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Documenti ed Atti

XV Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/02277 presentata da MARINELLO GIUSEPPE FRANCESCO MARIA (FORZA ITALIA) in data 24/01/2007

Atto Camera Interrogazione a risposta scritta 4-02277 presentata da GIUSEPPE FRANCESCO MARIA MARINELLO mercoledì 24 gennaio 2007 nella seduta n.097 MARINELLO. - Al Ministro degli affari esteri. - Per sapere - premesso che: in data 16 gennaio 2007, a quanto riportato dal quotidiano Il Piccolo presso la località di Sissano in Istria, alcuni vandali hanno sensibilmente danneggiato la locale sede della comunità italiana, recentemente ristrutturata grazie ai fondi messi a disposizione dal nostro Governo; l'episodio ha un'evidente connotazione nazionalistica volta a minacciare il diritto di pensiero e di libertà dei nostri connazionali residenti in Croazia ed è l'ennesimo episodio di vandalismo che ha colpito gravemente e ripetutamente i nostri connazionali ivi residenti; a tal proposito si ricorda la lapide posta, con regolare permesso dalla «Famiglia Parentina» nel cimitero di Parenzo nell'ottobre del 2001 a ricordo degli italiani trucidati nelle foibe e poi fatta abbattere nel gennaio 2002 dall'allora sindaco della città; in data 22 marzo 2002 ignoti distruggevano, a Montona d'Istria, una croce ed una targa commemorativa che sorgevano sul bordo di una cava di bauxite posti a ricordo di alcuni giovani montesi e di altre persone non identificate che furono tutte trucidate nel maggio 1945; nel luglio del 2004 un incendio ha devastato la sede delle Comunità degli italiani di Zara; recentemente gli episodi di violenza si sono fatti più frequenti e ripetuti sia nell'anno 2005 che nell'anno 2006 con danneggiamenti a obiettivi italiani -: quali urgenti iniziative intenda adottare per richiamare il Governo della Croazia alle proprie responsabilità in ordine a questi ripetuti e gravi atti che provocano allarme sociale presso la comunità italiana presente in quel Paese; se non ritenga necessario intervenire, presso il Governo croato, affinché i ripetuti atti di violenza e di intimidazione contro obiettivi italiani cessino al più presto ed in modo da riportare serenità tra le due comunità e per tutelare i nostri concittadini; se non ritenga assolutamente indispensabile invitare il Governo croato ad un comportamento più coerente con la richiesta di ingresso della Repubblica croata nell'Unione europea.(4-02277)

Atto Camera Risposta scritta pubblicata venerdì 30 marzo 2007 nell'allegato B della seduta n. 138 All'Interrogazione 4-02277
presentata da MARINELLO Risposta. - L'atto vandalico nei confronti del palazzo della Comunità degli Italiani» (ristrutturato pochi anni fa grazie alle sovvenzioni del Governo italiano per il tramite dell'Unione italiana e dell'Università popolare di Trieste) di Sissano, piccolo borgo del comune di Lusignano, si è verificato nella notte del 14 gennaio 2007. Secondo le prime ricostruzioni, i responsabili si sarebbero arrampicati fino al tetto distruggendo diverse tegole e mandando in frantumi anche una vetrata. La facciata del palazzo è stata inoltre imbrattata con una frase volgare di chiara connotazione nazionalista. In base ad una prima stima i danni ammonterebbero a circa 8 mila euro. I responsabili non sono stati ancora individuati (diversamente da quanto affermato dal Piccolo nell'edizione del 16 gennaio 2007). Il Presidente della Comunità degli Italiani di Sissano, Paolo Demarin, ha denunciato il fatto alle autorità di Polizia. Sia il Presidente della Giunta esecutiva dell'Unione italiana, Maurizio Tremul, che l'onorevole Furio Radin - il quale siede nel Parlamento croato in rappresentanza della minoranza italiana e mantiene rapporti costanti con le nostre rappresentanze diplomatico-consolari in loco -, hanno fatto appello alle autorità croate affinché i responsabili vengano prontamente individuati ed assicurati alla giustizia. Come noto, nell'Istria croata si concentra la più larga parte della nostra minoranza autoctona in Slovenia e Croazia (oltre 25.000 persone su 30.000 complessive). La tutela della nostra minoranza è oggetto di costante attenzione da parte di questo Ministero, per il tramite delle sue rappresentanze diplomatico-consolari. Va peraltro segnalato come nella regione istriana viga il bilinguismo amministrativo italiano-croato. Numerose municipalità istriane hanno adottato nei propri statuti comunali il bilinguismo integrale (18 complessivamente, tra cui Pola, Rovigno, Buie, Umago, Cittanova, Dignano, Parenzo). Inoltre, va ricordato come l'attuale governo croato, guidato dal primo ministro Ivo Sanader, leader dell'HDZ (Comunità democratica croata), benefici dell'appoggio esterno dell'onorevole Radin, parlamentare eletto in rappresentanza della minoranza. Ciò a seguito della firma di un accordo di programma contenente precise garanzie da parte croata in materia di tutela della nostra minoranza. Il sostegno a favore della minoranza si articola attraverso una serie di disposizioni normative - legge 193 del 2004, leggi 72 e 73 del 2001 -, per un ammontare annuale, nel triennio 2004-2006, di 4.560.000,00 euro. A tale strumento va aggiunto l'impegno finanziario, attualmente di 2.674.000,00 euro, a favore dell'Università popolare di Trieste che opera nell'interesse della comunità italiana nell'intera ex Jugoslavia (di cui alla legge 960 del 1982). La Regione Friuli-Venezia Giulia, dal canto suo, contribuisce con un'erogazione di 1.032.913,00 euro a favore della nostra minoranza in applicazione alla legge regionale 79 del 1978. Nel quadro di una particolare attenzione della Farnesina verso l'Istria e in un'ottica di graduale rafforzamento della presenza nei territori di tradizionale insediamento italiano, sono stati aperti due Vice Consolati onorari nel 2004, a Pola, principale città istriana e a Buie, centro dell'ex Zona B. In Istria si indirizza una ampia quota delle risorse finanziarie che l'Italia dedica alla tutela della propria minoranza autoctona (circa 8 milioni di euro annui). Rilevo peraltro che l'atto parlamentare in parola fa riferimento al fatto che una serie di episodi, lesivi dei diritti fondamentali della persona e delle minoranze, siano da porre in riferimento, direttamente o indirettamente, al processo di adesione della Croazia all'Unione europea. Il Consiglio europeo di Copenhagen (1993) ha esplicitamente affermato che il pieno rispetto di tali diritti, ed in tale ambito la tutela delle minoranze, è un criterio fondamentale per stabilire l'idoneità di Paesi potenziali candidati a far parte dell'Unione. Segnalo, infine, che l'argomento sarà oggetto di specifico approfondimento nel quadro del negoziato di adesione della Croazia (capitolo 23) e che in tale contesto non si mancherà di svolgere una puntuale azione di sensibilizzazione, affinché da parte croata venga assicurato un rigoroso rispetto dell' acquis comunitario. Il Sottosegretario di Stato per gli affari esteri: Famiano Crucianelli.



 
Cronologia
mercoledì 10 gennaio
  • Politica, cultura e società
    A 27 anni dall'esplosione in volo del DC9 dell'Itavia diretto a Palermo, la prima sezione penale della Corte di Cassazione dichiara innocenti i due generali dell'Aeronautica accusati di aver depistato le indagini.

giovedì 1° febbraio
  • Parlamento e istituzioni
    Con il voto favorevole dei senatori dell'opposizione (152 voti a favore, 146 contro e 4 astenuti) l'Assemblea del Senato approva l'ordine del giorno n. 2 (Calderoli ed altri), di condivisione delle comunicazioni con cui il Ministro della difesa Parisi ha confermato il consenso del Governo all'ampliamento della base militare di Vicenza. La maggioranza vota contro tale ordine del giorno, su cui il vice ministro per gli affari esteri Intini ha espresso parere contrario. Viene quindi messo ai voti e approvato l'ordine del giorno n. 3 della maggioranza, con cui si impegna il Governo a dare impulso alla seconda conferenza nazionale sulle servitù militari.