Documenti ed Atti
XV Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/01150 presentata da TURIGLIATTO FRANCO (RIFONDAZIONE COMUNISTA - SINISTRA EUROPEA) in data 23/01/2007
Atto Senato Interrogazione a risposta scritta 4-01150 presentata da FRANCO TURIGLIATTO martedì 23 gennaio 2007 nella seduta n.092 TURIGLIATTO - Al Ministro del lavoro e della previdenza sociale - Premesso che: dal 1° gennaio 2004 le aziende sono obbligate all'invio telematico all'INPS dei DM10 mensili necessari per dichiarare l'entità mensile dei contributi dovuti; dal 1° gennaio 2005 le aziende sono obbligate, inoltre, all'invio all'INPS sempre con modalità telematiche della dichiarazione E-Mens concernente, in particolare, i dati retributivi dei lavoratori dipendenti, dei lavoratori a progetto e degli associati in partecipazione; i pagamenti dei contributi mensili possono essere effettuabili, oltre che con Mod. F24 cartaceo, anche tramite una comune procedura elettronica attivata da tutti gli istituti bancari, che consente, anche in questo caso, l'invio telematico dei pagamenti dei contributi mensili. Tale pagamento telematico non è obbligatorio per i datori di lavoro ma, per la semplicità con cui è attivabile e la riduzione dei tempi nell'esecuzione, in alternativa alle lunghe file necessarie presso gli istituti bancari e postali, sempre più frequentemente è di fatto utilizzato da parte delle aziende o, per conto di queste, ad opera dei consulenti del lavoro; i tre citati adempimenti assolti in via telematica non consentono la verifica di alcun originale con timbri e firme autentiche da poter controllare ma consentono solo la stampa di un'attestazione di invio telematico o di avvenuto pagamento, che, appunto per tale sua natura, risulta essere facilmente contraffabile ed alterabile con l'uso di un normale personal computer , stampante e scanner ; gli Uffici ispettivi delle Direzioni provinciali del lavoro hanno l'obbligo di verificare, per le aziende sottoposte ad ispezione, il corretto adempimento dei citati obblighi contributivi dichiarativi e di pagamento, e non possono imporre modalità operative diverse o aggiuntive da quelle sopra esposte, previste per legge; pertanto, limitare tale verifica all'esame dei citati documenti stampati non consente di avere la certezza della loro genuinità e veridicità, da cui deriva il potenziale inficiamento dell'esito delle verifiche ispettive; per ovviare a tale rilevante problema, che determina notevoli rischi e responsabilità nei confronti dell'Ispettore del lavoro procedente, nonché totale incertezza sui reali pagamenti dei contributi INPS effettuati dalle ditte o dai loro consulenti, gli Ispettori stessi sono obbligati a recarsi per ciascuna pratica ispettiva alle competenti sedi INPS per riscontrare la documentazione sopra evidenziata acquisita dai datori di lavoro; tale necessità determina notevole spreco di tempo a carico dell'attività ispettiva, dilatando notevolmente i tempi medi di lavorazione delle pratiche con danno all'immagine dello Stato e conseguente spreco di risorse e riduzione di efficienza dell'azione amministrativa, si chiede di sapere: quali provvedimenti di competenza si intendano adottare per ovviare al problema esposto, soprattutto alla luce della necessità sempre più attuale di fornire la pubblica amministrazione di idonei ed efficaci strumenti di informatizzazione e dell'attività degli uffici stessi; se, a tal fine, non si reputi necessario predisporre un collegamento telematico tra gli Uffici ispettivi delle Direzioni provinciali del lavoro e gli archivi INPS aziende e lavoratori, sia della gestione ordinaria lavoratori dipendenti sia di quella dei lavoratori a progetto (legge 335/1995 - Gestione speciale), nonché della gestione speciale commercianti ed artigiani. (4-01150)