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Documenti ed Atti

XV Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/02259 presentata da GIOVANARDI CARLO (UDC (UNIONE DEI DEMOCRATICI CRISTIANI E DEI DEMOCRATICI DI CENTRO)) in data 23/01/2007

Atto Camera Interrogazione a risposta scritta 4-02259 presentata da CARLO GIOVANARDI martedì 23 gennaio 2007 nella seduta n.096 GIOVANARDI. - Al Ministro dello sviluppo economico. - Per sapere - premesso che: il 16 ottobre 2006 è stato pubblicato dall'Isvap il regolamento n. 5, concernente la disciplina dell'attività di intermediazione assicurativa e riassicurativa, per l'attuazione delle norme contenute nel decreto legislativo 7 settembre 2005 n. 209 (Codice delle Assicurazioni Private); secondo l'interrogante il contenuto del suddetto Regolamento Isvap viola e travalica in ripetuti punti il potere regolamentare conferito dal Codice delle assicurazioni all'istituto, vanificando e contraddicendo le finalità di liberalizzazione e concorrenzialità nel settore assicurativo perseguite sia dal Codice che dalla direttiva comunitaria 92/2002/CEE relativa all'intermediazione assicurativa; in particolare, il Regolamento a giudizio dell'interrogante: a) ostacola i normali rapporti tra intermediari nella distribuzione di prodotti assicurativi, impedendo di fatto lo sviluppo di agenzie plurimandatarie, così come previsto dall'articolo 8 della legge 4 agosto 2006 n. 248; b) impone alle agenzie un carico di incombenze burocratico-amministrative del tutto esorbitanti, inutili e che nulla hanno a che vedere con la qualità del servizio fornito dal cliente-consumatore; c) si intromette pesantemente negli aspetti privatistici del rapporto contrattuale tra agenti e imprese mandati, in forme e modi non consentiti né previsti dal Codice delle Assicurazioni; il sindacato nazionale agenti di assicurazioni (SNA) ha proclamato, contro il suddetto regolamento, una giornata di sciopero ed una manifestazione nazionale di protesta lo scorso 28 settembre 2006 a Roma con la partecipazione di oltre 16.000 agenti di assicurazione; il sindacatonazionaleagenti di assicurazione e tutti gli altri soggetti rappresentativi del comparto assicurativo hanno introdotto ricorsi avverso il predetto Regolamento Isvap avanti il TAR del Lazio; gli effetti del Regolamento sono destinati a ripercuotersi pesantemente anche sui livelli occupazionali delle agenzie di assicurazione, stanti gli oneri imposti agli agenti nei confronti dei loro dipendenti (formazione, iscrizione al registro degli intermediari, copertura assicurativa, eccetera); la grave situazione di disagio degli agenti di assicurazione sopra descritta e originata dal regolamento Isvap è aggravata dal comportamento delle imprese di assicurazione che, in vista dell'imminente scadenza del termine di entrata in vigore del regime di indennizzo diretto nel settore RCAuto, hanno a loro volta imposto alle agenzie nuovi e rilevanti adempimenti gestionali e amministrativi, cui non corrispondono adeguati supporti e investimenti tecnici, economici e formativi, onde i relativi maggiori costi di questa importante riforma graveranno sul comparto agenziale in misura insostenibile, anche a causa dei rilevanti abbattimenti provvigionali nel settore RCAuto già imposti dalle imprese nel recente passato e tuttora in corso; il sindacato nazionale agenti di assicurazione ha conseguentemente invitato la categoria a non attuare le disposizioni derivanti dalla riforma dell'indennizzo diretto RCAuto della quale è prevista l'entrata in vigore il 1 o febbraio 2007; pare quindi evidente che le difficoltà e tensioni causate nel comparto delle agenzie di assicurazioni dall'Isvap, da un lato, e dalle imprese, dall'altro rischiano di vanificare gli obiettivi dei recenti interventi legislativi (codice delle assicurazioni e decreto Bersani) volti al miglioramento della qualità del servizio, allo sviluppo della concorrenzialità e alla riduzione dei costi, nonché di causare disservizi all'utenza; a fronte di tale situazione, già denunciata e posta all'attenzione del Governo e del Parlamento nel dicembre 2006, la proroga di 30 giorni (dal 31 dicembre 2006 al 31 gennaio 2007) del termine previsto dal regolamento Isvap n. 5 per l'introduzione delle domande di trasferimento e di iscrizione nel nuovo registro unico degli intermediari, disposta con decreto legge n. 300 del 28 dicembre 2006 (articolo 6, comma 7), appare misura insufficiente ed inadeguata a risolvere i problemi e le difficoltà sopra evidenziate -: quali iniziative il Ministro dello sviluppo economico abbia assunto o intenda assumere: per risolvere le gravi difficoltà della intermediazione agenziale; per monitorare se le imprese di assicurazione operanti nel ramo RCAuto abbiano o meno predisposto adeguate strutture organizzative, sia interne che esterne, finalizzate a dare corretta ed efficace attuazione alla procedura di risarcimento diretto prevista dagli articoli 149 e 150 dei codice delle assicurazioni; quali siano stati gli esiti del suddetto monitoraggio, ove effettuato; quali siano le iniziative di carattere politico, legislativo o amministrativo che il Ministro intende assumere ove gli esiti del suddetto monitoraggio delle suddette verifiche abbiano confermato o confermino i fatti riferiti con la presente interrogazione.(4-02259)

 
Cronologia
mercoledì 10 gennaio
  • Politica, cultura e società
    A 27 anni dall'esplosione in volo del DC9 dell'Itavia diretto a Palermo, la prima sezione penale della Corte di Cassazione dichiara innocenti i due generali dell'Aeronautica accusati di aver depistato le indagini.

giovedì 1° febbraio
  • Parlamento e istituzioni
    Con il voto favorevole dei senatori dell'opposizione (152 voti a favore, 146 contro e 4 astenuti) l'Assemblea del Senato approva l'ordine del giorno n. 2 (Calderoli ed altri), di condivisione delle comunicazioni con cui il Ministro della difesa Parisi ha confermato il consenso del Governo all'ampliamento della base militare di Vicenza. La maggioranza vota contro tale ordine del giorno, su cui il vice ministro per gli affari esteri Intini ha espresso parere contrario. Viene quindi messo ai voti e approvato l'ordine del giorno n. 3 della maggioranza, con cui si impegna il Governo a dare impulso alla seconda conferenza nazionale sulle servitù militari.