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Documenti ed Atti

XV Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/01101 presentata da PASTORE ANDREA (FORZA ITALIA) in data 23/01/2007

Atto Senato Interrogazione a risposta scritta 4-01101 presentata da ANDREA PASTORE martedì 23 gennaio 2007 nella seduta n.092 PASTORE - Al Ministro dell'economia e delle finanze - Premesso che: il Consiglio comunale di Pescara, nella seduta del 18 dicembre 2006 ha approvato il progetto definitivo per la realizzazione di un ponte di attraversamento ciclopedonale del porto canale di Pescara, costituente anche variante urbanistica alle previsioni di PRG (piano regolatore generale); a voler prescindere da ogni valutazione di opportunità logistica e funzionale del suddetto ponte, ribattezzato suggestivamente "ponte del mare", e dalla originalità della procedura adottata (progetto "offerto gratuitamente" da un prestigioso studio tecnico) e a voler tacere della necessità, che avrebbe dovuto costituire presupposto della deliberazione, della compatibilità dell'opera con il piano regolatore portuale e dell'impatto con il cono di atterraggio del vicino aeroporto, la deliberazione è stata assunta sul presupposto che l'opera verrà integralmente realizzata con ricorso a contratti di sponsorizzazione o a questi assimilabili, per un valore, dichiarato ottimisticamente, di circa 6.000.000 euro, tutti a carico di "mecenati" in parte indicati dal sindaco nelle sue dichiarazioni in aula, tra i quali, come sponsor principale, è stata citata la Fondazione bancaria PescarAbruzzo con sede in Pescara, già titolare della Cassa di Risparmio di Pescara e di Loreto Aprutino, che, a dire del Sindaco, avrebbe manifestato l'intenzione di sostenere la parte più consistente delle spese previste (si parla dei due terzi del costo complessivo); dallo statuto della fondazione, che si ritiene debba essere perfettamente noto al Ministro in indirizzo, si evince che non costituisce scopo della stessa la realizzazione di un'opera pubblica, su suolo pubblico e come tale (né diversamente potrebbe essere) anch'essa di totale proprietà comunale, quale il ponte in oggetto e che comunque assorbirebbe non solo parte o tutto il reddito della fondazione ma anche parte del suo patrimonio; l'articolo 2 dello statuto della fondazione prevede quali scopi della fondazione la ricerca scientifica e tecnologica, l'educazione, istruzione e formazione; l'arte, le attività ed i beni culturali, la salute pubblica, si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza della situazione sopra sposta o, in caso negativo, non ritenga di acquisire tutte le informazioni utili per prevenire che la fondazione possa intraprendere atti sicuramente al di fuori degli scopi sociali, sviando parte non indifferente del suo patrimonio dagli scopi statutari; se non ritenga di esercitare in modo più penetrante la propria attività di vigilanza, considerando che la legge gli affida la responsabilità di impedire che il patrimonio di cui sono titolari le fondazioni bancarie, costituito in decenni di attività e di impegno delle comunità locali, segnatamente delle forze imprenditoriali e produttive, venga sviato da quelle funzioni che le fondazioni sono chiamate a realizzare e che invece l'opera in oggetto appare, a giudizio dell'interrogante, ben lontana dal rappresentare. (4-01101)

 
Cronologia
mercoledì 10 gennaio
  • Politica, cultura e società
    A 27 anni dall'esplosione in volo del DC9 dell'Itavia diretto a Palermo, la prima sezione penale della Corte di Cassazione dichiara innocenti i due generali dell'Aeronautica accusati di aver depistato le indagini.

giovedì 1° febbraio
  • Parlamento e istituzioni
    Con il voto favorevole dei senatori dell'opposizione (152 voti a favore, 146 contro e 4 astenuti) l'Assemblea del Senato approva l'ordine del giorno n. 2 (Calderoli ed altri), di condivisione delle comunicazioni con cui il Ministro della difesa Parisi ha confermato il consenso del Governo all'ampliamento della base militare di Vicenza. La maggioranza vota contro tale ordine del giorno, su cui il vice ministro per gli affari esteri Intini ha espresso parere contrario. Viene quindi messo ai voti e approvato l'ordine del giorno n. 3 della maggioranza, con cui si impegna il Governo a dare impulso alla seconda conferenza nazionale sulle servitù militari.