Documenti ed Atti
XV Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/02276 presentata da ALLASIA STEFANO (LEGA NORD PADANIA) in data 24/01/2007
Atto Camera Interrogazione a risposta scritta 4-02276 presentata da STEFANO ALLASIA mercoledì 24 gennaio 2007 nella seduta n.097 ALLASIA, FAVA, BRIGANDÌ e MONTANI. - Al Ministro delle comunicazioni. - Per sapere - premesso che: nell'ufficio postale di Bibiana, in provincia di Torino, come si apprende da notizie di stampa, è scoppiato un vero e proprio caso politico, legato alla scarsa efficienza con cui opera lo sportello postale; da oltre un anno, uno dei due addetti agli sportelli postali è stato spostato per mobilità interna ad un altro Ufficio postale, senza venire sostituito; la riduzione di personale ha creato molti disagi per gli utenti del servizio postale, considerando, tra l'altro, che la popolazione è in aumento; la presenza di un unico addetto agli sportelli comporta delle file molto lunghe, che si prolungano anche fuori l'ufficio e le conseguenze dell'erogazione di un servizio poco efficiente ricadono sui cittadini, che devono attendere per oltre 40 minuti l'arrivo del proprio turno; nei paesi montani di piccole dimensioni l'ufficio postale rappresenta uno dei pochi servizi pubblici essenziali anche in considerazione della ridotta presenza di sportelli bancari e di altri servizi per l'utenza; l'amministrazione comunale ha più volte lamentato il disservizio all'ufficio postale ma non ha mai ottenuto da parte della società Poste Italiane una concreta risposta. Il comportamento assunto dall'Azienda farebbe pensare alla volontà di eliminare l'ufficio postale di Bibiana -: se e come il Ministro in indirizzo intenda intervenire affinché venga sempre garantita l'erogazione di un servizio postale di qualità nei paesi montani di piccole dimensioni, allontanando il rischio che uffici postali come quello di Bibiana vengano chiusi, con gravi disagi per gli utenti del servizio.(4-02276)
Atto Camera Risposta scritta pubblicata mercoledì 30 maggio 2007 nell'allegato B della seduta n. 161 All'Interrogazione 4-02276
presentata da ALLASIA Risposta. - Al riguardo occorre anzitutto far presente che le strategie organizzativo-gestionali della società Poste italiane spettano agli organi statutari della società medesima, la quale individua il tipo ed il numero delle risorse ritenuti necessari a garantire il rispetto degli obblighi connessi alla fornitura del servizio universale: dislocazione degli uffici, numero degli sportelli, modalità tecniche considerate idonee a soddisfare la richiesta di servizi da parte dell'utenza. Il Ministero delle comunicazioni è legato alla società Poste italiane da un contratto di programma che assicura al Ministero stesso - quale Autorità di regolamentazione del settore postale - una potestà di vigilanza per verificare il corretto espletamento del servizio universale, ma non consente al Governo di intervenire nella gestione dell'azienda. A tale proposito si sottolinea che il decreto legislativo 261 del 1999 definisce, all'articolo 3, i caratteri del servizio postale universale, tra i quali vi è la fornitura in tutti i punti del territorio nazionale, incluse le situazioni particolari delle isole minori e delle zone rurali e montane, secondo criteri di ragionevolezza, attraverso l'attivazione di un congruo numero di punti di accesso alla rete postale pubblica. La ratio del citato articolo 3 è rappresentata dalla necessità di contemperare il rispetto degli obblighi di fornitura del servizio universale postale sull'intero territorio nazionale con gli obiettivi di risanamento economico che la società Poste italiane S.p.A. deve perseguire, con particolare riguardo alla riduzione dei costi riconducibili ad inefficienze nell'erogazione dei servizi postali. In tale prospettiva, tenuto conto che le iniziative di razionalizzazione degli uffici postali non possono essere demandate alla esclusiva ed incondizionata iniziativa di Poste italiane S.p.A. è intendimento del Ministero prevedere, non solo nel nuovo contratto di programma attualmente in corso di definizione ma anche in provvedimenti ad hoc , impegni più stringenti per la società Poste italiane, in termini di qualità, utilizzando indicatori oltre che per i tempi di recapito della corrispondenza, anche per la diffusione e l'accessibilità degli uffici postali sul territorio nazionale, al fine di implementare l'efficienza del servizio postale universale senza intaccare la rete postale, soprattutto nei centri più piccoli e nelle aree geograficamente disagiate, in coerenza sia al contesto territoriale di riferimento sia alle concrete prospettive economiche di crescita. Nell'ambito del suddetto contesto la società Poste ha comunicato di aver provveduto, dal novembre 2005, a trasferire una delle due unità applicate presso l'ufficio postale di Bibiana (TO) al vicino ufficio di Lucerna rimasto privo di direttore, in considerazione dei ridotti flussi di traffico che si registravano, e che tuttora perdurano presso il citato ufficio, che mediamente non supera le 58 operazioni quotidiane; per venire incontro alle esigenze della clientela, in particolare nel periodo di pagamento delle pensioni o qualora si verifichino specifiche necessità, Poste italiane ha precisato di provvedere alla applicazione presso l'ufficio in parola di una unità di supporto. Le criticità cui l'interrogante fa riferimento nell'atto parlamentare cui si risponde sono da ricondurre, ad avviso della società Poste italiane, alla necessità da parte dell'operatore di procedere, nei casi di accettazione della corrispondenza descritta (raccomandate e assicurate), alla cosiddetta «tracciatura» ovvero all'applicazione di un codice a barre - anche sulle ricevute o sugli eventuali avvisi di ricevimento - che richiede tempi di lavorazione più lunghi causando il possibile verificarsi di attese allo sportello; tale problema potrà trovare soluzione - stando a quanto precisato da Poste italiane - con l'accorpamento degli uffici di recapito (UDR) minori secondo il progetto attualmente in fase di elaborazione e i cui effetti saranno a suo tempo valutati. A completamento di informazione la ripetuta società Poste italiane ha fatto presente che, a partire dal mese di febbraio 2007 e per tutto il corrente anno, è stata adottata una nuova tipologia di calendarizzazione del pagamento delle pensioni articolata sulla ripartizione in fasce orarie, allo scopo di evitare l'affollamento della clientela interessata nelle prime ore del mattino; l'iniziativa in parola che, secondo quanto riferito dalla società, ha ricevuto l'apprezzamento della locale autorità comunale cui preventivamente era stata comunicata, sarà comunque sottoposta a monitoraggio dalla struttura aziendale a ciò preposta allo scopo di verificarne l'effettiva validità. Il Ministro delle comunicazioni: Paolo Gentiloni Silveri.