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Documenti ed Atti

XV Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/00609 presentata da ATTILI ANTONIO (L' ULIVO) in data 24/01/2007

Atto Camera Interrogazione a risposta in Commissione 5-00609 presentata da ANTONIO ATTILI mercoledì 24 gennaio 2007 nella seduta n.097 ATTILI, PALOMBA e VACCA. - Al Ministro dei trasporti. - Per sapere - premesso che: con più atti successivi, a partire dal 1 o luglio 1991, dall'allora Ministero dei trasporti e della navigazione, sono state affidati in concessione alla Società «Sinergest Olbia Spa», le aree facenti parte del terminale marittimo in località Isola Bianca del porto di Olbia, nonché la gestione di una vasta gamma di servizi; in data 9 febbraio 2006 è intervenuto un aumento del capitale sociale della «Sinergest Olbia Spa», società partecipata dal Comune di Olbia in qualità di azionista di riferimento, da euro 516.460,00 a euro 780.000,00; il Comune di Olbia non ha partecipato alla sottoscrizione dell'aumento di capitale (diritto di opzione), rinunciando nel contempo al diritto di prelazione su quote di azioni trasferite successivamente ad altri soggetti esterni alla società; la mancata sottoscrizione dell'aumento di capitale sociale, ha determinato la perdita del ruolo di socio di riferimento del Comune di Olbia che è passato dal 30 per cento al 19,8 per cento del capitale sociale; la quota attuale del Comune di Olbia del 19,80 per cento risulta al di sotto del 20 per cento stabilito come minimo dal comma 3 dell'articolo 1, del decreto del Presidente della Repubblica 16 settembre 1986, n. 533; i soci privati della Sinergest raggruppati nella società «General Port Service Srl» sono passati dal 4 per cento al 39,70 per cento del capitale sociale; i soci privati hanno in pochi mesi alienato il 51 per cento del capitale sociale della Sinergest all'armatore Vincenzo Onorato che, già titolare del servizio rimorchiatori e del servizio antincendio, gestisce a livello monopolistico i servizi a terra del Porto di Olbia; consta all'interrogante che i soci privati hanno lucrato con queste operazioni macroscopiche plusvalenze e che al contrario il Comune di Olbia, senza incassare un euro di plusvalenza ha perso il suo ruolo di socio di riferimento con riduzione altresì dei suoi diritti di natura patrimoniale e reddituale; la riduzione della presenza del Comune al di sotto del 20 per cento del capitale sociale consente al Sindaco di non incorrere nella incompatibilità fra cariche prevista dall'articolo 63, comma 1, n. 1 del T.U.E.L. novellato e quindi di mantenere la doppia carica di Sindaco e Presidente Sinergest; la concessione - che prevede ampi poteri in capo all'amministrazione dello Stato - è tuttora vigente -: se l'operazione non sia condotta in violazione delle clausole previste negli atti concessori e delle normative vigenti richiamate nella concessione; se risulti legittima la rinuncia al diritto di opzione e al diritto di prelazione effettuata a nome del Comune senza le previste delibere del Consiglio comunale, contro la giurisprudenza e il dettato statutario; se ritenga corretta un'operazione, che l'interrogante giudica speculativa, che ha portato plusvalenze esclusivamente al socio privato della Sinergest Spa a scapito del ruolo del Comune; se ritenga che una simile operazione debba essere condotta secondo norme di evidenza pubblica che garantiscano i diritti di terzi e le pari opportunità degli investitori; quali iniziative si vogliano intraprendere nell'ambito dei poteri risultanti dalla concessione per far luce su tutta la vicenda, per verificare la legittimità dell'operazione e annullare gli atti se non conformi alle normative. (5-00609)





 
Cronologia
mercoledì 10 gennaio
  • Politica, cultura e società
    A 27 anni dall'esplosione in volo del DC9 dell'Itavia diretto a Palermo, la prima sezione penale della Corte di Cassazione dichiara innocenti i due generali dell'Aeronautica accusati di aver depistato le indagini.

giovedì 1° febbraio
  • Parlamento e istituzioni
    Con il voto favorevole dei senatori dell'opposizione (152 voti a favore, 146 contro e 4 astenuti) l'Assemblea del Senato approva l'ordine del giorno n. 2 (Calderoli ed altri), di condivisione delle comunicazioni con cui il Ministro della difesa Parisi ha confermato il consenso del Governo all'ampliamento della base militare di Vicenza. La maggioranza vota contro tale ordine del giorno, su cui il vice ministro per gli affari esteri Intini ha espresso parere contrario. Viene quindi messo ai voti e approvato l'ordine del giorno n. 3 della maggioranza, con cui si impegna il Governo a dare impulso alla seconda conferenza nazionale sulle servitù militari.