Documenti ed Atti
XV Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/00314 presentata da PASTORE ANDREA (FORZA ITALIA) in data 23/01/2007
Atto Senato Interrogazione a risposta orale 3-00314 presentata da ANDREA PASTORE martedì 23 gennaio 2007 nella seduta n.092 PASTORE - Al Ministro delle infrastrutture - Risultando all'interrogante che: il Comune di Pescara ha pubblicato un bando di gara denominato "Procedura ristretta di Concessione, ai sensi dell'art. 143, comma 1 del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, per la progettazione, costruzione e gestione funzionale ed economica degli interventi per la riqualificazione urbana dell'Area di risulta dell'ex Stazione centrale di Pescara", che fa seguito ad altro bando con "procedura aperta", ritenuto concluso dalla Giunta comunale di Pescara con delibera n. 389 del 22 aprile 2006 per mancanza di offerte, dopo che era stato diffuso l'allarme che nel sito fossero presenti scorie di amianto (circostanza rivelatasi inesistente); tale vicenda è all'esame dell'autorità giudiziaria e della Corte dei conti; il primo bando presentava notevoli irregolarità, tanto da determinare l'intervento del servizio ispettivo dell'Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici e la successiva deliberazione n. 58 del 27 luglio 2006, con cui, a quanto consta, il Consiglio direttivo dell'Autorità ha censurato l'amministrazione comunale di Pescara, rilevando "difetto di trasparenza nell'applicazione dei criteri tipici dei sistemi di affidamento dei lavori pubblici, della corretta concorrenzialità e della tutela del pubblico interesse economico"; tali censure sono riproponibili, a giudizio dell'interrogante, anche per il secondo bando, per le seguenti ragioni: a) in primo luogo suscita perplessità il ricorso alla procedura ristretta, anche alla luce della normativa in materia e dei canoni estremamente specifici che ne disciplinano il ricorso e che sembrano assolutamente inesistenti nel caso in esame, anche alla luce dell'esito della gara di cui si tratta che ha visto la partecipazione di un solo concorrente su nove imprese che si erano candidate, delle quali due avevano manifestato un forte interesse alla partecipazione; b) appare del tutto illegittima la previsione che la gestione dei parcheggi a raso nella zona a traffico limitato (ZTL) e nella zona speciale di conservazione (ZSC) come meglio indicato nel Piano generale del traffico urbano (PGTU) sia concessa all'aggiudicatario prima dell'esecuzione dei lavori e del loro collaudo, laddove tutta la legislazione in materia prevede in modo precettivo che l'impresa aggiudicataria debba portare a conclusione le opere ad essa affidate, prima di poter trarre dalla concessione una qualsiasi utilità; c) appare all'interrogante come interferenza assolutamente censurabile l'iniziativa anomala del Sindaco di Pescara, dottor Luciano D'Alfonso, il quale, mentre erano in pieno svolgimento i lavori da parte della Commissione aggiudicatrice interna, impegnata nella valutazione dei molteplici e complessi parametri che misurano la validità economica dell'offerta, si è pubblicamente dichiarato certo dell'aggiudicazione in favore dell'unica impresa partecipante, da lui espressamente individuata nel gruppo Toto. Una tale dichiarazione, che potrebbe oggettivamente apparire come una pressione nei confronti della Commissione stessa, non risulta solo inopportuna, ma ignora la previsione del comma 3 dell'art. 81 del Codice dei contratti pubblici (decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163) ove è espressamente previsto che "le stazioni appaltanti possono decidere di non procedere all'aggiudicazione se nessuna offerta risulti conveniente o idonea all'oggetto del contratto", si chiede di sapere: se il Ministro sia a conoscenza dei fatti esposti; se non ritenga, comunque, che sia affidata alla sua responsabilità la verifica puntuale dell'osservanza della normativa in materia di lavori pubblici, anche in vista di interventi correttivi di contenuto legislativo e/o amministrativo; se, non ritenga opportuno, come previsto dalla legge quadro in materia di lavori pubblici (legge 11 febbraio 1994, n. 109, art. 4, comma 10- bis ), promuovere gli interventi di competenza al fine di acquisire informazioni e svolgere le opportune attività di controllo e verifica provocando, se del caso, l'intervento del competente organo giudiziario, contabile o amministrativo, qualora fossero confermate le irregolarità sopradescritte, ovvero di nuove che dovessero emergere nel corso dell'auspicato intervento. (3-00314)