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Documenti ed Atti

XV Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/01164 presentata da CURTO EUPREPIO (ALLEANZA NAZIONALE) in data 24/01/2007

Atto Senato Interrogazione a risposta scritta 4-01164 presentata da EUPREPIO CURTO mercoledì 24 gennaio 2007 nella seduta n.094 CURTO - Al Ministro dell'interno - Premesso che: nell'ambito dei PON (Programmi operativi nazionali), ai quali l'Unione europea destina pressoché costantemente ingenti risorse comunitarie, ebbe a destare molto interesse e molte attese la parte relativa alla "Sicurezza per lo sviluppo del Mezzogiorno d'Italia"; tale programma era diviso in due fasi: la prima con previsione di interventi da realizzare nell'arco del periodo 1994-1999; la seconda, con previsione 2000-2006, avrebbe consentito la realizzazione di una rete infrastrutturale di telecomunicazioni in ponte-radio, il ricorso a tecnologie satellitari, l'integrazione delle centrali operative interconnesse di Polizia di Stato, Arma dei Carabinieri e Guardia di finanza, l'installazione di sistemi integrati interforze sia sull'asse Salerno-Reggio Calabria, sia in tutte le aree che ospitano o che sono destinati a siti produttivi; a tal proposito la Commissione europea aveva individuato all'interno delle Regioni dell'Obiettivo 1 nove province che, per la loro particolarissima specificità, dovevano essere considerate aree prioritarie dalle quali avviare l'Operazione sicurezza sviluppo Sud (Caltanissetta, Siracusa, Nuoro, Foggia, Brindisi, Napoli, Caserta, Reggio Calabria e Crotone). anche alla luce della recrudescenza del fenomeno criminale in alcune aree della regione Puglia, e, nello specifico, nelle province di Foggia e Brindisi, l'interrogante chiede di conoscere: quale sia l'ammontare delle risorse originariamente previste per la Regione Puglia sia per la prima sia per la seconda fase e a quanto ammontino le risorse effettivamente investite; quanto delle risorse predette sia stato originariamente previsto per la provincia di Foggia e per quella di Brindisi, e quanto sia stato effettivamente utilizzato per le rispettive province; quali siano gli interventi originariamente previsti per le due province e quali siano quelli effettivamente realizzati; quali siano, infine, i motivi per i quali, a parere del Governo non sono state effettivamente spese tutte le risorse disponibili, e quali siano gli obiettivi che il Governo si pone per garantire la "Sicurezza per lo sviluppo del Mezzogiorno d'Italia". (4-01164)

Atto Senato Risposta scritta pubblicata nel fascicolo n. 035 all'Interrogazione 4-01164
presentata da CURTO Risposta.
- L'ammontare delle risorse originariamente previste per la Regione
Puglia nel quadro del Programma operativo nazionale «Sicurezza per
lo Sviluppo del Mezzogiorno d'Italia» per il periodo 2000-2006
era pari complessivamente a circa 263 milioni di euro, corrispondenti al
22 per cento del costo totale del programma. Tale ripartizione percentuale
era, però, definita dallo stesso programma come meramente indicativa. Le risorse
effettivamente investite in Puglia ammontano a circa 162 milioni di euro,
che costituiscono circa il 60 per cento delle risorse programmate per la
medesima Regione, La circostanza
che non siano state impiegate tutte le risorse disponibili è facilmente
spiegabile col fatto che, secondo i regolamenti comunitari, è possibile
completare le procedure di spesa - intendendo con tale termine sia
la fase dell'effettivo pagamento sia quella della successiva certificazione
dinanzi alla Commissione europea - entro la data del 31 dicembre 2008. Si precisa
che l'impianto del programma non comprendeva un piano di ripartizione
delle risorse a livello provinciale, né è possibile fornire
un dato significativo con riguardo alle risorse effettivamente investite
in progetti interessanti le province di Foggia e di Brindisi, in quanto
tali progetti riguardavano, nella maggior parte dei casi, interventi a
carattere interprovinciale (un prospetto contenente l'elenco dei progetti
realizzati o in fase di realizzazione nella Regione Puglia è a disposizione
dell'interrogante). Relativamente
al Programma operativo nazionale per il periodo 1994-1999 - formalmente
assegnato al Ministero dell'interno nel marzo del 1998 - si precisa
che esso si è giovato di un finanziamento pari a lire 562.548.396.000,
con cui sono stati attivati, «a macchia di leopardo», progetti
concreti in una serie di aree territoriali a propensione industriale comprese
in cinque regioni (Sicilia, Sardegna, Puglia, Calabria e Campania) connotate
da presenze significative della criminalità. Gli interventi effettuati,
che hanno interessato anche la Salerno-Reggio Calabria, maggiore arteria
autostradale del meridione, si sono caratterizzati per l'acquisizione
di tecnologie d'avanguardia per le esigenze di controllo coordinato
del territorio e per il coinvolgimento sia degli enti locali, sia delle
forze sociali e produttive dei territori interessati. In relazione
agli ulteriori quesiti posti dall'interrogante si rappresenta che: - il Programma
operativo nazionale relativo al periodo 1994-1999 non contemplava la regionalizzazione
delle risorse, che ha invece costituito una «linea di tendenza»
che ha trovato compiuta definizione nella successiva programmazione relativa
al periodo 2000-2006; - le
risorse stanziate per il Programma operativo nazionale 1994-1999 sono state
interamente utilizzate, ma non è possibile precisare quali di esse
siano state effettivamente impegnate per le province di Brindisi e di Foggia,
atteso che nel periodo in considerazione sono stati avviati «progetti
aggregati», come nel caso della linea d'intervento concernente
«il sistema di intelligence per il monitoraggio del territorio»,
che ha interessato tutte le regioni obiettivo 1 e più province di
dette regioni. Relativamente alla richiesta
concernente gli obiettivi del Governo per garantire la «sicurezza
per lo sviluppo del Mezzogiorno d'Italia», va detto in sintesi
che l'impegno assunto attraverso l'attuazione del P.O.N. è
quello di determinare, nel tempo, su tutto il territorio del Mezzogiorno
italiano, a partire dalle aree più sensibili, condizioni fisiologiche
di sicurezza, pari o almeno paragonabili a quelle esistenti nel resto del
Paese e comunque sufficienti a incidere, in modo strutturale e non contingente,
sul pesante gap che attualmente caratterizza quelle aree rispetto
ad altre regioni italiane. Il Vice Ministro dell'interno Minniti



 
Cronologia
mercoledì 10 gennaio
  • Politica, cultura e società
    A 27 anni dall'esplosione in volo del DC9 dell'Itavia diretto a Palermo, la prima sezione penale della Corte di Cassazione dichiara innocenti i due generali dell'Aeronautica accusati di aver depistato le indagini.

giovedì 1° febbraio
  • Parlamento e istituzioni
    Con il voto favorevole dei senatori dell'opposizione (152 voti a favore, 146 contro e 4 astenuti) l'Assemblea del Senato approva l'ordine del giorno n. 2 (Calderoli ed altri), di condivisione delle comunicazioni con cui il Ministro della difesa Parisi ha confermato il consenso del Governo all'ampliamento della base militare di Vicenza. La maggioranza vota contro tale ordine del giorno, su cui il vice ministro per gli affari esteri Intini ha espresso parere contrario. Viene quindi messo ai voti e approvato l'ordine del giorno n. 3 della maggioranza, con cui si impegna il Governo a dare impulso alla seconda conferenza nazionale sulle servitù militari.