Documenti ed Atti
XV Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/02292 presentata da CARUSO FRANCESCO SAVERIO (RIFONDAZIONE COMUNISTA - SINISTRA EUROPEA) in data 24/01/2007
Atto Camera Interrogazione a risposta scritta 4-02292 presentata da FRANCESCO SAVERIO CARUSO mercoledì 24 gennaio 2007 nella seduta n.097 CARUSO. - Al Ministro dell'interno. - Per sapere - premesso che: in data 27 ottobre 2006, il giornale Cronache di Napoli pubblicava una lettera di Antonio Palma, detenuto nel padiglione Avellino del carcere di Poggioreale; nella lettera, intitolata «Non ho ucciso l'edicolante, i killer sono liberi» il detenuto afferma di aver subito violenze negli uffici della Questura di Napoli, dichiarando testualmente «Quando siamo stati arrestati io e i miei fratelli siamo stati picchiati. Io specialmente sono stato picchiato e sono svenuto. Ho le prove. Il mio corpo era pieno di lividi ed ho un giubbino pieno di sangue» -: se il Ministro sia a conoscenza dei fatti sopra esposti.(4-02292)
Atto Camera Risposta scritta pubblicata mercoledì 11 aprile 2007 nell'allegato B della seduta n. 142 All'Interrogazione 4-02292
presentata da CARUSO Risposta. - Le indagini relative all'omicidio di un edicolante, perpetrato a Napoli il 4 settembre 2006 durante un tentativo di rapina, sono state da subito indirizzate dalla Squadra mobile della Questura del capoluogo campano verso gruppi malavitosi operanti nei quartieri di Piscinola, Scampia e di Secondigliano. Il successivo 16 settembre 2006, la pressante attività investigativa ha consentito agli inquirenti di individuare, tra i possibili sospettati, un pregiudicato, il quale, condotto presso gli uffici di polizia, ha reso, in presenza di un avvocato e di pubblici ministeri della locale Procura della Repubblica, ampia confessione in merito ai citati delitti, indicando in tre fratelli, tutti pregiudicati e residenti nel quartiere Pescinola, i coautori dei reati. Pertanto, l'Autorità giudiziaria ha immediatamente emesso un provvedimento di fermo di indiziato di delitto per tentata rapina e omicidio nei confronti di tutti e quattro i presunti coautori dei menzionati reati. Il fermo è stato eseguito dalle forze di polizia all'alba del giorno successivo. Tra i tre fratelli fermati risulta il pregiudicato menzionato dall'interrogante. Anch'egli, a fronte delle contestazioni mossegli all'atto della notifica del citato provvedimento di fermo, ha assunto un atteggiamento collaborativo descrivendo, nel corso dell'interrogatorio condotto dall'Autorità giudiziaria e alla presenza di un avvocato, tutte le fasi del sanguinoso episodio. Anche il fratello minorenne esprimeva la volontà di collaborare e rendeva analoga dichiarazione confessoria. Per quanto concerne la notizia riportata da un giornale locale in merito alle presunte violenze subite dai fermati, si rappresenta la non attendibilità della stessa, in quanto, i fermati, come certificato dai medici della struttura penitenziaria, erano, all'atto del loro ingresso in carcere, in buone condizioni di salute e non presentavano né ferite, né lesioni. Il Viceministro dell'interno: Marco Minniti.