Documenti ed Atti
XV Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/00332 presentata da PELLEGATTA MARIA AGOSTINA (INSIEME CON L'UNIONE VERDI - COMUNISTI ITALIANI) in data 23/01/2007
Atto Senato Interrogazione a risposta orale 3-00332 presentata da MARIA AGOSTINA PELLEGATTA martedì 23 gennaio 2007 nella seduta n.092 PELLEGATTA - Al Ministro della pubblica istruzione - Premesso che: la scelta effettuata nella legge 27 dicembre 2006, n. 296 (legge finanziaria 2007), di introdurre l'obbligo di istruzione per i giovani italiani fino a 16 anni risponde ad un'esigenza storica di modernizzazione del Paese e consente di innalzare il generale livello di istruzione e l'acquisizione delle competenze culturali; per poter realizzare questo importante obiettivo le scuole devono essere dotate di idonei mezzi, risorse aggiuntive e metodologie, in particolare per contrastare il fenomeno della dispersione scolastica; l'opportunità offerta dall'obbligo scolastico, che è legge dello Stato, deve essere offerta in tutto il territorio nazionale, senza forme di discriminazione provocate dalla disparità di opportunità offerte dal tessuto locale, ai sensi dell'articolo 117 della Costituzione e delle competenze dello Stato sui livelli essenziali di prestazione; il contenzioso in essere tra Stato e Regioni circa l'applicazione del Titolo V della Costituzione ostacola l'attuazione di un sistema organico dell'istituzione scuola, come puntualizzato dalla sentenza n. 13/2007 della Corte costituzionale; la necessità di una piena partecipazione democratica di chi studia e lavora negli istituti scolastici nella gestione delle scuole in regime di autonomia costituisce una vera e propria emergenza; tali soggetti non possono, per il proprio diretto coinvolgimento nell'istituto scolastico essere equiparati, anche nella gestione, ad organi che non partecipano direttamente della vita degli istituti, e pertanto l'urgente riforma degli organi collegiali si deve fondare sul protagonismo dei soggetti della scuola; a giudizio dell'interrogante, la proposta avanzata pubblicamente dal Ministro della pubblica istruzione di trasformare gli istituti scolastici in fondazioni, ancorché motivata dall'esigenza di far affluire alle scuole risorse aggiuntive, concorre a disarticolare ulteriormente il sistema scolastico, determinando situazioni di disparità territoriale e sociale, e non appare coerente con gli interventi in materia di autonomia scolastica e di organizzazione del bilancio delle scuole e del Ministero della pubblica istruzione, recentemente assunti con la legge 296/2006 (legge finanziaria 2007), che prevede una ampia autonomia gestionale da parte degli istituti, ma non prevede autonomia finanziaria né autonomia nelle entrate; il potenziamento dell'istruzione tecnica e professionale, anche in relazione all'assolvimento dell'obbligo scolastico che è possibile realizzare in questo ordine di scuole, necessita che lo Stato definisca le competenze che gli assegna la Costituzione e richiede una autentica lettura della disposizione costituzionale, che ne definisca il carattere nazionale e unitario, affidandolo alle competenze dello Stato; si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo non ritenga urgente predisporre ed illustrare una programmazione pluriennale di investimenti per la scuola, con particolare riferimento all'assolvimento dell'obbligo scolastico ed a partire dalle risorse destinate dal comma 634 dell'art. 1 della legge finanziaria a tale scopo, e articolare un intervento, sia esso per via normativa o regolamentare, coerentemente con la specifica attività di monitoraggio prevista al comma 601 dell'art. 1 della predetta legge, capace di introdurre misure che possano liberare le istituzioni scolastiche da tassazioni improprie che oggi gravano su di esse; se non ritenga opportuno, al fine di favorire l'avvio in sede parlamentare della riforma degli organi collegiali e delle norme applicative dei livelli essenziali di prestazione, ai sensi dell'art. 117 della Costituzione, porre in essere opportune iniziative legislative delegate correttive al fine di superare il decreto legislativo 17 ottobre 2005, n. 226; se non ritenga necessario avviare in sede di confronto con le Regioni, e coerentemente con le indicazioni e i lavori parlamentari, una riflessione organica sulla formazione professionale, con l'obiettivo di valorizzare il suo ruolo ed i suoi compiti nell'ambito di un disegno organico nazionale, garantendo, altresì, ai sensi dell'art. 117 della Costituzione, le competenze dello Stato, nonché l'esclusiva titolarità della scuola nell'assolvimento dell'obbligo di istruzione. (3-00332)