Vai al sito parlamento.it Vai al sito camera.it

Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XV Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/01119 presentata da SODANO TOMMASO (RIFONDAZIONE COMUNISTA - SINISTRA EUROPEA) in data 23/01/2007

Atto Senato Interrogazione a risposta scritta 4-01119 presentata da TOMMASO SODANO martedì 23 gennaio 2007 nella seduta n.092 SODANO - Al Ministro dell'interno - Risulta all'interrogante che: in data 11 luglio 2006 veniva nominata Commissario prefettizio per l'amministrazione provvisoria del Comune di Caivano, provincia di Napoli, con attribuzione dei poteri del Consiglio, del Sindaco e della Giunta comunale, la dottoressa Elisabetta Lignola (decreto prefettizio n. 17238/AreaII/EE.LL.); sin dall'inizio del suo incarico, la dottoressa Lignola ha dimostrato, a giudizio dell'interrogante, un impegno contrario ai principi di legalità e trasparenza della pubblica amministrazione, negando ai cittadini il diritto all'informazione sulle procedure decisionali e gli atti pertinenti alle problematiche del Comune, in evidente contrasto con quanto disposto dalla Convenzione di Aarhus, resa esecutiva nell'ordinamento italiano con legge 108/2001; dopo il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 23 giugno 2006 "Dichiarazione dello stato di emergenza nel territorio del comune di Acerra, in provincia di Napoli, per fronteggiare l'inquinamento ambientale da diossina", un incendio doloso di vaste proporzioni ha investito migliaia di ecoballe depositate "stranamente" nell'area scoperta dell'Igica a Caivano, venendo a costituire un'ulteriore minaccia alla salute dei cittadini di Caivano, già messi a dura prova da anni di dolosa malagestione ambientale; il Commissario prefettizio anche in questo caso non è stato in grado di rispondere adeguatamente all'emergenza ambientale, a giudizio dell'interrogante perseverando nella cattiva gestione amministrativa senza voler colmare il vuoto dato dalla completa assenza di un qualsiasi piano graduale di bonifica dei siti inquinati e rifiutando ostinatamente di rispondere alle legittime richieste degli abitanti di procedere alla riapertura della villa comunale, unico polmone verde in un territorio dove prevale la cementificazione selvaggia; l'inquinamento da diossina e da rifiuti tossici dell'area è causa di elevate percentuali di tumori negli abitanti del Comune e si iscrive nel più ampio problema dell'emergenza rifiuti della Regione Campania, che conta almeno 250.000 persone intossicate da sostanze altamente inquinanti presenti nell'aria, nell'acqua, nel terreno e nei prodotti alimentari e che presenta un indice di mortalità fra i più elevati d'Europa; più di recente, incurante dei pesanti problemi ambientali che caratterizzano l'area, la dottoressa Lignola ha adottato una variante al piano regolatore (approvata con deliberazione del Commissario straordinario del Comune di Caivano n. 72 del 22 settembre 2006), che assegna alcuni terreni alla ditta Moccia Conglomerati S.r.l. per la costruzione di una fabbrica di conglomerati cementizi e bituminosi, malgrado il parere negativo della competente commissione consiliare; a dimostrazione del disinteresse per i problemi che affliggono la comunità di Caivano, la dottoressa Lignola ha negato il supporto necessario alla realizzazione di un'importante manifestazione culturale di lotta alla criminalità organizzata, il Concorso nazionale cinematografico sulla legalità dedicato a Peppino Impastato, normalmente patrocinato dal Comune, con la scusa che l'ente non disporrebbe dei fondi necessari, malgrado si tratti di una somma esigua (3.000 euro); il Commissario prefettizio ha avuto modo di dimostrare tutta la sua incapacità anche in tema di bambini diversamente abili, quando si è rifiutata di dare l'autorizzazione all'assunzione di due docenti di sostegno per cinque bambini diversamente abili iscritti alla scuola materna Matilde Serao, causando le proteste dei genitori ed avviando un illegittimo provvedimento disciplinare di censura nei confronti della direttrice signora Maria Giovanna Vitale; inoltre, a quanto consta, la dottoressa Lignola ha accentrato nelle mani di un ultrasessantenne, tale Giovanni De Angelis, ormai in pensione, un numero spropositato di incarichi: Capo di Gabinetto, direttore Affari legali e contenzioso, direttore Affari generali, direttore del Personale, direttore Commercio, direttore Industria; direttore Artigianato, direttore Agricoltura, direttore Servizi informatici, Comunicazione interna ed esterna, Vice Segretario generale in posizione di staff al Sindaco, nonché quello di direttore della scuola materna comunale, dopo aver illegittimamente esautorato la direttrice didattica signora Maria Giovanna Vitale, si chiede di sapere: se non si ritenga opportuno sollevare dall'incarico la dottoressa Lignola, per ovvi motivi di abuso di potere e incompatibilità del suo operato con le esigenze di tutela della salute pubblica e dell'ambiente, quelle stesse esigenze per cui si è reso necessario commissariare il Comune di Caivano; in quale modo si intenda garantire che la situazione non precipiti irreversibilmente nell'illegalità, visto l'elevato rischio dell'area, ancora in mano alla malavita e il discutibile operato del Commissario prefettizio; se il Governo possa garantire che le legittime aspettative dei cittadini in materia di diritto di trasparenza degli atti e dei procedimenti, nonché in tema di partecipazione e democrazia, vengano rispettate. (4-01119)

 
Cronologia
mercoledì 10 gennaio
  • Politica, cultura e società
    A 27 anni dall'esplosione in volo del DC9 dell'Itavia diretto a Palermo, la prima sezione penale della Corte di Cassazione dichiara innocenti i due generali dell'Aeronautica accusati di aver depistato le indagini.

giovedì 1° febbraio
  • Parlamento e istituzioni
    Con il voto favorevole dei senatori dell'opposizione (152 voti a favore, 146 contro e 4 astenuti) l'Assemblea del Senato approva l'ordine del giorno n. 2 (Calderoli ed altri), di condivisione delle comunicazioni con cui il Ministro della difesa Parisi ha confermato il consenso del Governo all'ampliamento della base militare di Vicenza. La maggioranza vota contro tale ordine del giorno, su cui il vice ministro per gli affari esteri Intini ha espresso parere contrario. Viene quindi messo ai voti e approvato l'ordine del giorno n. 3 della maggioranza, con cui si impegna il Governo a dare impulso alla seconda conferenza nazionale sulle servitù militari.