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Documenti ed Atti

XV Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/00336 presentata da VANO OLIMPIA (RIFONDAZIONE COMUNISTA - SINISTRA EUROPEA) in data 23/01/2007

Atto Senato Interrogazione a risposta orale 3-00336 presentata da OLIMPIA VANO martedì 23 gennaio 2007 nella seduta n.092 VANO - Al Ministro dell'interno - Premesso che: durante le feste natalizie del 2006 il Sindaco di Salerno ha disposto un'ampia operazione di sgombero, condotta in prima persona, contro gli immigrati, la maggior parte dei quali in condizioni assolutamente regolari, dediti alla vendita ambulante nel centro cittadino, in quanto asseritamente idonei a deturpare, con le loro bancarelle, l'immagine del luogo; i vigili urbani, richiesti di intervenire, erano equipaggiati di manganelli; a giudizio dell'interrogante, la circostanza che la parte prevalente dei migranti coinvolti nello sgombero fosse dotata di permesso di soggiorno, desta notevoli perplessità, non solo in ordine all'opportunità del ricorso ai manganelli e alla forza da parte dei vigili, ma anche in relazione alla legittimità dell'operazione di sgombero attuata, che è sembrata sottendere un atteggiamento di pregiudiziale rifiuto nei confronti degli stranieri; le disposizioni adottate dal Sindaco, nonché le concrete modalità di attuazione dell'operazione di sgombero, hanno destato notevole preoccupazione nell'opinione pubblica, non solo locale, e hanno determinato, in molti casi, l'opposizione e l'interposizione fisica dei cittadini salernitani, inorriditi da tali azioni verso cittadini immigrati da anni presenti in città e pienamente integrati nel tessuto sociale della stessa; lo sgombero recente degli ambulanti segue peraltro all'analogo episodio della scorsa estate, relativo alle famiglie di rom , rispetto al quale la popolazione locale aveva già manifestato di non condividere, nel merito e nel metodo, le soluzioni adottate; a giudizio dell'interrogante, la recente dislocazione dei "mercatini etnici" non ha fatto che aggravare e caratterizzare ancor più marcatamente in senso discriminante la natura dell'azione dell'Amministrazione comunale, che ha di fatto determinato un'inammissibile ghettizzazione dei migranti, i quali peraltro, in condizioni di regolarità sotto il profilo amministrativo, si sono visti lesi nei propri diritti soggettivi, avendo oltretutto pagato ben 1.200 euro ciascuno i banchi destinati alla merce, rimasta invenduta per la collocazione degli stessi fuori da tutti i percorsi commerciali cittadini, con gravissimo danno economico per gli stessi; la zona del salernitano è del resto, come noto, caratterizzata da una rilevante diffusione del sistema del "caporalato", ai danni dei migranti ivi presenti, che versano in condizioni di sfruttamento e per sopravvivere sottostanno a regimi di lavoro fortemente lesivi della dignità, oltre che dei diritti dei lavoratori, si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza della questione sopra descritta; se il Ministro, anche alla luce delle precedenti considerazioni, non ritenga opportuno assumere ulteriori informazioni in ordine alla questione in analisi, anche al fine di adottare, qualora lo consideri opportuno, i provvedimenti ritenuti idonei a salvaguardare i diritti fondamentali e la dignità dei migranti presenti nel salernitano, contrastando tanto i fenomeni di sfruttamento degli stranieri, quanto azioni amministrative che rischiano di risolversi in atteggiamenti discriminatori e lesivi dei loro diritti soggettivi. (3-00336)

 
Cronologia
mercoledì 10 gennaio
  • Politica, cultura e società
    A 27 anni dall'esplosione in volo del DC9 dell'Itavia diretto a Palermo, la prima sezione penale della Corte di Cassazione dichiara innocenti i due generali dell'Aeronautica accusati di aver depistato le indagini.

giovedì 1° febbraio
  • Parlamento e istituzioni
    Con il voto favorevole dei senatori dell'opposizione (152 voti a favore, 146 contro e 4 astenuti) l'Assemblea del Senato approva l'ordine del giorno n. 2 (Calderoli ed altri), di condivisione delle comunicazioni con cui il Ministro della difesa Parisi ha confermato il consenso del Governo all'ampliamento della base militare di Vicenza. La maggioranza vota contro tale ordine del giorno, su cui il vice ministro per gli affari esteri Intini ha espresso parere contrario. Viene quindi messo ai voti e approvato l'ordine del giorno n. 3 della maggioranza, con cui si impegna il Governo a dare impulso alla seconda conferenza nazionale sulle servitù militari.