Documenti ed Atti
XV Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IMMEDIATA IN COMMISSIONE 5/00605 presentata da PROVERA MARILDE (RIFONDAZIONE COMUNISTA - SINISTRA EUROPEA) in data 24/01/2007
Atto Camera Interrogazione a risposta immediata in Commissione 5-00605 presentata da MARILDE PROVERA mercoledì 24 gennaio 2007 nella seduta n.097 PROVERA. - Al Ministro dello sviluppo economico. - Per sapere - premesso che: in data 31 ottobre 2006 lo stabilimento alimentare «Pipino e Fino» noto per i suoi grissini, ha chiuso dopo la vendita al gruppo Barbero e in seguito allo spostamento delle produzioni da Torino ad Alba (Cuneo); tale chiusura ha determinato la perdita del posto di lavoro per 14 persone; l'azienda non è in crisi per assenza di mercato; la decisione di non proseguire l'attività nello stabilimento torinese è dovuta probabilmente alla volontà di realizzare la vendita dello stabile destinandolo a attività d'altra natura o commerciali non produttive; la situazione è oggetto di verifica da parte del competente assessore della Regione e degli enti locali; i rapporti tra parti sociali sono stati a tutt'oggi inefficaci, in particolare secondo l'interrogante per le resistenze dell'Unione industriale torinese (diverso è il comportamento di quella di Cuneo) a volere attivare un percorso di cassa integrazione «in deroga», ovvero, richiesta dalla Regione, scorporata dalla parte contributiva a carico dell'azienda per un periodo da 6 mesi a 1 anno, per i lavoratori interessati che ad oggi si sono ridotti a 7; vi sarebbe l'opportunità di valutare una possibile collocazione di lavoratrici e lavoratori presso un'altra azienda (La Dolciaria «Pastiglie Leone») valutando anche che sono in fase di ampliamento e che beneficerebbero della rimodulazione del «cuneo fiscale» previsto in finanziaria per chi stabilizza o crea rapporti di lavoro a tempo indeterminato; consta all'interrogante l'azienda non si è presentata all'ultimo appuntamento negoziale del 4 dicembre 2006 -: il Governo pensi di poter favorire la soluzione di tale situazione per l'insieme delle maestranze e per evitare ulteriori chiusure, che l'interrogante giudica speculative di attività produttive.(5-00605)