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Documenti ed Atti

XV Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/01089 presentata da CICCANTI AMEDEO (UNIONE DEI DEMOCRATICICRISTIANI E DI CENTRO (UDC)) in data 23/01/2007

Atto Senato Interrogazione a risposta scritta 4-01089 presentata da AMEDEO CICCANTI martedì 23 gennaio 2007 nella seduta n.092 CICCANTI - Al Ministro dei trasporti - Premesso che: nel mese di ottobre 2006 è stato proclamato a livello nazionale lo stato di agitazione del personale della Motorizzazione civile; il 7 dicembre è stato proclamato lo sciopero nazionale del personale del Ministero dei trasporti; lo sciopero ha avuto un'adesione totale; la situazione deriva dalla mancata previsione nel bilancio dello Stato delle risorse necessarie per la corresponsione ai dipendenti della Motorizzazione civile dei rimborsi spese e dei compensi per lavoro straordinario per attività di esami patente e di revisione veicoli svolta negli anni 2005 e 2006, presso le sedi dei privati ai sensi dell'art. 19 della legge 870/1986; tali risorse risulterebbero assoggettate ad accantonamento da parte dell'amministrazione finanziaria ai sensi della "legge Bersani"; appare importante sottolineare che l'attività operativa sopra descritta si svolge con l'anticipazione di tutte le spese da parte dei dipendenti della Motorizzazione; nella rivendicazione si aggiungono le vertenze relative al riordino del Ministero dei trasporti a seguito della separazione dal Ministero delle infrastrutture, lo sblocco del contratto integrativo del Ministero dei trasporti ed il finanziamento per gli anni futuri della Cassa di previdenza ed assistenza dei dipendenti della Motorizzazione civile; per tali motivi, nella maggior parte delle Province, in segno di protesta, è stata già da qualche mese sospesa l'attività di esami e di revisioni presso le sedi esterne quali autoscuole, per gli esami patente, ed i centri all'uopo attrezzati per le revisioni ed i collaudi; gli uffici della Motorizzazione, tutti in grave carenza di organico, svolgono oggi la quasi totalità della loro attività operativa presso le citate sedi dei privati, in orario straordinario, in modo diffuso sul territorio, con buon soddisfacimento dell'utenza; per questo, l'astensione del personale dall'attività operativa esterna sta provocando particolari situazioni di disagio, in particolare all'utenza specializzata, rappresentata dalle autoscuole, i centri di revisione e le officine, che non possono più svolgere esami e revisioni presso la loro sede, pur avendo già corrisposto gli importi dovuti allo Stato per l'ottenimento dei servizi da parte della Motorizzazione; si sta creando così un particolare stato di tensione tra il personale della Motorizzazione che non svolge più la propria attività presso le sedi delle autoscuole, non avendo ricevuto dallo Stato alcuna somma, ormai da due anni, e le autoscuole che, pur avendo versato allo Stato gli importi corrispondenti alle prestazioni lavorative dei dipendenti della Motorizzazione, non possono ottenere da questi il servizio; in realtà entrambi i soggetti restano vittime di un'ingiusta appropriazione di somme da parte dello Stato; con una lettera indirizzata al personale in data 15 dicembre 2006 il Capo Dipartimento, a conferma di quanto già anticipato ai Direttori dei SIIT (Servizi integrati infrastrutture e trasporti) nel corso di una riunione nella quale li aveva convocati urgentemente, rassicurava il personale riguardo alla possibilità di liquidare una parte delle somme dovute, dell'importo totale di 16.000.000,00 euro, utilizzando lo stanziamento previsto nella legge di bilancio 2007 di 10.950.000,00 euro, a copertura di circa il 70% del dovuto, ristornando tale importo destinato al 2007 al parziale ripianamento del debito riguardante i due anni precedenti; il Direttore generale aggiungeva anche che l'amministrazione stava intraprendendo azioni finalizzate alla messa in sicurezza dei capitoli di spesa del conto privato, comprendendo tali capitoli tra le "spese obbligatorie", in modo da salvaguardare le future entrate dai possibili interventi di taglio sulla spesa pubblica; alla luce di quanto sopra riteneva possibile la ripresa delle attività operative; nessun sindacato è stato peraltro formalmente portato a conoscenza delle iniziative, riferite invece, seppur sommariamente, ai direttori dei SIIT dal Capo Dipartimento nella citata comunicazione del 15 dicembre; tuttavia, da una prima lettura del testo della finanziaria, non appare evidente alcun provvedimento di tutela nei confronti del personale del Ministero mentre, di contro, risultano essere stati adottati dei provvedimenti a salvaguardia dei dipendenti del Ministero delle infrastrutture, dietro una dichiarata forte pressione da parte del ministro Di Pietro; questi risultati ottenuti dal personale del Ministero delle infrastrutture per intercessione del proprio Ministro, hanno ancor di più evidenziato l'assenza di provvedimenti emanati in favore del personale del Ministero dei trasporti a dimostrazione del totale apparente disinteresse manifestato dal ministro Bianchi per l'importante questione riguardante il personale della Motorizzazione; ci sono già state precedenti interrogazioni (3-00252) del sen. Davico (Lega Nord Padania) e (3-00290) della sen. Negri (per le Autonomie) riguardo all'argomento e, a seguito di esse, nella 42° seduta della 8a Commissione permanente (Lavori pubblici, comunicazioni) del Senato di mercoledì 13 dicembre, il Sottosegretario di Stato per i trasporti Annunziata, dopo aver segnalato che le risorse in questione non sono assoggettabili ad accantonamento da parte dell'amministrazione finanziaria ai sensi della legge Bersani, faceva presente che il Ministero dei trasporti aveva già predisposto e prospettato all'amministrazione finanziaria diverse soluzioni che avrebbero consentito la conclusione della vertenza, senza però prospettare quali fossero tali soluzioni ed in quali tempi e modi dovessero venire adottate; la particolare incertezza della situazione è tuttora determinata: a) dalla totale mancanza della minima informazione al proprio personale da parte del Ministro dei trasporti sugli sviluppi della situazione, anche per il tramite dei soggetti sindacali; b) dall'apparente mancanza nella finanziaria di provvedimenti volti al risanamento della situazione di grave ingiustizia a carico del personale della Motorizzazione civile; c) di contro, dall'evidente ottenimento di risultati già nella finanziaria da parte del personale del Ministero delle infrastrutture per situazioni tra l'altro non altrettanto palesemente ingiuste e gravose come quella patita dal personale della Motorizzazione; è evidente che basterebbe la semplice ma concreta assicurazione di quanto già anticipato dal Capo Dipartimento Trasporti terrestri nella citata nota del 15 dicembre 2006 per interrompere il blocco dell'attività scelto dal personale; è altrettanto preoccupante il pensiero che una mancata o minima assicurazione da parte del Governo possa significare un possibile negativo sviluppo della vicenda, si chiede di conoscere: quale sia la soluzione proposta dal Ministro in indirizzo, da adottarsi da parte dell'amministrazione finanziaria, della quale ha fatto menzione il sottosegretario Annunziata; in caso di adozione del provvedimento con quale strumento normativo verranno proposte tali soluzioni; i motivi della evidente volontà di non informare né rassicurare sulla vicenda il personale del Ministero anche tramite i soggetti sindacali. (4-01089)

 
Cronologia
mercoledì 10 gennaio
  • Politica, cultura e società
    A 27 anni dall'esplosione in volo del DC9 dell'Itavia diretto a Palermo, la prima sezione penale della Corte di Cassazione dichiara innocenti i due generali dell'Aeronautica accusati di aver depistato le indagini.

giovedì 1° febbraio
  • Parlamento e istituzioni
    Con il voto favorevole dei senatori dell'opposizione (152 voti a favore, 146 contro e 4 astenuti) l'Assemblea del Senato approva l'ordine del giorno n. 2 (Calderoli ed altri), di condivisione delle comunicazioni con cui il Ministro della difesa Parisi ha confermato il consenso del Governo all'ampliamento della base militare di Vicenza. La maggioranza vota contro tale ordine del giorno, su cui il vice ministro per gli affari esteri Intini ha espresso parere contrario. Viene quindi messo ai voti e approvato l'ordine del giorno n. 3 della maggioranza, con cui si impegna il Governo a dare impulso alla seconda conferenza nazionale sulle servitù militari.