Documenti ed Atti
XV Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/01109 presentata da FANTOLA MASSIMO (UNIONE DEI DEMOCRATICICRISTIANI E DI CENTRO (UDC)) in data 23/01/2007
Atto Senato Interrogazione a risposta scritta 4-01109 presentata da MASSIMO FANTOLA martedì 23 gennaio 2007 nella seduta n.092 FANTOLA, DELOGU - Al Ministro dei trasporti - Premesso che: a causa dello stato di crisi delle ferrovie, Trenitalia ha deciso di aumentare notevolmente i noli per i trasporti intermodali e ridurre drasticamente i servizi lungo le tratte concesse al servizio merci; attualmente i trasporti intermodali, da e per la Sardegna, vengono effettuati tramite la Cemat Spa, società di cui Trenitalia è azionista di maggioranza, in qualità di unica azienda organizzata in Sardegna per il traffico intermodale nonché unico gestore dei terminal intermodali sull'isola; la stessa Cemat, in conformità con gli indirizzi avuti da Trenitalia, ha deciso (come si evince dalla circolare del 15 dicembre 2006) di cancellare dalla programmazione dei treni nazionali per l'anno 2007 alcune linee tra le quali la Bologna-Cagliari-Bologna e la Bologna-Sassari-Bologna, attualmente servite da quattro treni settimanali che complessivamente trasportano 11.000 tonnellate di merce dal continente alla Sardegna e 6.000 verso la penisola; risulta all'interrogante che: nonostante le pressanti richieste dei trasportatori, la Cemar Spa non avrebbe manifestato disponibilità a riesaminare, neppure in modo parziale, le proprie decisioni, garantendo ad esempio di effettuare uno o due trasporti ferroviari completi da Bologna per Sassari ed uno per Cagliari con la condizione che i trasportatori si impegnino ad acquistare il treno completo sia in entrata che in uscita dalla Sardegna; il nuovo assetto di rete che prevede l'esclusione della Sardegna entrerebbe in vigore dal 31 marzo 2007; i problemi di accessibilità su ferro alla Sardegna sarebbero inoltre da subito ulteriormente aggravati da un immediato previsto aumento delle tariffe del 30% ; l'eventuale soppressione, in particolare, della linea su Cagliari, oltre che le inevitabili ripercussioni sull'economia locale, comporterebbe un incremento del traffico merci gommato sulla congestionata strada statale 131, unica direttrice Nord-Sud dell'isola, con un elevato impatto ambientale e seri problemi relativi alla sicurezza dell'arteria stradale; tutto ciò si realizzerebbe in una panorama del trasporto merci da e per l'isola gia estremamente critico per via del fatto che negli ultimi anni è venuta meno la presenza di operatori privati sia sulla linea Livorno-Cagliari che su quella Salerno-Cagliari; la scelta dell'intermodalità, intrapresa dal passato Governo e ribadita dall'attuale, ha indotto le aziende sarde di trasporto, al fine di adeguare la propria organizzazione al mezzo ferroviario, ad operare notevoli investimenti nel settore, che in questo caso non produrrebbero alcun beneficio, con ripercussioni negative sull'intera economia regionale, si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza di quanto sopra esposto e quali misure intenda adottare per garantire la continuità del trasporto ferroviario da e per la Sardegna, in un'ottica di salvaguardia per il sistema intermodale di trasporti previsto per l'isola. (4-01109)