di condivisione delle comunicazioni con cui il Ministro della difesa Parisi ha confermato il consenso del Governo all'ampliamento della base militare di Vicenza. La maggioranza vota contro tale ordine del giorno, su cui il vice ministro per gli affari esteri Intini ha espresso parere contrario. Viene quindi messo ai voti e approvato l'ordine del giorno n. 3 della maggioranza, con cui si impegna il Governo a dare impulso alla seconda conferenza nazionale sulle servitù militari.