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Documenti ed Atti

XV Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/02285 presentata da RAMPELLI FABIO (ALLEANZA NAZIONALE) in data 24/01/2007

Atto Camera Interrogazione a risposta scritta 4-02285 presentata da FABIO RAMPELLI mercoledì 24 gennaio 2007 nella seduta n.097 RAMPELLI. - Al Ministro degli affari esteri. - Per sapere - premesso che: per celebrare il cinquantesimo anniversario della firma del Trattato istitutivo della Comunità economica europea - avvenuta a Roma il 25 marzo 1957 - la Direzione generale Relazioni Esterne (Relex) della Commissione europea ha pubblicato, sul proprio sito istituzionale, un'intera sezione dedicata all'evento, nella quale si invitano i cittadini a riflettere sul ruolo dell'Unione europea nel mondo; la pagina iniziale del sito - con- sultabile su http://ec.europa.eu/world/50/indexen.htm - è disponibile in lingua spagnola, oltre che nelle tre lingue di «lavoro» o «procedurali» dell'UE (inglese, francese e tedesco), ma non invece nella versione in italiano, ossia nella lingua del Paese che ha ospitato la sigla dello storico trattato nonché uno dei sei Stati fondatori; sulla questione sono già intervenuti il vicepresidente della Commissione, Frattini, e il rappresentante permanente d'Italia presso l'Unione europea, ambasciatore Cangelosi, i quali hanno espresso la propria delusione e ferma protesta per un'iniziativa che penalizza la lingua italiana; al di là delle giustificazioni di carattere tecnico che verranno addotte sull'episodio, l'esclusione della lingua italiana dalla pagina di presentazione del sito Relex per il cinquantenario del Trattato di Roma rappresenta non solo una grave mancanza di rispetto verso il popolo italiano e il suo sentimento europeista ma è, soprattutto, un sintomo dell'insofferenza che la burocrazia europea ha più volte manifestato nei confronti di uno Stato che ha svolto e svolge tuttora un ruolo da protagonista nella costruzione dell'Europa unita; già nel passato, infatti, si sono potute riscontrare delle disparità di trattamento nei confronti della lingua italiana, più volte discriminata fra le lingue ufficiali dell'Unione europea; se inglese, francese e tedesco sono nella prassi le lingue più utilizzate a Bruxelles, non si comprende, tuttavia, la scelta della Commissione europea di preferire lo spagnolo rispetto all'italiano, che - secondo un'indagine effettuata dalla stessa Unione europea - è la quarta lingua più conosciuta in Europa, proprio davanti allo spagnolo; nel corso degli anni, sono stati fatti da parte delle istituzioni comunitarie degli importanti passi in avanti sul fronte della valorizzazione delle lingue europee; la salvaguardia delle diverse identità linguistiche, degli idiomi, finanche dei dialetti, è un mezzo di coesione nazionale e di rafforzamento dei legami storici con la propria terra, uno strumento che aggiunge ricchezza alla coesione europea; nonostante il crescente rilievo che il multilinguismo ha assunto in ambito comunitario - dal 1 o gennaio 2007, l'Unione europea ha 23 lingue ufficiali dopo l'ingresso di Bulgaria e Romania, e relative lingue, e l'introduzione del gaelico - la lingua italiana continua ad essere ignorata nelle occasioni politiche più significative; proprio in questi giorni, la Camera dei Deputati sta per approvare una proposta di legge che dà valenza costituzionale al nostro idioma -: se non ritenga opportuno intervenire con urgenza presso la Commissione europea affinché siano garantite alla lingua e alla cultura italiana pari dignità, utilizzo e diffusione e quali ulteriori iniziative intenda adottare per promuovere e valorizzare l'identità culturale dell'Italia nel contesto europeo e internazionale. (4-02285)

Atto Camera Risposta scritta pubblicata giovedì 1 marzo 2007 nell'allegato B della seduta n. 117 All'Interrogazione 4-02285
presentata da RAMPELLI Risposta. - La sezione dedicata alle celebrazioni del cinquantesimo anniversario, contenuto nel sito generale dell'Unione («Insieme - dal 1957», http://europa.eu/50/index_it.htm) sin dall'inizio è stata correttamente messa a disposizione in tutte le lingue ufficiali, compreso l'italiano. Nell'ambito del sito della Direzione generale per le relazioni esterne, sito essenzialmente rivolto all'esterno dell'Unione, al fine di favorire la più ampia diffusione di informazioni sull'Unione nei Paesi terzi viene tradizionalmente fatto ricorso anche allo spagnolo in quanto lingua veicolare parlata in un gran numero di Paesi con cui l'Unione europea ha stretti rapporti. È in tale contesto che è stata inserita una sezione celebrazioni offerta in un numero limitato di lingue, tra cui lo spagnolo ma non l'italiano http://ec.europa.eu/world/index_es.htm; Sulla questione giustamente dell'interrogante evidenziata è immediatamente intervenuto il Rappresentante permanente presso l'Unione europea, ambasciatore Cangelosi, in linea con una strategia costantemente applicata di difesa del ruolo dell'italiano nelle sedi comunitarie. A seguito del passo in parola, adesso anche il sito in questione, dopo una breve introduzione, contiene un link alla versione generale, disponibile anche nella versione italiana. Il Sottosegretario di Stato per gli affari esteri: Famiano Crucianelli.



 
Cronologia
mercoledì 10 gennaio
  • Politica, cultura e società
    A 27 anni dall'esplosione in volo del DC9 dell'Itavia diretto a Palermo, la prima sezione penale della Corte di Cassazione dichiara innocenti i due generali dell'Aeronautica accusati di aver depistato le indagini.

giovedì 1° febbraio
  • Parlamento e istituzioni
    Con il voto favorevole dei senatori dell'opposizione (152 voti a favore, 146 contro e 4 astenuti) l'Assemblea del Senato approva l'ordine del giorno n. 2 (Calderoli ed altri), di condivisione delle comunicazioni con cui il Ministro della difesa Parisi ha confermato il consenso del Governo all'ampliamento della base militare di Vicenza. La maggioranza vota contro tale ordine del giorno, su cui il vice ministro per gli affari esteri Intini ha espresso parere contrario. Viene quindi messo ai voti e approvato l'ordine del giorno n. 3 della maggioranza, con cui si impegna il Governo a dare impulso alla seconda conferenza nazionale sulle servitù militari.