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Documenti ed Atti

XV Legislatura della repubblica italiana

INTERPELLANZA 2/00113 presentata da COSSIGA FRANCESCO (MISTO-ALTRE COMPONENTI DEL GRUPPO) in data 23/01/2007

Atto Senato Interpellanza 2-00113 presentata da FRANCESCO COSSIGA martedì 23 gennaio 2007 nella seduta n.092 COSSIGA - Al Presidente del Consiglio dei ministri e ai Ministri della giustizia, degli affari esteri, dell'interno e della difesa - Considerato che il Governo della Repubblica ha praticamente aderito al giudizio della Procura della Repubblica sulla illeicità delle operazioni di "extraordinary renditions" compiute da agenti della Central Intelligence Agency americana e sulla complicità dell'ex-direttore e di altri agenti del Servizio Informazioni e Sicurezza Militare, per questo destituendone il direttore e sospendendone alcuni operatori, e ha accettato, non sollevando il conflitto di attribuzioni, la tesi secondo la quale il segreto di Stato relativo alle attività, sedi, collegamenti, comunicazioni e operatori dei servizi di informazione e sicurezza è opponibile soltanto al giudice e non alle indagini del pubblico ministero e della polizia giudiziaria, mantenendo in carica l'attuale Capo della Polizia che ha attivamente collaborato alle indagini della Procura della Repubblica di Milano, tenendone doverosamente all'oscuro il Ministro dell'interno del Governo dell'epoca in quanto notoriamente filoamericano; e considerato altresì che il Comitato parlamentare di controllo su i servizi di informazione e di sicurezza e sulla tutela del segreto di Stato si appresta a depositare una relazione sul caso nella quale consente sulla versione dei fatti della Procura della Repubblica di Milano e avalla le sue tesi sulla non opponibilità del segreto di Stato ai pubblici ministeri e alla polizia giudiziaria, si chiede di conoscere: i motivi per i quali i Governi interpellati avrebbero assunto collegialmente la decisone politica non dovere il Ministro della giustizia, in continuità con il Ministro della giustizia del Governo di centrodestra, non inoltrare la domanda di estradizione degli agenti della Central Intelligence Agency avanzata dalla Procura della Repubblica di Milano, e così gravemente ostacolando l'attività della magistratura italiana, e nonostante l'Amministrazione americana cui chiaramente non troppo interessa il caso, avendo essa fatto concedere al prefetto De Gennaro, Capo della Polizia, senza la cui attiva collaborazione la magistratura non avrebbe potuto accertare i fatti delittuosi di cui si tratta, e dietro parere favorevole dell'Ambasciatore degli Stati Uniti in Roma, il più alto riconoscimento dal Federal Bureau of Investigation; inoltre, se, dato il certo diverso avviso di molte componenti della maggioranza e del Governo, non si ritenga più opportuno che il Presidente del Consiglio dei ministri, nell'esercizio delle attribuzioni conferitegli dalla Costituzione e dalle leggi, non intenda far richiedere al Ministro della giustizia il parere del Consiglio Superiore della Magistratura che potrà decidere anche dopo aver ascoltato i pubblici ministeri procedenti, e quindi deferire al Consiglio dei ministri la decisione definitiva. (2-00113)

 
Cronologia
mercoledì 10 gennaio
  • Politica, cultura e società
    A 27 anni dall'esplosione in volo del DC9 dell'Itavia diretto a Palermo, la prima sezione penale della Corte di Cassazione dichiara innocenti i due generali dell'Aeronautica accusati di aver depistato le indagini.

giovedì 1° febbraio
  • Parlamento e istituzioni
    Con il voto favorevole dei senatori dell'opposizione (152 voti a favore, 146 contro e 4 astenuti) l'Assemblea del Senato approva l'ordine del giorno n. 2 (Calderoli ed altri), di condivisione delle comunicazioni con cui il Ministro della difesa Parisi ha confermato il consenso del Governo all'ampliamento della base militare di Vicenza. La maggioranza vota contro tale ordine del giorno, su cui il vice ministro per gli affari esteri Intini ha espresso parere contrario. Viene quindi messo ai voti e approvato l'ordine del giorno n. 3 della maggioranza, con cui si impegna il Governo a dare impulso alla seconda conferenza nazionale sulle servitù militari.