Documenti ed Atti
XV Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/01170 presentata da VICECONTE GUIDO (FORZA ITALIA) in data 24/01/2007
Atto Senato Interrogazione a risposta scritta 4-01170 presentata da GUIDO VICECONTE mercoledì 24 gennaio 2007 nella seduta n.094 VICECONTE, TADDEI - Ai Ministri delle infrastrutture e dei trasporti - Premesso che: il 19 dicembre 2006 si è verificato un movimento franoso che ha interessato la strada statale SS 18, situata nel territorio di Maratea, e più precisamente in località Castrocucco; la strada statale SS 18 collega, in appena 33 chilometri, ben tre regioni (Campania, Basilicata e Calabria); il tratto di strada interessato dall'evento franoso è, allo stato attuale, di 150 metri circa; gravissimi sono i disagi che ne sono derivati: la frazione di Castrocucco è rimasta, infatti, completamente isolata dal resto del territorio comunale, ed i suoi abitanti si trovano nell'impossibilità di accedere ai servizi che offre la città (ufficio postale, banche, farmacie, scuole, eccetera) e, fatto ancor più grave, nell'impossibilità di raggiungere i propri medici "di famiglia", o di essere da questi raggiunti in caso di necessità; il traffico nell'intera zona risulta gravemente congestionato, e per raggiungere il centro di Maratea e le altre frazioni si è costretti a percorrere circa 30 chilometri di strada tortuosa; a distanza di più di un mese dall'evento franoso non è stato ancora adottato alcun provvedimento per il ripristino dei collegamenti; in realtà, da tempo, le popolazioni interessate attendono la definitiva soluzione del problema, visto che negli ultimi nove anni l'arteria stradale è rimasta interrotta in almeno cinque occasioni, causando anche una vittima (nel 1998); le attività economiche locali stanno subendo danni notevoli, destinati ad accentuarsi con l'approssimarsi della stagione estiva, a causa delle presumibili ripercussioni negative che la situazione lamentata determinerà sul flusso turistico, gli interroganti chiedono di sapere: quali iniziative siano state intraprese per la riapertura della circolazione stradale nel più breve tempo possibile; se i Ministri in indirizzo non ritengano opportuno promuovere uno studio sulla vulnerabilità del tratto di strada a rischio, al fine di poter individuare una soluzione efficace e definitiva. (4-01170)
Atto Senato Risposta scritta pubblicata nel fascicolo n. 025 all'Interrogazione 4-01170
presentata da VICECONTE Risposta.
- L'evento franoso verificatosi il 19 dicembre 2006 sulla strada
statale n. 18 «Tirrena Inferiore» - località «Castrocucco»
di Maratea - ha mobilitato centinaia di metri cubi di roccia calcarea
distaccatasi dalle ripe sovrastanti la statale provocando ingenti danni
anche al patrimonio stradale. La società ANAS ha provveduto pertanto
all'immediata chiusura al transito anche pedonale della statale stessa
tra i chilometri 241+650 e 241+850. In data 26
dicembre 2006 un ulteriore distacco di materiale dalla medesima parete
ha provocato danni più rilevanti alle opere d'arte, alle sovrastrutture
e al corpo stradale valutati a una prima stima per oltre 750.000 euro. La società
ANAS ha più volte rappresentato, anche nelle riunioni tenutesi presso
la Prefettura di Potenza, che in virtù delle vigenti normative non
può effettuare alcun intervento di «difesa del suolo»
su parti di territorio a notevole distanza dal corpo stradale ribadendo
l'esclusiva competenza della Regione Basilicata in ordine ai necessari
interventi di spesa e consolidamento delle ripe sovrastanti la statale
18. Il disposto delle norme di cui agli artt. 14 e 31 del decreto legislativo
352/1992 prevede, infatti, che la competenza per gli interventi di consolidamento
dei versanti spetti all'ente proprietario dei medesimi. In particolare,
ai sensi dell'art. 14 del succitato decreto legislativo, l'ente
proprietario della strada ha l'obbligo di provvedere alla manutenzione
e alla pulizia della sede stradale e delle sue pertinenze per assicurare
la sicurezza degli utenti della strada ma tale obbligo non si estende alle
zone estranee ad esse e circostanti. Ai sensi dell'art. 31 della medesima
norma, i proprietari delle ripe dei fondi laterali alle strade hanno invece
l'obbligo di mantenerle in modo da impedire e prevenire situazioni
di pericolo connesse a franamenti, a caduta massi o altro materiale sulla
strada. In merito
alla specifica fattispecie, l'ANAS ha immediatamente attivato gli
enti competenti sollecitandoli ad adottare le determinazioni in merito
alla bonifica del costone roccioso, bonifica propedeutica a qualsiasi intervento
sull'infrastruttura stradale, per l'evidente rischio di caduta
massi. Al riparto
di competenze definito dalla legge summenzionata non opera alcuna deroga
la convenzione ANAS - Regione Basilicata del 4 settembre 2000 in base
alla quale l'ANAS è stata individuata quale «soggetto
attuatore» esclusivamente delle indagini e dello studio degli interventi
necessari per la messa in sicurezza dei versanti lungo la strada statale
18, rimanendo inalterata la competenza stabilita dalla legge per l'esecuzione
degli interventi medesimi. Tale incarico è stato assolto dall'ANAS
mediante la redazione di elaborati progettuali trasmessi alla Regione Basilicata. In data 19
gennaio 2007 su convocazione del Dipartimento della Protezione civile è
stato tenuto un nuovo sopralluogo per valutare il dissesto idrogeologico
in oggetto alla presenza della Commissione Grandi Rischi. L'ANAS
fa presente che, fino a quando l'amministrazione locale competente
non procederà alla messa in sicurezza del costone roccioso interessato
dai fenomeni di distacco, non può procedere ad effettuare alcun
intervento di ripristino teso alla riapertura al transito del tratto di
statale danneggiato. La società stradale, per quanto di propria
competenza, ha tuttavia proceduto ad installare la segnaletica di deviazione
lungo l'itinerario alternativo oltre a trasmettere agli organi di
comunicazione l'ordinanza di chiusura al transito per l'opportuna
informativa agli utenti stradali. L'ANAS,
infine, consapevole dei notevoli disagi provocati dal percorso alternativo
a seguito della chiusura al traffico tra il chilometro 241+650 e 241+850
della statale 18 garantisce la propria disponibilità a collaborare
con gli enti territoriali nell'ambito delle rispettive competenze
al fine di limitare il disagio e individuare una possibile soluzione efficace
e definitiva. Il Ministro delle infrastrutture Di Pietro